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Fibra ottica e libera concorrenza di Andrea Cioffi, MoVimento 5 Stelle Senato Il Movimento 5 Stelle da sempre si batte per ottenere una rete a banda ultra-larga pubblica sulla quale gli operatori More »

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Ceta, basta parole: mobilitiamoci di MoVimento 5 Stelle Nella calura estiva, con il complice silenzio dei media, sta per essere ratificato dal Parlamento italiano un trattato che cambierà per sempre le nostre More »

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Alitalia, Dieni (M5S): “Oliverio dica se ha pagato debiti della Regione”

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#AscoltoTour Prima Tappa “Sant’Agata di Esaro”

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Forza Carrara, forza Francesco, avanti con il Movimento 5 Stelle!

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Category Archives: 5 giorni a 5stelle

#5giornia5stelle 127° puntata, 23 giugno 2017

#5giornia5stelle 127° puntata, 23 giugno 2017

Apriamo la rassegna di notizie settimanale da Montecitorio dove, con calma più che sospetta, si è dato finalmente avvio alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario italiano. Alessio Villarosa in aula spiega che nonostante il poco tempo a disposizione qualcosa già bolle in pentola e sarà probabilmente parecchio indigesto alla famiglia Boschi.
Ci spostiamo nell’aula di palazzo Madama dove sono state esaminate le mozioni di maggioranza ed opposizione sul caso Consip. Il PD è riuscito ha tenere le fila ed a spuntare una risicata maggioranza grazie ai verdiniani. La mozione Zanda chiede il cambio dei vertici di Consip ed insabbia, ma solo temporaneamente, la questione politica sollevata non solo dal M5S circa le responsabilità in capo al Ministro dello Sport, Luca Lotti, ed alla famiglia Renzi.
Torniamo nell’aula della Camera dei Deputati per ascoltare l’interrogazione a cura di Federica Daga ed Alessio Villarosa sul tema delle carenze nella gestione degli impianti idrici e che si sofferma, in particolare, sugli sprechi e sulla malgestione degli impianti di depurazione.
Qualche centinaio di metri più in la, a palazzo San Macuto, l’audizione della Commissione bicamerale di vigilanza della Rai vede auditi la presidente Monica Maggioni insieme a tutto il consiglio di amministrazione. In quella sede Mirella Liuzzi ha denunciato le spese inopportune che la Rai si è accollata per la promozione di un libro della Maggioni edito da una azienda privata. Oltre ad un esposto alla Corte dei Conti per valutare il danno erariale, il M5S chiede la restituzione di quanto speso e le dimissioni della Presidente della Rai.
Torniamo nell’aula senatoriale per ascoltare Carlo Martelli chiamato stavolta ad esprimere le considerazioni del MoVimento 5 Stelle al Presidente del Consiglio Gentiloni che si è recato alle Camere in vista del prossimo Consiglio d’Europa. Una analisi molto cruda sull’utilizzo della moneta unica come strumento di punizione dei paesi economicamente più deboli.
Sempre in tema di Europa, a Strasburgo, Laura Ferrara lamenta le carenze della gestione dell’ondata migratoria che finiscono per gravare pesantemente sull’economia italiana.
Torniamo a Roma per ascoltare Francesca Businarolo la quale dichiara nell’aula di Montecitorio i motivi dell’astensione del gruppo dei 5 Stelle alla proposta di legge che intende inasprire le pene in caso di danni arrecati ai beni culturali. La portavoce del MoVimento auspica che il Senato possa migliorare un impianto di legge giudicato troppo approssimativo.
Dagli stessi scranni ascoltiamo Andrea Cecconi puntare il dito contro l’immobilismo della burocrazia che impiega le risorse destinate ai territori vittime del sisma dello scorso anno in modo nebuloso, condannando probabilmente i cittadini ed i contadini di quelle aree a vivere ancora tra le macerie e senza stalle il prossimo inverno.
Chiudiamo con l’invito di Mirko busto a firmare la petizione contro l’uso del glifosato e dei pesticidi chimici, un invito che potete accogliere navigando a questo indirizzo: https://sign.stopglyphosate.org.
Anche per questa edizione è tutto.
Buon finesettimana a tutti.


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#5giornia5stelle 126° puntata, 16 giugno 2017

#5giornia5stelle 126° puntata, 16 giugno 2017

Lo “j’accuse” di Alfonso Bonafede contro la riforma penale approvata da Montecitorio apre questa edizione di 5giornia5stelle. A dargli man forte ascoltiamo anche l’altra deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione giustizia Giulia Sarti.
Le nostre telecamere si spostano nella sala stampa del Senato dove Paola Taverna illustra i motivi del no del MoVimento 5 Stelle al decreto vaccini della Ministro Lorenzin ed al contempo presenta un disegno di legge che sostituisce l’obbligo con la raccomandazione individuando una serie di azioni volte al conseguimento della massima copertura vaccinale.
Sempre al Senato ma stavolta in aula, ascoltiamo dalle parole di Giovanna Mangili i motivi del voto contrario alla fiducia chiesta dal governo sulla manovra economica correttiva richiesta dall’UE dati i risultati insufficienti delle leggi di bilancio degli ultimi anni.
Dall’Europa arrivano anche buone notizie: infatti Dario Tamburrano ci fa sapere che il MoVimento 5 Stelle ha riscritto le regole delle etichettature degli apparecchi elettrici per i cittadini europei. Una novità importante che può portare al risparmio economico e ad un uso più consapevole dell’energia preferendo quella rinnovabile a quella da fonti fossili.
Torniamo in aula di Palazzo Madama dove Daniela Donno descrive il contenuto di una mozione sulla Politica Agricola Comune approvato dalla maggioranza.
Da Strasburgo invece ascoltiamo Ignazio Corrao chiedere una azione legislativa volta a difendere le produzioni agricole italiane dall’invasione delle merci cinesi.
5giornia5stelle chiude con la presentazione della nuova app di Rousseau: Call To Action.
Roberto Fico introduce questo nuovo strumento che vuole consentire ai cittadini di interagire, informare, scambiare, mobilitarsi per rendere i propri territori dei luoghi migliori da vivere.
Buon fine settimana!


