Reddito di cittadinanza e centri per l’impiego: una politica attiva del lavoro

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Reddito di cittadinanza e centri per l'impiego: una politica attiva del lavoro

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di Luigi Di Maio

“Ritengo il reddito di cittadinanza una manovra che può avere un valore positivo e siamo pronti a supportare i centri per l’impiego con una proposta di formazione. Siamo pronti anche a garantire delle borse di studio a chi parteciperà alla formazione attraverso i Centri per l’impiego.” Queste parole sono di Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa San Paolo, la principale banca italiana, uno che di economia reale se ne intende e che ha chiari i benefici che ci possono essere da questa misura.

Quando le banche si occupano di economia reale svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle nostre piccole e medie imprese, per la nascita di nuove e per la creazione di posti di lavoro. Il Reddito di Cittadinanza è una politica attiva del lavoro, ma è anche una vera e propria manovra economica che finalmente farà circolare un po’ di soldi perché aumenta il potere d’acquisto di chi che ne ha più bisogno e ha una maggiore propensione al consumo, innescando un virtuoso processo di crescita di cui beneficeranno anche commercianti e artigiani.

Ringrazio Messina per la disponibilità a supportare i centri per l’impiego che saranno il fulcro della rivoluzione per il lavoro: abbiamo stanziato un miliardo per rifarli da cima a fondo. Mi auguro che anche altre imprese partecipino a questo percorso. Abbiamo bisogno di sapere dagli imprenditori le competenze di cui hanno bisogno per poter intervenire nel processo di formazione al lavoro e andare incontro alle loro esigenze. Ci sono tanti nuovi lavori, tante nuove competenze richieste e tanti giovani che non vedono l’ora di dare il proprio supporto al Paese. Se camminiamo insieme con l’obbiettivo di dare un futuro all’Italia otterremo tanti successi!

 

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