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Intelligenza Artificiale Geospaziale, un’arma evoluta al servizio della Sanità

Intelligenza Artificiale Geospaziale, un’arma evoluta al servizio della Sanità

di Fabrizio Paonessa – Da un po’ di tempo ho iniziato ad occuparmi professionalmentedi intelligenza artificiale geospaziale (GeoAI) che è una disciplina scientifica emergente,ancora non molto diffusa in Italia, che combina innovazioni dei sistemi GIS, metodi diintelligenza artificiale nell’apprendimento automatico (ad esempio, deep learning) e high-performance computing (calcolo ad elevate prestazioni) per estrarre dati utili ed integratidagli Spatial Big Data.

Questa nuova disciplina tecnologica si collega ai sistemi di controllo/monitoraggioterritoriale e alle soluzioni innovative che ho sviluppato per il settore e che ho avuto ilpiacere di illustrarvi nei precedenti articoli.

La rivoluzione in campo sanitario dello GeoAI nasce come evoluzione tecnologicadell’intuizione di John Snow, uno dei miei grandi eroi, che utilizzò il primo metodo dianalisi, incrociando dati geografici e dati sanitari per bloccare una epidemia di colera aLondra.

Se dovessimo attivare un progetto strategico di lotta contro la diffusione di alcuni tipi dimalattie, la tecnologia GeoAI potrebbe aiutarci a monitorare l’estensione di specifichemalattie a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale individuandone moltoprobabilmente la causa scatenante e la sua posizione geografica.

In ambito sanitario, una piattaforma GeoAI potrebbe distribuire in tempo reale le risorsesanitarie alle popolazioni non servite e vulnerabili. Questo potrebbe potenzialmenterimuovere le procedure burocratiche; quindi, un passo avanti verso la prevenzione dellemalattie, che potrebbe far risparmiare miliardi di euro all’anno alle nazioni. Un sistema dimappatura con specifiche piattaforme GeoAI in ambiente Gis fornirebbe un ottimostrumento di analisi dei dati epidemiologici, che rivela le tendenze, le dipendenze e leinterrelazioni che altrimenti rimarrebbero nascoste nei dati riportati in formato tabellare.

Le tecnologie GeoAI forniscono importanti vantaggi per la modellazione dell’esposizionein epidemiologia ambientale, compresa la capacità di incorporare grandi quantità di datispaziali e temporali in una varietà di formati con una grande efficienza computazionale.Nel complesso, la GeoAI può raccogliere, gestire, analizzare e prevedere da datigeografici/locali e fornire potenti intuizioni visive. I vantaggi sono molti e comprendono lacapacità di svolgere attività ripetitive, confrontare rapidamente i dati spaziali e gestiregrandi volumi di dati.

Recentemente queste tecnologie sono state utilizzate nella sorveglianza e nelmonitoraggio delle malattie trasmesse da vari vettori, dalle malattie trasmessedall’acqua, alla salute ambientale, dalla modellazione dell’esposizione ai campielettromagnetici, alla quantificazione dei rischi da piombo in un quartiere, dallaprevisione delle incidentalità infantili all’analisi della pianificazione delle malattie.

Mediante l’uso della GeoAI è possibile individuare, studiare e contribuire a bloccare ladiffusione di malattie specifiche nelle aree altamente esposte a rischio ambientale, comele 44 aree d’italia altamente inquinate oltre ogni limite di legge che il Ministero dellaSalute ha già mappato. Si tratta di aree in cui il rischio di ammalarsi di tumori è piùelevato rispetto alle altre e dove, appunto, si calcola che i tumori siano aumentati del90% in soli 10 anni.

L’utilizzo delle tecnologie GeoAI potrebbero persinoindividuare, contro ogni previsione, la presenza di siti altamente inquinati su cuisarebbero stati riversati contaminanti ambientali e di cui se ne ignora l’esistenza,basterebbe georeferenziare i dati di incidenza oncologica stimata attraverso i dati delleospedalizzazione e delle elevate mortalità per poter individuare le coordinate dei sitiinquinati, pensiamo alla terra dei fuochi e alle migliaia di siti ancora ignoti in cui sonostate riversate tonnellate di contaminanti altamente tossici che stanno causando unpicco esponenziale di incidenze oncologiche mortali su molte aree del territorionazionale.