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#5giornia5stelle 125° puntata, 9 giugno 2017

#5giornia5stelle 125° puntata, 9 giugno 2017

5giornia5stelle questa settimana non poteva che partire dalla bagarre nell’aula di Montecitorio sulla legge elettorale dove la maggioranza è caduta sotto i colpi dei suoi stessi franchi tiratori. Nonostante gli attacchi rivolti al MoVimento 5 Stelle è stata palese a tutti la fragilità del Partito Democratico in questo momento delicato in cui si scelgono le regole della democrazia.
La notizia fresca di giornata è quella della nomina di Orfeo a direttore della Rai. Una sorta di “premio” visti i “buoni” risultati in termini di assenza di pluralismo dell’informazione e di “Renzismo”. Lasciamo all’ironia del presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, il commento della notizia.
A proposito di informazione e di fake news, da Bruxelles Marco Zullo ci resoconta l’esito di un convegno organizzato dal gruppo EFDD, mentre, poco dopo, sempre dalla capitale belga Laura Ferrara annunciare un voto sulla piattaforma Rousseau sui temi della salvaguardia ambientale e delle pene per chi inquina.
Spazio anche ad Alice Salvatore, Andrea Melis e Fabio Tosi per il restituition day dei regionali liguri ed a un esposto, firmato da tutti gli eletti campani e consegnato da Vilma Moronese e Roberto Fico alla sede della corte dei conti di Napoli, sul danno economico derivato dalla mancata realizzazione di impianti di compostaggio in Campania.
Chiudiamo con una breve infografica che mostra come votare per il MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di domenica prossima.
Anche per questa edizione è tutto, buon fine settimana a tutti.
A venerdì prossimo.


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#5giornia5stelle 124° puntata, 3 giugno 2017

#5giornia5stelle 124° puntata, 3 giugno 2017

5giornia5stelle questa settimana apre i battenti dall’aula di Montecitorio e dalla voce di Giorgio Girgis Sorial contro la cosiddetta manovrina che ha avuto l’ok della Camera e passerà ora al vaglio del Senato.
Ci spostiamo solo di pochi metri, in una stanza dei palazzi di Montecitorio, dove Danilo Toninelli e Roberto Fico ci aggiornano sull’abolizione dei vitalizi. Le promesse dei piddini Rosato, Renzi e Marchetti pare siano destinate ancora una volta a rimanere sterile propaganda televisiva. La legge a firma del deputato Marchetti che aveva trovato spazio nel calendario di Montecitorio in questa settimana solo grazie alla disponibilità del gruppo del MoVimento 5 Stelle (cosa del tutto insolita visto che si tratta di un gruppo di opposizione che cede uno dei pochi spazi cui ha diritto a favore della maggioranza che può gestirne molti di più), nel corso dell’ultima riunione dei capigruppo è stata spostata dal Partito Democratico a fine giugno e ci sono davvero poche speranze che possa mai vedere luce.
La battaglia contro i privilegi è al centro anche dell’azione degli eurodeputati penta stellati. Ascoltiamo a questo proposito Marco Valli da Bruxelles.
L’aula Pertini di Montecitorio è stata ospite di un prestigioso dibattito sul tema della giustizia. Presenti tanti nomi illustri, dal pm Nino Di Matteo a Piercamillo Davigo e Marco Travaglio. A fare gli onori di casa ci ha pensato tra gli altri Alfonso Bonafede del cui intervento ascoltiamo un breve estratto.
Spazio poi ad Alessandro Di Battista circa la denuncia di un deputato alfaniano di un presunto complotto ai danni del governo Gentiloni ordito da Renzi. Uno scenario inquietante su cui il MoVimento 5 Stelle intende far luce.
Una buona, ma tardiva, notizia viene dall’aula di Palazzo Madama dove ascoltiamo Laura Bottici annunciare il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle all’avvio dei lavori di una commissione d’inchiesta parlamentare sulla cooperativa il Forteto, scenario di abominevoli violenze nei confronti di minori. Con l’auspicio che la Camera approvi presto l’inizio dei lavori così da poter almeno cominciare a lavorare su questo tema certamente scomodo al PD toscano.
Ascoltiamo poi Luigi Gallo dalla piazza di Monte Citorio protestare insieme al personale addetto alle pulizie della scuola, vittime dell’ennesima proroga governativa. La nostra rassegna si sposta ora all’aula del Senato dove ascoltiamo il parere favorevole di Nicola Morra e del MoVimento 5 Stelle ad un provvedimento che restituisce un piccolo comune lombardo alla provincia di Bergamo. Nelle parole del senatore pentastellato tutta l’indignazione verso l’abuso del potere politico perpetrato ai danni di istituzioni e cittadini per meri interessi clientalari.
Chiudiamo con Giovanni Endrizzi che ci parla dei danni derivanti all’immagine del calcio dalla regola del “paracadute”.
Buon fine settimana e buona festa della Repubblica a tutti.

