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Gestione Aereoporti di Reggio Calabria e Crotone

Gestione Aereoporti di Reggio Calabria e Crotone

 

 

 

A fine ottobre 2016 l’aeroporto di Crotone ha chiuso. Lo scalo garantiva voli a basso costo per Bergamo, Roma e Pisa; anche sotto il controllo del Tribunale di Crotone.

Infatti il gestore “Sant’Anna spa” era stato dichiarato fallito per le perdite economiche accumulate negli anni, ogni volta coperte dal Comune e dalla Camera di Commercio di Crotone.

Per un anno dal fallimento, sono arrivati fondi da più Comuni del Crotonese, che hanno devoluto i proventi del metano per l’esercizio provvisorio dell’aeroporto.

A un certo punto i curatori fallimentari hanno rilevato la mancanza di risorse per voli e servizi.

L’Enac ha quindi ritirato la licenza di volo all’aeroporto. Poi la gara per affidare un’unica concessione di 30 anni per gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria.

Pervenuta l’adesione di Sagas, di imprese private e infine della lametina Sacal, che tra i soci annovera pure la Regione Calabria.

L’aggiudicazione è andata a Sacal, malgrado un piano industriale –  presentato ad Enac – del tutto inconsistente. Enac non ha mai agito verso Sacal, i cui vertici sono stati di recente colpiti da arresti per reati molto gravi.

Da qui i ritardi inammissibili per la gestione degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria, vinta da Sacal.

 

La Regione Calabria e il governatore Oliverio hanno forzato la mano sulle nomine dei nuovi vertici di Sacal, avvenute fuori legge e senza procedura pubblica.

 

Lo abbiamo denunciato alla magistratura e al governo, ancora immobile.

 

Insomma, per colpa di vecchi giochi di potere, i calabresi devono subire disservizi pesantissimi, alla faccia del rilancio promesso dall’esecutivo Gentiloni-Renzi. Vergogna nera!

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