Crea sito

Pedonalizziamo Roma

  Pedonalizziamo Roma     di Virginia Raggi Questa domenica alcune strade di Roma si trasformeranno in piccole isole pedonali. Al via le pedonalizzazioni temporanee in diversi Municipi. Un’occasione di festa per More »

Più Democrazia diretta in Europa e in Italia + diretta streaming alle 19:30 +

Più Democrazia diretta in Europa e in Italia + diretta streaming alle 19:30 +   + Democrazia Diretta: come la partecipazione attiva dei cittadini sta già cambiando l’Italia e l’Europa. È questo More »

Liberiamoci delle zavorre: l’Italia deve volare alto!

  Liberiamoci delle zavorre: l’Italia deve volare alto! di Luigi Di Maio     di Luigi Di Maio Questi sono giorni in cui stiamo capendo quanto questo Paese sia zavorrato. I vecchi More »

Turismo2030: come sarà il turismo del futuro

  Turismo2030: come sarà il turismo del futuro     di MoVimento 5 Stelle Appuntamento mercoledì, 20 dicembre, alle ore 9, a Milano, presso la Fondazione Stelline in Corso Magenta, 61, per More »

Bancopoli è appena iniziata

  Bancopoli è appena iniziata Scarica il volantino! di MoVimento 5 Stelle Adesso, in questa settimana o poco più, si andrà avanti a tamburo battente, audizione dopo audizione, anche se il tempo More »

#5giornia5stelle 146° puntata, 15 dicembre 2017

#5giornia5stelle 146° puntata, 15 dicembre 2017   Il biotestamento è legge dello Stato. Ancora una volta una buona legge, una delle poche di questa 17a legislatura,porta la firma del MoVimento 5 Stelle, More »

Chi vuole il Fiscal Compact?

Chi vuole il Fiscal Compact?   Oggi, nel silenzio generale di tutti i media italiani, si tiene uno dei più importanti consigli europei degli ultimi 5 anni. I capi di Stato discuteranno More »

Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria

  Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria     di MoVimento 5 Stelle Oggi il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul testamento biologico. Questa è davvero una giornata More »

Il futuro dell’Italia con il MoVimento 5 Stelle al governo

  Il futuro dell’Italia con il MoVimento 5 Stelle al governo di MoVimento 5 Stelle Preparate i maglioni, prendete le coperte più pesanti che avete, iniziate a equipaggiarvi. L’inverno sta arrivando. Ma More »

Su #Bancopoli cade la seconda Repubblica

  Su #Bancopoli cade la seconda Repubblica di Luigi Di Maio di Luigi Di Maio Oggi è successa una cosa gravissima nella commissione d’inchiesta sulle banche. A circa una settimana dalla fine More »

Category Archives: Informazione

Pedonalizziamo Roma

 

Pedonalizziamo Roma

Pedonalizziamo Roma

 

 

di Virginia Raggi

Questa domenica alcune strade di Roma si trasformeranno in piccole isole pedonali. Al via le pedonalizzazioni temporanee in diversi Municipi.

Un’occasione di festa per riappropriarsi degli spazi sotto casa e liberare le strade dalle auto, riscoprendo il piacere di passeggiare tra le vie del proprio quartiere a pochi giorni dal Natale. Una formula che vogliamo riproporre e replicare affinché i cittadini possano vivere nuovi spazi a loro dedicati e riappropriarsi della propria città.

 

Più Democrazia diretta in Europa e in Italia + diretta streaming alle 19:30 +

Più Democrazia diretta in Europa e in Italia + diretta streaming alle 19:30 +

democrazia-diretta-visual.png

+ Democrazia Diretta: come la partecipazione attiva dei cittadini sta già cambiando l’Italia e l’Europa. È questo il titolo del convegno che si terrà oggi venerdi 15 dicembre alle ore 19:30, presso lo spazio avanzi via Andrea Maria Ampére 61/A, Milano. Organizza l’evento l’europarlamentare EFDD Eleonora Evi. Insieme a lei partecipano Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, Danilo Toninelli, deputato, Stephan Laush, associazione Più democrazia, Lionello Zaquini, scrittore, Simone Sollazzo, consigliere comunale Milano. Sarà possibile seguire l’evento in live streaming.