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#5giornia5stelle 123° puntata, 26 maggio 2017

#5giornia5stelle 123° puntata, 26 maggio 2017

E’ stata una settimana davvero ricca di avvenimenti quella che vi raccontiamo nel nostro appuntamento settimanale.
Per risollevare le sorti non solo dell’Italia ma di tutta l’economia Europea serve cancellare trattati come il fiscal compact e leggi sbagliate come il Jobs Act. A dirlo stavolta non è Beppe Grillo o un portavoce cinquestelle ma il professore di economia Giovanni Dosi durante il convegno “lo Stato innovatore” che si è tenuto nell’aula Pertini della Camera dei Deputati. Oltre a lui ascoltiamo anche l’altra relatrice, professoressa di economia dell’Università del Sussex, Mariana Mazzucato, oltre che gli interventi del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e dell’organizzatrice del convegno Laura Castelli.
Il question time della settimana è rivolto da Michele Dell’Orco al Ministro dei Trasporti e le infrastrutture Del Rio. A tenere banco è la vicenda del rolex che sarebbe stato donato all’ormai ex sottosegretario di governo Vicari. La vicenda che ha avuto giusto eco sulla stampa, pare destare distacco piuttosto che preoccupazione nella risposta del Ministro. A Roberto Fico il compito di replicare e di reclamare la giusta condanna verso episodi gravi che nuocciono gravemente l’immagine delle istituzioni del Paese.
Restiamo nell’aula di Montecitorio per ascoltare l’intervento di Giulia Sarti nell’anniversario dei 25 anni dalla strage di Capaci. La portavoce cinquestelle si sofferma su tutte le questioni ancora irrisolte che sollevano mille inquietanti incognite su una stagione tra le più tenebrose della storia recente italiana.
Tra le questioni tenebrose più recenti merita senz’altro un approfondimento la questione dei crack finanziari delle banche italiane. Al netto di dichiarazioni alla stampa in cui tutte le forze politiche chiedono la nascita di una commissione d’inchiesta, solo il M5S pone la questione con urgenza in aula, ma senza successo come dimostrano gli accorati interventi di Carlo Sibilia e Carla Ruocco.
Ci spostiamo di poche centinaia di metri per raggiungere con le nostre telecamere l’aula del Senato dove Maurizio Buccarella annuncia voto favorevole del gruppo pentastellato a proposito di norme che inaspriscono le pene per i reati di corruzione all’interno della pubblica amministrazione.
Sempre a Roma, ma nella sala della protomoteca in Campidoglio, ascoltiamo Luigi Di Maio e Virginia Raggi a proposito del ruolo di pubblico e privato nel futuro economico ed industriale che ci attende.
Speriamo che in questo futuro non ci sia spazio per le trivelle nelle aree e nei parchi protetti, come pure propone il Partito Democratico. Potrebbe sembrare assurdo ma c’è chi giustificherebbe tutto pur di garantirsi i favori delle lobby dei petrolieri. Ascoltiamo l’intervento di Dino Alberti nell’aula della Camera.
Infine, a Palazzo Madama, ascoltiamo prima Gianluca Castaldi esprimere voto favorevole sulle nuove norme in favore del comparto aerospaziale e poi, dalla Sala “martiri di Nassirya”, un breve estratto della conferenza stampa di presentazione del programma di governo 5 stelle per la Scuola.
Alla deputata Silvia Chimienti il compito di illustrare il primo punto, centrale, per ridare fiato e speranze ad un mondo rovinato dalla riforma renziana.
5giornia5stelle termina qui. Buon fine settimana a tutti.


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#5giornia5stelle 122° puntata, 19 maggio 2017

#5giornia5stelle 122° puntata, 19 maggio 2017

Io ci credo“.
Iniziamo con l’auspicio di Gian Roberto Casaleggio durante la prima marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza questa edizione di 5giornia5stelle e con l’invito rivolto a tutti i cittadini italiani da Alessandro Di Battista per vincere insieme quella che è una battaglia di civiltà che nessun politico dovrebbe svilire o contestare.
Una edizione ricca, questa, che passa per due leggi passate alle Camere con il si del MoVimento 5 Stelle: partiamo da quella che introduce il reato di tortura e dalla dichiarazione di voto di Maurizio Buccarella. Una legge attesa a lungo e che ora torna a Montecitorio per un voto che dovrebbe essere quello finale. Passiamo poi proprio all’aula di Montecitorio per una legge invece approvata in via definitiva, sul cyberbullismo, ed ascoltiamo un estratto della relativa dichiarazione di voto di Marialucia Lorefice.
Sempre a Montecitorio, ma in commissione Affari Costituzionali, si comincia a discutere della nuova legge elettorale. Alla prima proposta del PD che prevedeva dei correttivi alla legge uscita dalla sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum (testo cui il M5S si era detto disponibile a collaborare), è stata sostituita un’altra, proposta da Verdini e dall’ala renziana del Partito Democratico; si tratta di un sistema proporzionale e con correttivo maggioritario che pare scritta apposta contro il MoVimento 5 Stelle. A questo riguardo ascoltiamo Giuseppe D’Ambrosio e Roberto Fico.
Torniamo ancora una volta in aula alla Camera per ascoltare ancora una volta Marialucia Lorefice e la proposta di abolizione degli hotspot che però ha visto il parere contrario dell’aula; la stessa che ha visto iniziare la discussione della riforma dei parchi. Il MoVimento 5 Stelle è totalmente a sfavore di questa norma che mette al centro, non la tutela delle biodiversità, ma il profitto e le logiche di spartizione del potere. Lo spiegano con grande determinazione Massimo De Rosa in aula e poi Federica Daga, Paola Nugnes, Salvatore Micillo e Mirko Busto nel corso di una conferenza stampa alla Camera.
Il capogruppo alla Camera Roberto Fico, stavolta con Paola Carinelli, ci spiega i motivi dell’esposto che il M5S ha presentato all’ANAC ed al suo Presidente Cantone, contro la rinnovata nomina di Laghi al management di Alitalia.
Da Strasburgo ascoltiamo i portavoce in Europa del M5S Ignazio Corrao, sul prossimo G7 di Taormina, e sulla risoluzione che il M5S ha presentato circa l’armonizzazione dei controlli nelle dogane dell’Unione Europea per il tramite di Tiziana Beghin.
Infine spazio alla dichiarazione di voto di Enrico Cappelletti ed al no del MoVimento 5 Stelle in Senato alla norma che pone, di fatto, nuovi freni all’abbattimento delle costruzioni abusive.
Anche per questa puntata è tutto.
Buon fine settimana a tutti.


