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La squadra sul Dissesto Idrogeologico in Calabria

La squadra sul Dissesto Idrogeologico in Calabria

Schema riassuntivo delle attività da intraprendere:

1. Ogni regione deve creare una squadra di attivisti ed esperti del settore “dissesto idrogeologico”, il referente parlamentare per la regione Calabria sono io;

2. La squadra sul dissesto dovrà leggere e studiare tutta la documentazione attinente all’accordo di programma della Regione Calabria, partendo da quello stipulato nel 2010/2011 e i successivi atti integrativi ( faremo un accesso agli atti per avere tutta la documentazione attinente alla propria regione, mentre al seguente link è possibile scaricare solo alcuni degli accordi di programma http://www.rendis.isprambiente.it/rendisweb/acprogr.jsp, );

3. La squadra sul dissesto dovrà verificare quali sono le opere e i cantieri indicati nei programmi, quanti e quali sono i fondi messi a disposizione, opportunamente analizzare se tali risorse finanziarie sono state stanziate e quale è stato il loro effettivo utilizzo;

4. Controllare sul territorio regionale quali sono gli interventi indicati nel sistema Rendis (http://www.rendis.isprambiente.it/rendisweb/ricerca.htm) e in che stato si trovano (in corso, in fase di progettazione, ecc)

5. Successivamente, verificare la corrispondenza sul territorio delle opere-cantieri indicati in Rendis: attraverso sopralluoghi verificare fisicamente l’attività dei cantieri e documentarla con fotografie ( che dovranno poi essere condivise ed impiegate per comunicati stampa, tv locali, ecc);

6. Presentare accesso agli atti e interrogazione presso la Regione (il modulo predefinito lo trovate sulla cartella condivisa) attraverso i quali sarà possibile monitorare l’attività del commissario straordinario (oggi il Presidente di Regione Mario Oliverio):
Verificare l’esistenza di un ufficio preposto (se esiste una struttura per il dissesto), verificare se siano state redatte le relazioni trimestrali, a quanto ammontano le risorse finanziare (il flusso di cassa) attualmente disponibili nella contabilità speciale, le opere e i cantieri appaltati, i progetti preliminari definitivi, esecutivi, le gare di appalto, se i finanziamenti dal piano stralcio delle aree metropolitane (pari a 653 milioni di euro) riguardano zone in reale pericolo di dissesto e se, rispetto al progetto iniziale, tali aree abbiano subito modifiche nel corso degli anni;

7. Attivare, una campagna di sensibilizzazione sul tema, cultura del rischio e della prevenzione (in collaborazione con l’ordine dei geologi, o tecnici di settore organizzare incontri sul territorio, tavoli tecnici, lavoratori tematici e banchetti per strada). Ho intenzione di rilanciare sul territorio una serie di eventi proseguendo l’iniziativa già lanciata l’anno scorso a Maierato (VV) e Lamezia Terme (CZ)#CALABRIADISSESTATA“.

8. In collaborazione con attivisti, tecnici di settore e enti competenti (geologi-ordine dei geologi-arpa regionale): monitorare, aggiornare e mappare le aree che necessitano di interventi.

Periodicamente ci incontreremo per valutare lo stato dei lavori della nostra regione.
L’obiettivo finale è definire un nostro piano nazionale compreso dei costi.

Qui trovate la cartella condivisa sul dissesto idrogeologico, all’interno trovate diversi documenti utili come l’interrogazione regionale sullo stato attività e l’ accesso agli atti su accordi di programma. In più trovate la proposta di legge nazionale M5S, il piano contro le emergenze che abbiamo consegnato alle prefetture di tutta Italia e un file pdf con le slide sul tema.

Per qualsiasi informazione sul tema contattatemi tramite email: [email protected]


BUON LAVORO E BUON MOVIMENTO A TUTTI!

Geologi calabresi che aderiscono all’iniziativa:
– Mario Pileggi di Lamezia Terme (CZ)
– Gregorio Barberi (laureando in geologia) di Maierato (VV)
– Luigi Pedace di Rossano Calabro (CS)

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