La nostra forza e la differenza con gli altri partiti è la democrazia diretta. Siamo gli unici ad avere la democrazia diretta nel nostro dna. Al Parlamento europeo facciamo parte di un gruppo politico che la porta nel nome: Efdd – “Europa della libertà e democrazia diretta. Il nostro obiettivo è cambiare i Trattati europei per rafforzare gli strumenti di democrazia diretta e di partecipazione attiva di tutti i cittadini. Basta decisioni prese nelle stanze dei bottoni! La Rete è una grande opportunità che rende più trasparente e democratica la gestione della cosa pubblica. Durante il convegno analizzeremo gli strumenti di partecipazione attiva nella vita pubblica oggi già presenti in Europa e Italia e quelli che vorremo introdurre per arrivare alla democrazia diretta. Il Movimento 5 Stelle è l’unico ad aver scelto il candidato premier e il programma di governo delle prossime elezioni politiche attraverso una votazione. In Europa questo lo riconoscono tutti.

Liberiamoci delle zavorre: l’Italia deve volare alto!

Il Blog delle Stelle

 
 
 

di Luigi Di Maio

Questi sono giorni in cui stiamo capendo quanto questo Paese sia zavorrato. I vecchi partiti sono una zavorra. Con i loro conflitti di interesse, le loro continue questioni interne, le banche che stanno facendo crollare la seconda repubblica. Noi dobbiamo volare alto.

Dobbiamo portare questo Paese a volare in alto, mentre loro si scannano, si trascinano in basso verso i loro problemi, i loro conflitti di interesse, le loro ruberie. Noi dobbiamo essere in grado di trascinare questo Paese sempre più verso l’alto, verso la qualità della vita dei cittadini, verso una migliore condizione per tutta l’Italia e per tutti gli italiani. Ed è per questo che oggi voliamo davvero: GUARDA IL VIDEO!

Ps: Grazie ad Aero Gravity per la fantastica esperienza! Il #Rally continua: sosteneteci con una donazione.

 

Turismo2030: come sarà il turismo del futuro

Il Blog delle Stelle

 
Turismo2030: come sarà il turismo del futuro

Turismo2030: come sarà il turismo del futuro

 

 

di MoVimento 5 Stelle

Appuntamento mercoledì, 20 dicembre, alle ore 9, a Milano, presso la Fondazione Stelline in Corso Magenta, 61, per la presentazione di “Turismo 2030 – Come evolverà il turismo nel prossimo decennio”, la ricerca commissionata dal MoVimento 5 Stelle al professor Domenico De Masi, sociologo del lavoro, che disegna lo scenario futuro dell’economia del turismo, grazie al contributo di altri undici esperti, che si sono espressi senza conoscere l’identità del committente.

Attualmente l’Italia è la meta più desiderata al mondo e il quinto Paese più visitato. Nonostante ciò guadagna meno di altri Stati che hanno un minor numero di turisti.
Nel 2030 il turismo mondiale interesserà 1,8 miliardi di persone, l’80% in più rispetto al miliardo di turisti del 2013, che hanno speso 1200 miliardi di dollari. In questo scenario si farà sempre più agguerrita la concorrenza tra i Paesi. Come riuscirà l’Italia a tenere testa ai suoi concorrenti? Capacità di attrazione, strategie di marketing, digitalizzazione, robotica e intelligenza artificiale sono solo alcune delle principali sfide del turismo post industriale che Stato, imprese e operatori del settore dovranno affrontare. Durante la presentazione di “Turismo 2030” proveremo a rispondere a queste domande e a capire come attrezzarci per il cambiamento già in atto.

Per partecipare compilate il form

 

Bancopoli è appena iniziata

 
Bancopoli è appena iniziata

Bancopoli è appena iniziata

Scarica il volantino!

di MoVimento 5 Stelle

Adesso, in questa settimana o poco più, si andrà avanti a tamburo battente, audizione dopo audizione, anche se il tempo perso non si recupera. Non ci si possono certo aspettare miracoli da una commissione d’inchiesta come quella sul sistema bancario, nata troppo tardi e nata male, con un presidente come Pier Ferdinando Casini che ne disprezzava la ratio e gli obiettivi prima di prenderne il comando con poteri fin troppo discrezionali.

Il MoVimento 5 Stelle, rappresentato da cinque valenti membri, pur escluso dall’Ufficio di presidenza per mano dei partiti, sta dando un contributo fondamentale ai lavori della bicamerale.