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#5giornia5stelle 121° puntata, 12 maggio 2017

#5giornia5stelle 121° puntata, 12 maggio 2017

Ancora una volta, nostro malgrado, il nostro notiziario parte dal “conflitto di interessi grande come una banca“.
Dedichiamo l’apertura alla sottosegretaria della Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi la quale, in un libro dell’ex direttore del Corsera Ferruccio De Bortoli,avrebbe esercitato pressioni ai vertici di Unicredit per ottenere l’acquisto della banca toscana di cui vicepresidente era il padre. Il M5S nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio che ha visto la presenza di Roberto Fico, Alberto Airola, Alessandro Di Battista, Alessio Villarosa e Carlo Martelli, chiede le dimissioni del sottosegretario, una informativa urgente del premier Gentiloni e l’apertura di una commissione d’inchiesta parlamentare sui crack delle banche fallite per poter audire tutte gli interessati.
Più avanti scopriremo che la Boschi non è l’unica tessera del tandem Gentiloni-Renzi di cui il M5S chiede la testa, ma intanto ascoltiamo da Manuela Corda, Tatiana Basilio, Vincenzo Santangelo e Bruno Marton, le priorità del M5S sul tema della difesa e quindi delle spese militari. Un piano, quello votato da oltre 25.000 utenti iscritti alla piattaforma Rousseau, che mette al centro i diritti dei militari e dei lavoratori ed in secondo piano le spese militari, che spesso si rivelano sprechi come nel caso di carrarmati costati svariati milioni di euro, mai usati, e buoni ormai solo per ottenerne pezzi di ricambio.
Ci spostiamo in piazza per ascoltare i deputati Paola Carinelli, Mirella Liuzzi, Michele Dell’Orco, Diego De Lorenzis, Paolo Romano e Alessandro Di Battista presentare l’esposto contro il vecchio (ed in parte nuovo) management di Alitalia.
Tra le altre notizie che hanno dominato la scena parlamentare questa settimana c’è senz’altro la riforma elettorale. Renzi propone in accordo con Verdini una legge che secondo il M5S è ancora una volta incostituzionale. Ascoltiamo Danilo Toninelli in sala stampa ribadire a microfoni e telecamere dei telegiornali che il M5S è disponibile a trattare ma nel solco della legge elettorale uscita dalla sentenza della Consulta che ha bocciato l’Italicum.
Torniamo nella sala stampa di Montecitorio per ascoltare Roberto Fico, Carlo Sibilia e Alberto Airola chiedere la mozione di sfiducia per il Ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, reo di avere cancellato norme a tutela dell’onorabilità delle cariche nelle partecipate per poter poi nominare (niente poco di meno ché) l’ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, già plurindagato, Alessandro Profumo come amministratore di Leonardo (ex Finmeccanica).
Spazio poi alla importante denuncia dell’eurodeputata Tiziana Beghin sulla diffusione dei prodotti contraffatti in UE grazie alla connivenza di controlli doganali piuttosto superficiali e, sempre in tema UE, alla proposta del M5S in tema di fiscal compact nell’aula di Montecitorio. Vincenzo Caso chiarisce: non basta abolire il fiscal compact, servirebbe cancellare anche il pareggio di bilancio dalla Costituzione e rivedere in toto tutti i trattati economici europei.
Chiudiamo con la denuncia dell’ipocrisia del PD sul tema dell’abolizione dei vitalizi dei parlamentari da parte di Danilo Toninelli e Riccardo Fraccaro. Come già reso evidente da un recente servizio del programma televisivo “le iene”, il Partito Democratico non ha nessuna intenzione di tagliare i vitalizi, nonostante la proposta che il M5S vuole portare in aula sia di un suo deputato, peraltro un renziano di ferro, Matteo Richetti.

