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Cementificazione selvaggia, la battaglia contro le vasche di laminazione arriva a Bruxelles

 Cementificazione selvaggia, la battaglia contro le vasche di laminazione arriva a Bruxelles

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di Eleonora Evi, EFDD – M5S Europa

In commissione PETI al Parlamento Europeo è stata discussa la petizione riguardante le vasche di laminazione del Seveso in costruzione a Bresso. Fanno parte del più ampio intervento che interessa numerosi comuni del Nord Milano, nel tentativo di risolvere il problema delle continue esondazioni del fiume. La petizione rimane aperta e la presidente della commissione invierà una lettera alle autorità regionali per far presente il rischio d’impatto di quest’opera non solo sulla salute dei cittadini, ma anche sull’ambiente. Specialmente alla luce degli elementi che sono stati evidenziati durante l’audizione.

Il progetto che interessa il comune di Bresso (già approvato) fa parte di una serie di vasche di laminazione del Parco Nord – costate 30 milioni di Euro – che comporterebbero la distruzione di ben 4 ettari di terreno appartenente al parco, un vero e proprio polmone verde. L’opera è stata finanziata sia dall’amministrazione comunale di Milano (con 10 milioni di Euro) sia da quella regionale (con 20 milioni): è chiaro quindi come ci sia una volontà politica trasversale a tutti i livelli istituzionali – da PD, a Forza Italia e Lega – per portarla a termine.

Com’è possibile pensare di risolvere il problema del dissesto idrogeologico causato dalla cementificazione selvaggia del territorio permettendo un’ulteriore cementificazione del suolo? In una zona, tra le altre cose, in cui il Parco Nord ha un ruolo fondamentale non solo dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, ma anche per il grado di vivibilità. Inoltre, non esiste alcuna evidenza scientifica sul fatto che la realizzazione di queste vasche (dovrebbero contenere 250mila metri cubi di acqua) sia la soluzione idonea a scongiurare qualsiasi rischio di esondazione del fiume.

Non dimentichiamoci, infine, che le vasche porterebbero acqua stagnante e inquinata vicino ai centri abitati. La situazione è ancora più grave stando a quanto emerge dallo studio d’impatto relativo al progetto della costruzione delle vasche di laminazione nel comune di Senago (2014): ARPA avrebbe registrato nel 2009, 2010 e 2011 una cattiva qualità dell’acqua del Seveso, dovuta con tutta probabilità alla presenza di glifosato e altri inquinanti. È stata anche rilevata una quantità di Cromo Esavalente con valori medi superiori ai limiti di legge imposti per le acque sotterranee.

Per tutti questi motivi il MoVimento 5 Stelle si batte da anni a ogni livello istituzionale per scongiurare la realizzazione dell’opera. Grazie all’impegno di tutti è stato possibile portare all’attenzione dell’Europa un problema che riguarda la salute di migliaia di persone. La collaborazione tra i portavoce, ancora una volta, ha permesso di ottenere risultati importanti a tutela degli interessi dei cittadini.

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