Caso Vegas-Boschi a parte, le nostre domande hanno contribuito a far cadere in contraddizione le vigilanze, Bankitalia e Consob, circa la mancata sorveglianza sulle venete che nel frattempo sprofondavano sotto il peso dei crediti deteriorati e massacravano i piccoli risparmiatori con aumenti di capitale gonfiati o con obbligazioni spazzatura.

I commissari Cinquestelle hanno messo in risalto le timidezze, chiamiamole così, del Tesoro che da primo azionista di Mps non intraprenderà alcuna azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici Profumo e Viola. E, tanto per dirne un’altra, siamo stati noi a mettere in difficoltà il procuratore di Arezzo Roberto Rossi sulle indagini a carico (anche) di Pier Luigi Boschi per il falso in prospetto legato alle obbligazioni 2013 di Banca Etruria. 
Il M5S sta lavorando intensamente e a tutto tondo in commissione, anche perché siamo l’unica forza politica che non ha scheletri negli armadi del credito e siamo stati i soli ad aver chiesto fin da subito di infittire l’agenda per poter sciogliere il maggior numero di nodi possibile.

Il MoVimento aveva spinto per questa bicamerale fin dall’inizio della legislatura, con la proposta di legge del portavoce Carlo Martelli
. Avevamo anche preteso una commissione specifica sul caso Montepaschi e abbiamo un testo di legge ad hoc per un organismo di inchiesta sui crimini bancari, firmato da Dalila Nesci e risalente al settembre 2015. 

Con le nostre fortissime pressioni, già prima che arrivasse Vegas, abbiamo messo il Pd all’angolo e abbiamo ottenuto l’audizione di Federico Ghizzoni, l’ex ad di Unicredit, che verrà a dirci se il sottosegretario Maria Elena Boschi fece pressioni pure su di lui all’inizio del 2015 per spingerlo a salvare la banchetta di famiglia che, come ora sappiamo, le dava così tante preoccupazioni.

Insomma, difendiamo da sempre i piccoli investitori e non siamo improvvisati paladini del risparmio solo in vista della campagna elettorale. Ecco perché nella prossima legislatura, se saremo al governo, il M5S istituirà da subito una nuova bicamerale sui crac e sulle truffe degli istituti di credito. Perché purtroppo questa commissione si prepara a restare, tra poco, un discorso interrotto troppo presto, assieme alla fine della legislatura.

Ora dobbiamo concentrarci su quello che sta avvenendo a Palazzo San Macuto. Saranno giorni intensissimi. E’ per questo che il M5S ha deciso di rinviare l’evento legato al “Programma Banche” che si sarebbe dovuto tenere ad Arezzo oggi, 15 dicembre. La fitta agenda non consente ai nostri commissari di muoversi.

Ci ritroveremo comunque nella stessa Arezzo, ma nell’anno nuovo. E avremo nuovi elementi per raccontare ai cittadini cosa ci differenzia da questi partiti e come vogliamo rivoluzionare il sistema del credito, tutelando realmente il risparmio, sostenendo famiglie e imprese. 

 

#5giornia5stelle 146° puntata, 15 dicembre 2017

#5giornia5stelle 146° puntata, 15 dicembre 2017

Il biotestamento è legge dello Stato.
Ancora una volta una buona legge, una delle poche di questa 17a legislatura,porta la firma del MoVimento 5 Stelle, quella di Matteo Mantero.
Non potevamo che iniziare da questa splendida notizia il nostro resoconto settimanale e dalle immagini della festa in piazza e sulle tribune di palazzo madama che hanno visto risuonare le parole commosse della nostra Paola Taverna.
La posizione di Maria Elena Boschi si aggrava di giorno in giorno. Lacommissione d’inchiesta sulle banche, pur nel poco tempo che gli è stato concesso e la presidenza affidata al centro destra, si sta rivelando utilissima per scoprire la verità sui crack bancari che sono costati i risparmi di una vita per tanti cittadini veneti e toscani. Luigi Di Maio ci aggiorna con un clip pubblicato su Facebook nel corso del suo rally elettorale.
Con la bocciatura degli emendamenti sulla manovra finanziaria e l’assenza dal calendario dei lavori del Senato è ormai certo che questa legislatura non cancellerà quell’odioso privilegio dei vitalizi degli ex parlamentari. Ascoltiamo a questo proposito un intervento a palazzo Madama del capogruppo dei senatori pentastellati Giovanni Endrizzi.
Ci spostiamo alla Camera dei Deputati per due servizi, il primo riguarda le dichiarazioni di Gentiloni alle Camere prima di un Consiglio Europeo dedicato allaBrexit, che da l’occasione ad Alessandro Di Battista di certificare tutti i fallimenti della maggioranza e dei governi di questa legislatura, e poi per ascoltare l’interrogazione al Ministro del Lavoro Poletti da parte di Michele Dell’Orco e Claudio Cominardi a proposito della proposta di legge del MoVimento 5 Stelle che chiede la chiusura dei centri commerciali nei giorni delle feste natalizie.
Spazio poi alla conferenza stampa che ha avuto luogo sempre alla Camera dei Deputati nel corso della quale il capogruppo Daniele Pesco, accompagnato dai colleghi Sorial, Castelli, Dell’Orco e Zolezzi, ha presentato la contro-manovra finanziaria del MoVimento 5 Stelle, denunciando al contempo tutti i vizi della legge di bilancio presentata dal governo.
Il nostro resoconto si chiude con Luigi Di Maio ed Emiliano Scagliusi che ci aggiornano sulla richiesta di supervisione delle prossime elezioni fatta all’OSCE e con Marco Valli che da Strasburgo denuncia il fallimento del piano Juncker di rilancio dell’economia del vecchio continente.
Anche per questa puntata è tutto. Appuntamento a venerdì prossimo.
Buon fine settimana.