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#5giornia5stelle 120° puntata, 5 maggio 2017

#5giornia5stelle 120° puntata, 5 maggio 2017

E’ stata una settimana di lavoro breve ma intensa e ricca di contenuti quella che si appresta a concludersi.
Il nostro consueto resoconto parte da quanto avvenuto all’interno degli uffici della Presidenza del Consiglio dove i nostri portavoce Roberto Fico, Laura Castelli, Massimo Baroni, Sergio Endrizzi e Matteo Mantero hanno fatto valere le ragioni degli enti locali e delle associazioni schierate contro il gioco d’azzardo all’interno della Conferenza Stato-Regioni nel contenzioso che vede da una parte alcuni Comuni schierati per la lotta all’azzardopatia e dall’altro un governo cinico, che pensa ad incassare calpestando i diritti dei più deboli.
Ma è stata una settimana caratterizzata dalle proposte del M5S: in particolare quelle relative al programma di governo sui trasporti presentate in conferenza stampa alla Camera dei Deputati da Arianna Spessotto, Michele Dell’Orco, Diego De Lorenzis, Andrea Cioffi e dal capogruppo alla Camera Roberto Fico. Proprio nell’aula di Montecitorio e sempre a proposito di trasporti, il M5S ha interrogato per bocca di Nicola Bianchi e Davide Crippa il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda circa la situazione di Alitalia, accusando di fatto il governo di continuare a fare gli errori del passato.
Ci spostiamo nell’aula di Palazzo Madama dove ascoltiamo Gianni Girotto dare il parere contrario del M5S al Disegno di Legge sulla concorrenza che ora torna in terza lettura alla Camera per il via libera definitivo.
I nostri obiettivi si spostano nell’aula della Camera dove ascoltiamo le motivazioni dell’astensione del M5S al DdL sul comparto biologico fornite da Paolo Parentela e Davide Crippa: una occasione persa a scapito di consumatori ed aziende virtuose.
Il mare è il protagonista assoluto degli ultimi servizi. Innanzitutto ascoltiamo dalla voce di Carla Ruocco e Luigi Gallo i problemi dei lavoratori del comparto marittimo che sono scesi in piazza in massa a Roma per protestare contro un governo che pare disinteressarsi totalmente dei loro diritti. Infine per il caso della mancata trasparenza di alcune ONG operanti nel Mar Mediterraneo sollevato dal procuratore di Catania Zuccaro. Il M5S ha depositato una proposta di legge per aiutare la magistrature nelle indagini che prevede di estendere in mare i poteri che normalmente le procure hanno sulla terraferma. Ce la presentano il primo firmatario Alfonso Bonafede con il supporto di Alessandro Di Battista, Roberto Fico e Giulia Sarti.
Non solo: Ignazio Corrao da Bruxelles ci fa sapere che anche l’Europarlamento si sta muovendo per chiedere maggiore trasparenza alle ONG che nelle prossime settimane saranno convocate ed ascoltate dai nostri portavoce in Europa.
Anche per questa settimana è tutto, buon weekend e buona informazione a 5 stelle a tutti!


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#5giornia5stelle 119° puntata, 28 aprile 2017

#5giornia5stelle 119° puntata, 28 aprile 2017

Questa settimana 5giornia5stelle sposa l’appello lanciato dal M5S nel Parlamento Europeo per chiedere la liberazione di Cristian Provvisionato, detenuto in Mauritania in attesa da ben due anni di sapere i capi di imputazione di cui viene accusato.
Ma il primo servizio del notiziario è dedicato al documento di economia e finanza presentato dal Governo ed oggetto delle critiche dei portavoce in parlamento del M5S. Ascoltiamo a Palazzo Madama Elisa Bulgarelli, Giovanna Mangili e Barbara Lezzi. Alla Camera Vincenzo Caso e Federico D’Incà.
Spazio poi alla vicenda Alitalia, ascoltiamo la ricetta M5S per voce di Luigi Di Maio.
Torniamo ai dibattiti in aula. Il Primo Ministro Gentiloni ha infatti ascoltato gli interventi e le risoluzioni presentate in vista del viaggio a Bruxelles per dirimere con i suoi colleghi europei la strategia per la Brexit. Per il M5S ascoltiamo i deputati Cosimo Petraroli ed Alessio Villarosa, al Senato Carlo Martelli.
Question time della settimana rivolto al Ministro Padoan. Gli si rivolge Carla Ruocco nell’aula di Montecitorio per chiedere un risarcimento miliardario da quelle agenzie di rating protagoniste del doppio declassamento dell’Italia del biennio 2011-2012 che, secondo il dispositivo della sentenza del processo di Trani non doveva essere fatto.
Ci spostiamo al Senato per la discussione sul disegno di legge sulla concorrenza. Approda in aula dopo 9 mesi di gestazione e la sensazione è che occorreranno altri mesi. Ascoltiamo dunque gli interventi di Andrea Cioffi e Gianluca Castaldi.
Infine, dopo una clip dedicata al caso di Cristian Provvisionato, ascoltiamo la denuncia delle portavoce europee a 5 stelle circa la stravagante annessione dell’Arabia Saudita a membro della Commissione ONU per i diritti delle donne.
Anche per questa settimana è tutto, vi diamo appuntamento a venerdì prossimo.


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#5giornia5stelle 118° puntata, 21 aprile 2017

