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Lega traditrice: tutti i migranti economici in Italia

Lega traditrice: tutti i migranti economici in Italia

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La Lega perderebbe tutti i suoi elettori se questi sapessero che, con il suo voto, Salvini avalla la folle proposta del Pd – cofirmata dalla Mussolini di Forza Italia – di trattenere in Italia tutti i migranti economici. L’astensione sulla riforma del regolamento di Dublino – il cui mandato negoziale è stato votato oggi dal Parlamento europeo – è l’ennesima genuflessione di chi non vuole schiacciare i piedi al padrone Berlusconi. La nuova riforma del Regolamento di Dublino è una gabbia perché obbliga l’Italia a gestire tutti i migranti economici arrivati. Per loro non è previsto nessun ricollocamento, nessuna solidarietà europea, nessuna condivisione degli oneri legati alla gestione dell’immigrazione. È quello che voleva la Merkel. E per questo motivo che dovete leggere il testo di riforma al Regolamento di Dublino perché vi diranno un sacco di bugie.

Forza Italia e Pd hanno voluto l’ennesima truffa per gli italiani che pagheremo a caro prezzo negli anni a venire. La Lega si è accodata perché brama solo le poltrone, come dimostrato dal voto sul Rosatellum. Questo voto dimostra chiaramente chi difende gli interessi dell’Italia e chi è complice e succube di questa Europa a trazione tedesca. Sull’immigrazione i partiti si compattano come già accaduto per tante altre importanti decisioni prese in questi anni, come il Fiscal Compact e i trattati commerciali suicidi per le nostre imprese.

Nel 2016 le domande di asilo sono state 123.000
(10.000 al mese, il 47% in più rispetto all’anno precedente) ma la maggior parte di queste è stata negata: il 61% resta a carico dell’Italia perché sono considerati migranti economici. Ecco perché è suicida questa riforma: negli ultimi anni, nonostante l’aumento degli sbarchi e delle richieste di asilo e protezione internazionale, sono diminuite le domande accolte e quindi aumenta il numero dei migranti economici. Per questi i rimpatri sono difficili visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza.

Il principio della responsabilità sui Paesi di primo ingresso, dunque, non verrà meno come vogliono farci credere: la riforma introduce infatti criteri e filtri che di fatto faranno gravare sul Paese di primo approdo tutte le responsabilità della gestione dei migranti e renderanno molto difficili i ricollocamenti. Questa è solo l’ennesima pagliacciata dei partiti che cercano di mettere pezze sui loro errori. Ricordiamolo a tutti: il regolamento di Dublino II è stato adottato nel 2003 e votato in sede di Consiglio dal governo Berlusconi – Lega. Il regolamento di Dublino III, che ha aggiornato la versione precedente, è stato approvato nel giugno 2013 e votato in sede di Consiglio dal governo Letta.

Siamo stati i primi a denunciare il Regolamento di Dublino che ha trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa. E non saranno le promesse di qualche ricollocamento a far cambiare idea. I dati parlano chiaro: il 71% dei migranti che dovevano lasciare l’Italia, secondo le promesse dell’Europa fatte due anni, non lo ha fatto. L’Europa deve rispettare l’Italia che è uno dei Paesi fondatori. Ci aspettiamo una solidarietà vera e non ipocrita. La Lega è l’utile idiota del sistema: lo critica a parole solo per legittimarlo dal di dentro!

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