Clicca qui! Scarica, stampa e diffondi il magazine che racconta ogni settimana tutto quello che succede in Parlamento, e che la TV non dice!

5giornia5stelle va in onda anche su TeleAmbiente – visibile sul canale 78 del digitale terrestre a Roma, Pescara e Perugia e sul canale 218 a Milano – a questi orari: Lunedì 15:30, Martedì 03:30 – 9:30, Mercoledì 12:40 – 9:30, Giovedì 03:00 – 13:30, Venerdì 21:50, Sabato 20:00, Domenica 18:10

Chi vuole il Fiscal Compact?

Chi vuole il Fiscal Compact?

fiscal-movimento-5stelle-grillo.png

Oggi, nel silenzio generale di tutti i media italiani, si tiene uno dei più importanti consigli europei degli ultimi 5 anni. I capi di Stato discuteranno sul Fiscal Compact e in generale sul pacchetto varato la settimana scorsa dalla Commissione europea sul futuro dell’unione economica e monetaria. Questo insieme di proposte riguarda: l’introduzione di parte del Fiscal Compact nell’ordinamento giuridico dell’UE; la trasformazione del MES in Fondo Monetario Europeo (ovvero l’istituzionalizzazione della Troika); il rafforzamento del programma sulle riforme strutturali. Parliamo di due regolamenti e una direttiva che hanno come obiettivo il rafforzamento dell’ingerenza politica diretta dell’UE sugli Stati, esercitata attraverso il vincolo economico e il ricatto. Discuteranno infine del bilancio dell’Eurozona, del completamento dell’unione bancaria e dell’introduzione del Ministro delle Finanze UE (che potremmo chiamare il futuro ministro dell’austerità).

Paolo Gentiloni rappresenterà l’Italia e potrà bloccare questo scellerato accordo intergovernativo che prende il nome di Fiscal Compact. Il PD ha dichiarato di voler porre il veto, non è più il momento dei proclami da campagna elettorale. Qui si gioca il futuro di almeno tre generazioni di cittadini italiani, fermiamo il Fiscal Compact. Il MoVimento 5 Stelle al Governo vuole portare, anche in UE, una visione che capovolga il paradigma della iper-burocratizzazione dell’Unione. Basta vedere l’eccesso di regolazione nella vigilanza bancaria o, peggio, la costruzione della governance intorno alla moneta unica. La scarsa fiducia tra i membri europei ha partorito un impianto di norme dalla ratio folle, che schiaccia le persone e toglie ai Paesi la possibilità di usare i propri bilanci in funzione non solo anticiclica, ma soprattutto allo scopo di contrastare una condizione ormai pressoché strutturale di scarsa crescita e di deflazione incombente.

L’articolo 16 del Fiscal Compact, voluto fortemente dalla Germania come patto intergovernativo nel 2012, stabilisce che entro quest’anno i 25 Paesi UE firmatari, tra cui l’Italia, lo incorporino nella cornice giuridica dei trattati europei. Vedremo poi se rimarrà in piedi la regola del debito, che è entrata in vigore nel 2015 e che in teoria ci costringerebbe a ridurre l’eccesso di debito rispetto al 60% del PIL di un ventesimo all’anno nella media dei tre anni precedenti (backward-looking). Stiamo parlando di 55-60 miliardi di tagli ogni anno: una pazzia.