#5giornia5stelle 118° puntata, 21 aprile 2017

Settimana corta quella in Parlamento ma particolarmente ricca di contenuti che il nostro consueto appuntamento settimanale comprime in dieci minuti provando a condensarli tutti. Si parte da una buona notizia, infatti la legge sul biotestamento, una delle primissime depositate dal MoVimento 5 Stelle, ha passato il vaglio della Camera dei Deputati grazie al lavoro di Silvia Giordano e Matteo Mantero. Alla deputata salernitana il compito di annunciarci il voto favorevole del M5S sottolineando al contempo l’auspicio che anche l’altro tema votato a larga maggioranza dagli iscritti del MoVimento, quello relativo all’eutanasia, possa presto essere allo studio e poi al vaglio del Parlamento. Passiamo poi a trattare il tema vaccini. Come molti sapranno una inchiesta del programma RAI Report ha dato involontariamente il la ad un enorme polverone mediatico. A Giulia Grillo in sala stampa della Camera, spetta il compito di chiarire il pensiero del MoVimento sul tema. Quanto a Report e al suo neo conduttore Sigfrido Ranucci, oggetto di critiche inusitate considerando le premesse del servizio, il M5S attraverso il presidente della vigilanza Rai Roberto Fico, esprime profonda stima per un programma che realizza pienamente i compiti del servizio pubblico.
Molto spazio in questa puntata al programma di governo del M5S votato dagli iscritti al portale Rousseau. In primis ci occupiamo delle riforme in tema di lavoro. A parlarne in conferenza stampa troviamo Tiziana Ciprini, Nunzia Catalfo, Claudio Cominardi, Davide Tripiedi e Luigi Di Maio. In coda ascolteremo invece Manlio Di Stefano, Maria Edera Spadoni e Stefano Lucidi per quanto concerne il programma Esteri. Torniamo infine ai lavori d’aula. Dapprima ascoltando la dichiarazione di voto favorevole di Vito Crimi circa le dimissioni, accettate da Palazzo Madama, di Augusto Minzolini. Un voto che non cancella la vergogna vissuta in quella stessa aula qualche settimana fa sul voto di decadenza dello stesso senatore. Poi ascoltando l’interrogazione, stavolta alla Camera, di Arianna Spessotto al ministro Del Rio circa il finanziamento occulto di alcune compagnie aeree, in particolare low cost, che avrebbero lo scopo occulto di mantenere economicamente in piedi, drogando di denari pubblici, degli scali piccoli che altrimenti sarebbero stati chiusi. Ed infine ascoltando la dichiarazione di voto di astensione del MoVimento 5 Stelle, per voce di Sergio Puglia, circa il decreto che cancella i voucher e, di fatto, il referendum chiesto dai sindacati.
Anche per questa settimana è tutto, arrivederci a venerdì prossimo. Condivideteci!


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#5giornia5stelle 117° puntata, 14 aprile 2017

#5giornia5stelle 117° puntata, 14 aprile 2017

Questa edizione pre-pasquale di 5giornia5stelle parte con il resoconto di una conferenza stampa che si è tenuta in Senato nel corso della quale Alessandro Di Battista, Carlo Martelli, Roberto Fico e Luigi Di Maio hanno denunciato il sistema #Renzopoli per come emerso dall’ultima puntata della trasmissione televisiva Report dedicata al salvataggio del giornale l’Unità da parte di un editore cosidetto impuro e cioè interessato ad assicurarsi appalti in campi diversi dall’editoria.
A Montecitorio è stata approvata la riforma sull’immigrazione. Per il M5S, rappresentato nell’occasione da Marialucia Lorefice e Fabiana Dadone, il Ministro Minniti, nel solco di Alfano, cpn questo decreto non risolve nessun problema perché ripropone le stesse soluzioni cambiando semplicemente i nomi agli strumenti che già avevano fallito in passato.
Le nostre telecamere si spostano su Alessandro Di Battista che ha risposto all’informativa del ministro degli esteri Alfano circa il bombardamento USA alla Siria, rivendicando un ruolo di ponte di pace tra Oriente ed Occidente per l’Italia. Nella stessa aula Claudio Cominardi è intervenuto a proposito dei centri per l’impiego chiedendone un rafforzamento, mentre Silvia Chimienti ha interrogato il ministro dell’istruzione Sereni chiedendo l’assunzione definitiva di tutti i docenti aventi diritto onde evitare il perpetuarsi delle carenze dell’anno scolastico in corso.
Torniamo a palazzo Madama per ascoltare Nicola Morra spiegare il no del Movimento 5 Stelle al provvedimento sulla sicurezza nelle città che non affronta il problema delle periferie né restituisce ai Sindaci la possibilità di finanziare il terzo settore e di contrastare l’abbandono scolastico.
Infine Riccardo Fraccaro e Giulia Grillo ci raccontano le good news della settimana. Il MoVimento 5 Stelle ha infatti ottenuto forme di tutela per le imprese locali nel codice degli appalti in via di revisione alla Camera e delle misure più trasparenti e semplificate in tema sanità circa le prenotazioni delle visite anche in intramoenia.
Chiudiamo con un video che ci arriva da Bruxelles e che parla dell’incenerimento dei rifiuti nei cementifici. Una pratica che il Governo italiano sta sposando non ascoltando le controproposte del MoVimento 5 Stelle.
Anche per questa edizione è tutto. Augurando a tutti buon fine settimana e buona Pasqua vi diamo appuntamento alla prossima puntata.

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#5giornia5stelle 116° puntata, 7 aprile 2017

#5giornia5stelle 116° puntata, 7 aprile 2017

5giornia5stelle questa settimana parte da una battaglia vinta: le assicurazioni per i deputati verranno cancellate a partire da quest’anno. Altri 350.000 euro risparmiati grazie al fiato sul collo che i portavoce del MoVimento 5 Stelle stanno facendo negli uffici di presidenza delle camere.
Le buone notizie non terminano qui: la battaglia contro il TAP, il metanodotto contestato dai cittadini pugliesi, segna una prima vittoria. Il Tar ha infatti accolto il ricorso della Regione Puglia contro l’espianto degli ulivi, proprio come auspicato dal MoVimento 5 Stelle anche attraverso interrogazioni come quella che vediamo esposta da Diego De Lorenzis.