Le tecnologie GeoAI agirebbero come un criminologo che cerca di individuare e mapparei crimini di un serial killer, interpolando le zone degli attacchi è possibile individuarel’area potenziale in cui risiederebbe il colpevole. Lo stesso approccio viene utilizzato dalletecnologie GeoAI per individuare la sorgente criminale da cui hanno origine le cause diun tumore su una determinata area, consentendo di intervenire prontamente attraversoun piano di pronto intervento e bonifica dell’area.

Tra le tante zone in Italia, una di quelle in cui l’incidenza di malattie non lascia margini disperanza e che ha coinvolto diverse persone a me care è una vasta area nella città diCrotone. Lo dimostra lo studio Sentieri sui Siti di Interesse Nazionale: a Crotone ci siammala il 17% in più rispetto alla media nazionale.

Da una nota di Luigi Bitonti fondatore dell’Associazione Paideia sul rapporto trainquinamento e malattie oncologiche emerge che: “A Crotone, ex polo industrialeEnichem – Montedison – Pertusola, dove le fabbriche hanno chiuso 20 anni fa, lasciandodegli ospiti indesiderabili e bastardi: scorie, rifiuti pericolosi. Ettari ed ettari di discarichea cielo aperto. Tonnellate di veleni che infettano il terreno, finiscono a mare, uccidono.Con quello schifo hanno persino costruito. “Da cosa è provocata questa incidenza delcancro? Da sostanze cancerogene, inutile girarci intorno. Solo sul sito Pertusola e sulladiscarica consortile ci sono 528mila tonnellate di rifiuti pericolosi come il cadmio: unquantitativo in grado di uccidere l’Europa, non solo Crotone. Per non parlaredi arsenico e piombo, che assieme amplificano la loro pericolosità.”

Con l’impiego della tecnologia GeoAI, sarebbe possibile scoprire la diffusione storica delcircolo inquinante per individuare come dalle vecchie fabbriche crotonesi, si sianodistribuite nelle catene territoriali questi terribili contaminanti, per intervenireradicalmente con una bonifica seria e radicale del territorio, è vergognoso e disumanoche ancora oggi di fronte alle chiare evidenze scientifiche si resti impassibili ed inattivinei confronti di questo infinito dramma che coinvolge intere famiglie crotonesi

Bisogna attivare una azione politica corretta ed umana a livello nazionale che inverta lamarcia di una tendenza storica disastrosa che coinvolge l’intera popolazione nazionale.

Dagli esempi riportati si può comprendere quali e quante siano le applicazioni di questatecnologia in ambito sanitario sia per la pianificazione, l’assistenza, la prevenzione, lasorveglianza e il controllo, consentendo la conoscenza della distribuzione e dell’incidenzao della prevalenza di malattie o fattori di rischio in specifici modelli ambientali (peresempio tumori, malattie respiratorie, malattie infettive, etc).

Attualmente esistono alcune applicazioni GeoAI nella salute pubblica per le così dette“smart healthy cities” collegate attraverso l’internet degli oggetti (sensori IoT) e stannoemergendo opportunità di integrazione delle informazioni GeoAI basate sullalocalizzazione nella medicina di precisione. La ricerca futura potrà espandersi sulleattuali applicazioni GeoAI, come la modellizzazione di caratteristiche basate sullalocalizzazione o l’analisi per le nuove grandi fonti di dati spaziali emergenti, per sbloccarenuove aree di ricerca e far progredire la nostra comprensione della salute umana.

 
L’AUTORE

Fabrizio Paonessa – Innovatore ed Esperto in tecnologie avanzate con diversi brevettiall’attivo, consulente e CTO per grandi aziende che operano in ambiti di controllo eservizi per il territorio, ha creato e sviluppato diverse soluzioni brevettate e ad alto valoreetico ed innovativo che consentono di realizzare un sistema di sicurezza e controllo delterritorio estremamente capillare e di elevata precisone mediante l’uso di Big Data,intelligenza artificiale, elaborazione spinta di immagini georeferenziate e banche daticartografiche che costituiscono la base dei complessi algoritmi di analisi per ilriconoscimento di illeciti e l’individuazione immediata di situazioni ad alto rischio per ilterritorio e per individuare prontamente tutte quelle azioni di violenza e contaminazionedel territorio le quali sotto molti aspetti tristemente conosciuti compromettono la salutedegli abitanti e lo sviluppo economico micro-territoriale. Ha accompagnato Beppe Grillo intour per illustrare l’uso di queste tecnologie innovative e di come queste possano essereutilizzate per la salvaguardia del territorio e la lotta all’illegalità e all’evasione.

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