Peraltro, quelli di Maastricht sono parametri del tutto discrezionali e legati a un altro periodo storico, un’epoca che dal punto di vista economico è un’era geologica fa. Di solito ci si concentra sul paletto del deficit/PIL nominale al 3%, ma pure la soglia del 60% per il rapporto debito/PIL meriterebbe una riflessione, visto che rappresenta la media del debito nei Paesi Ue durante gli anni Novanta, livello che oggi è salito intorno al 90%. In questo momento, però, non si tratta di ridiscutere Maastricht. Basta ricordare che esso si chiama “Patto di stabilità e crescita” e che secondo molti economisti il Fiscal Compact sarebbe contrario agli stessi principi sanciti dai Trattati UE. Di fronte all’opzione della direttiva della Commissione da recepire a livello nazionale, un governo Cinquestelle farà in modo di non dare seguito al diktat.

Qualche uomo politico oggi straparla contro il Fiscal Compact senza alcuna credibilità. Infatti i partiti, non il MoVimento 5 Stelle, hanno già votato senza colpo ferire, purtroppo, per l’inserimento del principio del pareggio di bilancio strutturale nel nostro corpus costituzionale. Dunque hanno già piegato la testa rispetto ai principi fondanti del Fiscal Compact, principi disumani e per giunta astrusi in ragione di un calcolo del PIL potenziale che è del tutto arbitrario e poco trasparente. Ma un Paese che non ha margine alcuno per contrastare un ciclo recessivo, per redistribuire in favore dei ceti medi e bassi, per usare la leva fiscale in favore delle sue famiglie e delle sue imprese, è un Paese il cui governo ha già fallito prima di iniziare. Ecco perché sarebbe fondamentale arrivare quantomeno a scorporare gli investimenti pubblici produttivi dal computo del disavanzo. Noi punteremmo sui settori del futuro e potremmo garantire grandi benefici in termini di progresso e qualità della vita.

Abbiamo visto esecutivi di centrodestra e centrosinistra che hanno ossequiato per anni i dogmi dell’austerity e delle salvifiche riforme strutturali (bisognerebbe in realtà capire quali davvero servono e quali no, invece di ripetere un mantra generico). E abbiamo visto contemporaneamente l’Italia sprofondare fino al 130% e più di debito/PIL. Senza, per questo, guadagnarsi nemmeno spazi seri di intervento finanziario in favore delle persone, spesso schiacciate dalla globalizzazione selvaggia e dagli squilibri generati dalle regole uniche europee. Così non va. Valutiamo i Paesi non solo da quanto spendono, ma soprattutto da come spendono. Superiamo il Fiscal Compact e discutiamo casomai di un “Quality Compact” che abbia come stella polare il benessere dei cittadini europei.

Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria

Il Blog delle Stelle

 

Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria

Biotestamento: legge di civiltà e storica vittoria

 

 

di MoVimento 5 Stelle

Oggi il Senato ha approvato in via definitiva la legge sul testamento biologico. Questa è davvero una giornata storica per la nostra Repubblica, che ha fatto un balzo in avanti dal punto di vista culturale e sociale. Si tratta di una legge di civiltà, che porta la prima firma del nostro deputato Matteo Mantero, attraverso la quale viene garantito ai cittadini italiani un diritto che aspettavano da troppo tempo: quello della persona di poter disporre di se stessa.

Il MoVimento 5 Stelle ha sempre detto di essere disponibile ad approvare buone leggi, al di là di schieramenti o maggioranze di governo, e la determinazione con la quale abbiamo sostenuto il biotestamento ne è stata solo l’ennesima dimostrazione.

Stavolta il Parlamento di questa aberrante Legislatura non ha ceduto ai soliti interessi dei partiti e delle fazioni contrapposte, ma ha mantenuto al centro l’interesse dei cittadini. Ci dispiace che qualcuno in questi mesi abbia cercato di fare leva sulla strategia della disinformazione, equiparando questa legge a quella sull’eutanasia e sul suicidio assistito, quando il contenuto del provvedimento riguardava esclusivamente il consenso informato, le disposizioni anticipate di trattamento e la pianificazione condivisa delle cure. Il parlamento ha lavorato per promuovere i valori dell’umanizzazione delle cure e della dignità della fase finale della vita, introducendo il principio dell’astensione del medico da ogni ostinazione irragionevole e dal ricorso a trattamenti inutili o sproporzionati (accanimento terapeutico), prevedendo anche il ricorso alla sedazione palliativa profonda continua.