Le nostre telecamere si spostano in Senato dove ascoltiamo Giovanna Mangili in due interventi. Il primo dove esprime la contrarietà del MoVimento al voto di fiducia chiesto dal governo, palesemente “non all’altezza del compito”, per il terzo decreto scritto dal governo in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’anno scorso.
Nel secondo invece la sentiremo approvare le relazioni della commissione d’inchiesta sull’omidicio di Aldo Moro e spingere sull’acceleratore alla ricerca della verità in un quadro che, come suggerito dal lavoro in commissione, travalica i confini nazionali.
Ci spostiamo a Strasburgo dove David Borrelli ci spiega del pericolo nascosto dietro all’abolizione dei costi di roaming della telefonia mobile sul territorio europeo.
Sempre in ambito UE, ma dal Senato, Andrea Cioffi ci parla del paradosso del mercato delle emissioni e della proposta del M5S di abolirle per istituire invece una carbon tax.
Ascoltiamo poi nell’aula della Camera Tiziana Ciprini motivare l’astensione del MoVimento 5 Stelle al decreto legge che abolisce i voucher per impedire il referendum.

Se il partito democratico teme i referendum, quello della democrazia diretta è IL tema per eccellenza del MoVimento 5 Stelle che, nella settimana che ha visto votare gli iscritti a Rousseau le priorità del programma di governo per gli affari esteri, in Campidoglio affida tra gli altri a Riccardo Fraccaro un annuncio storico: il Comune di Roma si dota di regolamenti per consentire la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni della giunta.
Quali effetti possano avere i metodi della democrazia diretta sulla politica di uno Stato è l’oggetto dell’ultimo servizio. Mirko Busto ci racconta infatti, nell’ultimo servizio di questa puntata, come nella Svizzera francese un gruppo di cittadini sia riuscito ad ottenere la calendarizzazione di un referendum sull’abolizione dei concimi chimici in agricoltura.
Con questo è tutto, l’appuntamento è per venerdì prossimo con 5giornia5stelle.


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#5giornia5stelle 115° puntata, 31 marzo 2017

#5giornia5stelle 115° puntata, 31 marzo 2017

Con il MoVimento 5 Stelle in costante crescita in tutti i sondaggi aumentano proporzionalmente attacchi politici e mediatici. Questa settimana di fatto è stata caratterizzata dalle sospensioni sanzionate a quasi la metà dei deputati cinque stelle, rei (sic!) di aver protestato davanti alla presidenza contro la bocciatura della loro richiesta di tagliare i privilegi in materia previdenziale per equipararsi a tutti gli altri cittadini italiani. E con un attacco mediatico, pare sobillato dall’establishment a stelle e strisce, di essere fiancheggiatori dell’antidemocratico Putin.
Davanti a Montecitorio è andato così in scena un flash mob guidato dal neo capogruppo Roberto Fico che ha guidato una delegazione di deputati cinquestelle in piazza mostrando ai fotografi i volti di tutti i deputati che hanno bocciato la proposta del MoVimento. In primis la Presidentessa Boldrini, in buona compagnia di politici di destra, di sinistra e di centro, tutti uniti come al solito quando si tratta di difendere i loro privilegi. Ascoltiamo invece, sempre dalla piazza che ospita la Camera dei Deputati, Alessandro Di Battista rispondere ai microfoni circa l’accostamento politico a Putin: “il MoVimento 5 Stelle è semplicemente filo-italiani”.

Ci spostiamo a Palazzo Madama dove ascoltiamo Vito Crimi spiegare i motivi del no del MoVimento 5 Stelle non solo alla fiducia chiesta dal governo Gentiloni, ma sopratutto al provvedimento in materia di immigrazione che propone la solita solfa in perfetto stile renziano: cambiar nome alle cose senza cambiarne la sostanza. Sempre in materia di stranieri, ma stavolta alla Camera, Fabiana Dadone da ulteriore prova del fatto che quando i provvedimenti sono di buon senso e in particolare sono tutela dei diritti umani, il MoVimento 5 Stelle è pronto a fare la sua parte. Ecco spiegato il SI ad un provvedimento che finalmente garantisce delle tutele ai minori stranieri non accompagnati. Una legge comunque tardiva visto che si tratta di bambini spesso vittime di violenze, inquietanti sparizioni, tratta e perfino del traffico d’organi.

Sempre alla Camera dei Deputati ascoltiamo Carlo Sibilia e Daniele Pesco fare pressing sul governo in difesa dei risparmiatori, figli di un Dio minore. Parliamo cioè di correntisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che, contrariamente a quelli del Monte dei Paschi, sono drammaticamente esposti al rischio di dover contribuire al risanamento delle due banche venete per mezzo del bail-in o, quanto meno, del burden sharing (1,2 miliardi in obbligazioni subprime a rischio).
Sempre l’aula della Camera ha licenziato un provvedimento che disciplina le carriere politiche dei magistrati. Alfonso Bonafede spiega come meglio non si potrebbe il NO del MoVimento 5 Stelle a questo provvedimento: “una forza politica non deve stare né dalla parte della politica, né da quella della magistratura, ma deve rispettare il confine che c’è in mezzo”. Cosa che questo provvedimento, che tutela le carriere dei magistrati-politici, evidentemente non fa.
Spazio poi a Tiziana Ciprini che introduce la posizione del MoVimento circa il decreto governativo che mette una pezza (e male) all’affaire dei voucher e che verrà affrontato più nel dettaglio nel corso delle prossime sedute di Montecitorio.