Nessuno sia ipocrita o faccia finta di cadere dal pero:
sappiamo tutti che si tratta di cure che venivano già praticate, nei casi di necessità, in moltissime strutture sanitarie del nostro Paese. Il mancato intervento del legislatore – la prima legge sul testamento biologico era stata depositata in Parlamento 33 anni fa – ha causato per troppo tempo confusione e incertezze. Con il “sì” pronunciato oggi abbiamo rimesso al centro la dignità della persona, il suo diritto di scegliere, evitando che rispetto a momenti così drammatici dell’esistenza umana vi possano essere disparità di trattamento. Questa giornata, e questa legge, vogliamo dedicarla a tutti coloro i quali, con il loro impegno, il loro esempio e il loro sacrificio, hanno reso tutto questo possibile

 

Il futuro dell’Italia con il MoVimento 5 Stelle al governo

Il Blog delle Stelle

 
Il futuro dell'Italia con il MoVimento 5 Stelle al governo

Il futuro dell’Italia con il MoVimento 5 Stelle al governo

di MoVimento 5 Stelle

Preparate i maglioni, prendete le coperte più pesanti che avete, iniziate a equipaggiarvi. L’inverno sta arrivando. Ma non è una fiction. È la realtà, così come arriverà nel 2050, dopo che il MoVimento Stelle avrà governato.

Lo dicono i giornali, titolando l’apocalisse, lo paventano nei convegni e sui libri cosiddetti esperti del settore. L’Italia tornerà nel Medioevo, sostengono. Sordi agli appelli dei leader internazionali, ciechi o ignoranti rispetto agli studi pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche, ma anche distratti rispetto a – ad esempio – la decisione annunciata dalla Banca mondiale appena ieri di interrompere gli investimenti nell’estrazione e ricerca di petrolio a partire dal 2019.

Anche la Banca mondiale vuole riportare il mondo all’età della pietra?
Viene contestato al programma energia del MoVimento 5 Stelle la programmatica fuoriuscita dalle fossili, petrolio e anche gas. Ma nel documento, che contiene più di cento pagine, è tutto spiegato: i pilatri del programma sono la necessaria penetrazione elettrica insieme alla riduzione dei consumi. Ma non significa affatto che moriremo di freddo: sono anni che il consumo di gas sta calando e nel nostre infrastrutture attuali sono già in grado di reggere incrementi di domanda sena problemi.
Quindi no, il Tap non serve. È inutile. È dannoso.

Inoltre ci renderebbe dipendente da un asset geopolitico decisamente poco sicuro. E ricordiamo anche che già oggi abbiamo gasdotti di importazione importanti come quello di passo Greis verso il Mare del Nord, utilizzati al 12% della loro capacità.

Il costo di produzione da rinnovabili è già in grado di reggere il confronto con le fossili, senza inquinare per combustione come in pianura padana, ad esempio.
Fa così tanto paura immaginare un Paese che non debba più pagare il costo sanitario dello smog, che non debba più sacrificare la salute all’economia miope? E l’importanza delle tecnologie elettriche più efficienti sono finite anche nella Sen, la Strategia energetica nazionale. Quella scritta dal governo, per intenderci.

Il nostro è un piano organico, che contempla e prende in considerazione l’edilizia, l’efficientamento, la curva dei consumi, la possibilità della riduzione degli stessi.
No, non stiamo dicendo che dovremmo stare al freddo per non consumare. Spiace dirlo a chi si professa esperto della materia: Si stima che gli interventi sull’involucro edilizio e sugli impianti permetterebbero una riduzione dei consumi di circa il 40%, con un risparmio di 73 milioni di euro.

Dal 1° gennaio 2019 scatterà l’obbligo per tutti gli edifici della PA di rispettare il nuovo standard energetico, che prevede consumi molto bassi e l’impiego di fonti rinnovabili. Altro che maglie di lana e coperte invernali: la rivoluzione energetica in molti Paesi di Europa è già iniziata. Proprio qualche mese fa lo Statens pensjonsfond utland, che a settembre scorso ha superato per la prima volta il valore di mille miliardi di dollari, ha annunciato la sua intenzione di disinvestire per una somma tra 35 e 37 miliardi di dollari da titoli di aziende attive nell’estrazione e vendita di petrolio e di gas. La Norvegia, principale produttore di petrolio dell’Europa occidentale, e il Nord Europa, hanno innescato la rivoluzione.
Con il MoVimento 5 Stelle, arriverà anche in Italia.

 

Su #Bancopoli cade la seconda Repubblica

Il Blog delle Stelle

 

di Luigi Di Maio

Oggi è successa una cosa gravissima nella commissione d’inchiesta sulle banche. A circa una settimana dalla fine della legislatura, il capo della Consob viene in Commissione d’inchiesta e ci dice che il ministro Boschi, al tempo in cui si stava interessando della banca del padre, era andata da lui a chiedere informazioni su Etruria, visto e considerato che si parlava di come stesse per diventare una banca da accorpare con la Popolare di Vicenza. Si interessa della banca, interferisce con un’autorità di garanzia, e quindi favorisce la banca del padre.

Questo è un fatto gravissimo, perché Maria Elena Boschi nel 2015, quando noi abbiamo presentato la mozione di sfiducia a lei, come ministro, per i fatti relativi a Banca Etruria, aveva detto di fronte al Parlamento che non si era occupata della banca del padre. Che non aveva favorito la sua famiglia e che non c’era nessun conflitto di interessi. Oggi viene fuori che ha mentito, e dobbiamo ancora ascoltare Ghizzoni che è l’ex AD di Unicredit, a cui chiederemo in commissione nei prossimi giorni, credo il 20, se Maria Elena Boschi è andata anche da lui a chiedere di salvare la banca del padre.

Abbiamo un governo, quello Renzi, che ha passato il tempo con uno dei suoi ministri di punta a chiedere favori per salvare una banca. Ma non è finita qui, non basta questo, perché quando noi abbiamo presentato la mozione di sfiducia alla Boschi, Il centro-destra non l’ha votata. E soprattutto, non è un caso che a capo della Commissione d’inchiesta sulle banche abbiano messo Casini e Brunetta, non è un caso questo, il centro-destra e il centro-sinistra si sono sempre difesi, insieme, sulla questione banche, non sono mai stati aggressivi l’uno contro l’altro, perché sono tutti quanti immischiati. Io ieri mi chiedevo perché Berlusconi dice di riportare Gentiloni a Palazzo Chigi? perché il tema delle banche è come il tema delle tangenti nella prima Repubblica.

Qui sta crollando la seconda Repubblica, su Bancopoli, come è crollata la prima repubblica su Tangentopoli. Si tengono tutti quanti insieme, hanno fatto una legge elettorale per provare a rimettersi insieme, e provare ad arrivare al governo di nuovo tutti quanti insieme, ma i numeri non li hanno. Ma soprattutto, e in questo momento è una certezza, che dopo questo caso gli italiani capiranno che, se vogliamo portare di nuovo il governo di questo Paese a lavorare per i cittadini italiani, allora bisogna votare il MoVimento 5 Stelle. Se volete che non cambi nulla, che si continui a fare affari sulle banche con i conflitti di interesse, votare centro destra o centro sinistra è la stessa cosa.

Noi chiediamo due cose subito: anche se è finita la legislatura, Maria Elena Boschi se ne deve andare a casa subito da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, anche perché quel governo resterà in carica per l’ordinaria amministrazione. Secondo, chiediamo che il Partito Democratico non ricandidi Maria Elena Boschi perché, se dovesse ricandidarla allora ci confermerà che tutto il partito è coinvolto nello scandalo banche, come probabilmente è.

Qui abbiamo una situazione come quella della prima Repubblica. Come Mario Chiesa iniziò il declino della prima Repubblica con lo scandalo che lo coinvolse, allo stesso modo Maria Elena Boschi è il Mario Chiesa della seconda Repubblica, che con lo scandalo legato alla banca del padre farà iniziare il declino definitivo dei partiti della seconda Repubblica. Questi signori avranno grandissime sorprese.