Infine, a margine di un convegno sull’opportunità offerte dal ritorno alla terra specie nel mezzogiorno, ascoltiamo le parole dell’europarlamentare Isabella Adinolfi.

Per questa edizione è tutto, 5giornia5stelle vi da appuntamento a venerdì prossimo.
Buon finesettimana!


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#5giornia5stelle 114° puntata, 24 marzo 2017

#5giornia5stelle 114° puntata, 24 marzo 2017

Un altro giro di giostra è passato e ci avviciniamo ancora un po’ verso le elezioni e, con esse ad un momento che pacificamente e democraticamente ci può davvero liberare da un governo che tira a campare e da parlamentari che anche questa settimana, proprio come quella precedente, hanno avuto modo di dimostrarsi tanto mediocri quanto pervicacemente attaccati ai privilegi.

5giornia5stelle questa settimana infatti nasce dal racconto surreale di una giornata nella quale il partito democratico ha mostrato il volto di chi pensa esclusivamente al proprio tornaconto. È stata infatti bocciata la proposta del MoVimento 5 Stelle di equiparare la pensione dei Deputati a quella dei cittadini sottoposti alla legge Fornero. Una bocciatura che sa di truffa perché accompagnata dall’approvazione contestuale di un ridicolo taglio ai vitalizi. Neanche definitivo, pochi spiccioli per tre anni. In video ascoltiamo le parole di Andrea Cioffi, Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio.

Sempre il vicepresidente della Camera dei Deputati è protagonista del secondo servizio del nostro notiziario: la presentazione alla sede della stampa estera di Roma del libro bianco per l’Europa. Visto l’anniversario dei trattati di Roma, il MoVimento 5 Stelle ha voluto presentare la sua visione di Europa, affrontando temi quali la democrazia, il taglio agli sprechi, l’euro, la politica fiscale e la crisi migratoria. Con Di Maio ascoltiamo, Rosa D’amato, Sergio Battelli, Riccardo Fraccaro e Michela Montevecchi.
Di politica fiscale europea ci parla nel servizio successivo Laura Agea, mentre a Laura Castelli tocca il compito di annunciare l’astensione del M5S a Montecitorio sull’ennesimo decreto sul terremoto che sembra fatto apposta per far sembrare che il governo abbia fatto qualcosa.
Di un decreto sull’immigrazione intanto si sta occupando il Senato, il voto è slittato alla prossima settimana, ma Maurizio Buccarella e Ornella Bertorotta espongono in aula tanti dubbi che le commissioni giustizia ed affari esteri dei cinquestelle hanno su questo provvedimento “spot”.
Infine parliamo di alimentazione e salute con l’ennesima denuncia dei danni dall’assunzione di glifosato (Mirko Busto ed Eleonora Evi) e della carne proveniente da allevamenti intensivi e della relativa proposta di legge pubblicata su Rousseau per essere migliorata dai cittadini iscritti al Movimento 5 Stelle. Su questo argomento ascoltiamo la giornalista Giulia Innocenzi (che in queste settimane conduce “Animali come noi” su raidue, e ancora Mirko Busto.
5giornia5stelle si chiude con la ridicola pantomima che ha avuto luogo giovedì sera alla Camera e che ha visto i deputati del PD protestare contro il minuto di silenzio proposto dalla Presidenza della Camera per commemorare le vittime dell’attentato di Londra. Come non capirli? avevano il trolley che scalpitava per tornare a casa…

Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene? Noi neppure…
Buon finesettimana!


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#5giornia5stelle 113° puntata, 17 marzo 2017

#5giornia5stelle 113° puntata, 17 marzo 2017

È stata davvero una settimana dura quella appena passata. La casta ha mostrato ancora una volta tutta la sua tracotanza, la sua cecità nel volere inchiodarsi al potere e alle sue poltrone. Al Senato infatti abbiamo assistito dapprima ad un blocco granitico contrapposto al M5S e la sua sfiducia al ministro Lotti, indagato per gravi capi di imputazione nello scandalo Consip. Poi al salvataggio di Minzolini. Dicevano peste e corna di lui quando era direttore del tg1, ma per i loro accordi sottobanco, per lavarsi le mani a vicenda, veniva comodo accordarsi nonostante la legge Severino e la sentenza in via definitiva della Cassazione imponessero decadenza ed allontanamento dai pubblici uffici. “È un precedente gravissimo” dichiara in conferenza stampa Luigi Di Maio e a fargli da eco arrivano le parole di Vito Crimi. Ascoltiamo invece in aula, sul caso Lotti, la capogruppo dei sentatori cinquestelle Montevecchi e Paola Taverna.
Nonostante tale pulpito, davvero non esaltante, alle Camere si è parlato di giustizia. Al Senato passa la riforma con la fiducia e con il no del M5S spiegato da Giarrusso. Alla Camera di sicurezza (Ferraresi per il M5S motiva l’astensione). Il tutto mentre Gentiloni era a Strasburgo e veniva incalzato dai portavoce del M5S all’Europarlamento, ed in particolare da Rosa D’amato sui temi della democrazia e della lotta ai privilegi della casta.
Spazio poi per i primi passaggi in aula alla Camera sulla legge sul fine vita (ascoltiamo Mantero e Giordano), ed infine alla terra dei fuochi con la lettera al presidente della Commissione Ambiente dell’Europarlamento scritta e firmata dai portavoce alla regione Campania Ciarambino e Muscarà e da tutti i portavoce europei cinquestelle per chiedere di intervenire con urgenza in favore di una bonifica che non può più attendere.


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