La terza cosa che vi posso assicurare, è che dal governo del MoVimento 5 Stelle risarciremo tutti i risparmiatori truffati non solo dalle banche, ma truffati dalla politica,
perché come vedete tutti hanno mentito. Anche la parte politica che fingeva di interessarsi dei risparmiatori. Noi li risarciremo e non con qualche briciola dopo il terzo grado di giudizio. Subito. Perché quelle persone sono state le vittime di giochi politici di destra e di sinistra degli ultimi 20 anni. Adesso i nodi stanno venendo al pettine. Io continuerò il mio rally in giro per l’Italia a parlare con tutte le persone possibili a raccontagli che cosa è il MoVimento. Perché in questi giorni di fake news su di noi, poi, quando viene fuori la verità su di loro, è molto evidente che chi ci attaccava lo faceva per coprire le sue schifezze.

Oggi abbiamo saputo anche dai servizi segreti italiani, che non c’è mai stata nessuna ingerenza e favoritismo russo verso il M5S o sul “No” al referendum. Per noi, è una grande occasione. La grande occasione di diventare la prima forza politica del Paese e di chiedere l’incarico per andare al governo. Loro non avevano i numeri insieme ieri e non li avranno da domani, perché dopo questi scandali crolleranno tutti quanti a picco. Restiamo in contatto e adesso vi aggiornerò nelle prossime ore per le prossime iniziative che porteremo avanti.

Ps: il #Rally continua

 

SocialTv Network due schiavi e buffoni alla corte del pedonano

SocialTv Network due schiavi e buffoni alla corte del pedonano

Vogliamo far tornare la memoria ai leghisti e ai renziani. Non vi vergognate a farvi prendere per il culo da due zerbini di Berlusconi?

Se li votste ancora siete i vostri carnefici SocialTv Network

SocialTv Network Se li votste ancora siete i vostri carnefici 

Voi trovereste le parole per spiegare questo schifo? Ma siamo veramente un popolo cosi stupido?

Manlio Di Stefano i vitalizi della casta

Manlio Di Stefano i vitalizi della casta

 

Quando un cittadino vi chiede quali complicazioni abbia avuto il PD nell’abolire i vitalizi fategli vedere questa tabella. È solo una minima parte dei privilegiati che ne usufruisce e che ha ancora un ruolo fondamentale all’interno dei partiti di governo.
Basta questo elenco per dimostrare che il PD, ed in particolareMatteo Renzi e Matteo Richetti che tanto ne hanno parlato, non abbiano mai avuto intenzioni di approvare la legge anche al Senato (e quindi renderla effettiva). È solo e sempre stata una trovata di marketing politico, la solita politica renziana degli annunci.
Se la maggioranza avesse voluto calendarizzare la legge lo avrebbe fatto in qualsiasi momento avendo piena disponibilità del calendario d’aula, ed invece eccoci qua, a legislatura pressoché finita e col provvedimento fuori dal calendario.
Penosi.
Questa gente va mandata a casa al più preso e marzo si avvicina, diffondete queste informazioni.

L'immagine può contenere: sMS

Questo è l’ultimo intervento (per adesso…) Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista Questo è l’ultimo intervento (per adesso…) 

Questo è l’ultimo intervento (per adesso…) della mia vita parlamentare. Mi sono impegnato molto in questi anni e spero, con tutto il cuore, di avervi rappresentato e di aver portato la vostra voce. Nei prossimi mesi mi impegnerò ancor di più. Sarò sempre in piazza da qui alle prossime elezioni. Sarà meraviglioso fare campagna elettorale da non-candidato. Il Movimento 5 Stelle può andare al Governo. Dipende dal nostro lavoro, dall’impegno di tutti. Io ci credo!

Vi chiedo, se possibile, di condividere questo intervento. Possiamo arrivare a centinaia di migliaia di persone. Ho concluso questo discorso rivolgendomi ai cittadini italiani, i miei datori di lavoro, invitandoli a non accontentarsi di bonus e mancette. E’ sventurato un Popolo che si accontenta delle briciole quando, se unito, può ottenere diritti.

«Possiamo evitare altre scelte disastrose soltanto cambiando gli uomini che le compiono».

Ci vediamo in piazza, cominciando da Assisi sabato prossimo. A riveder le stelle!

INTERVISTA A L’ALTROCORRIERE TV

INTERVISTA A L’ALTROCORRIERE TV

Ringrazio il giornalista Sergio Pelaia, che mi ha intervistato per L’altroCorriere tv. L’intervista sui temi cruciali della sanità calabrese e dell’attualità politica  la potrete rivedere qui di seguito:

Powered by WordPress | Designed by: diet | Thanks to lasik, online colleges and seo
Caricando...
Vai alla barra degli strumenti