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Category Archives: 5 giorni a 5stelle

#5giornia5stelle 122° puntata, 19 maggio 2017

#5giornia5stelle 122° puntata, 19 maggio 2017

Io ci credo“.
Iniziamo con l’auspicio di Gian Roberto Casaleggio durante la prima marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza questa edizione di 5giornia5stelle e con l’invito rivolto a tutti i cittadini italiani da Alessandro Di Battista per vincere insieme quella che è una battaglia di civiltà che nessun politico dovrebbe svilire o contestare.
Una edizione ricca, questa, che passa per due leggi passate alle Camere con il si del MoVimento 5 Stelle: partiamo da quella che introduce il reato di tortura e dalla dichiarazione di voto di Maurizio Buccarella. Una legge attesa a lungo e che ora torna a Montecitorio per un voto che dovrebbe essere quello finale. Passiamo poi proprio all’aula di Montecitorio per una legge invece approvata in via definitiva, sul cyberbullismo, ed ascoltiamo un estratto della relativa dichiarazione di voto di Marialucia Lorefice.
Sempre a Montecitorio, ma in commissione Affari Costituzionali, si comincia a discutere della nuova legge elettorale. Alla prima proposta del PD che prevedeva dei correttivi alla legge uscita dalla sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum (testo cui il M5S si era detto disponibile a collaborare), è stata sostituita un’altra, proposta da Verdini e dall’ala renziana del Partito Democratico; si tratta di un sistema proporzionale e con correttivo maggioritario che pare scritta apposta contro il MoVimento 5 Stelle. A questo riguardo ascoltiamo Giuseppe D’Ambrosio e Roberto Fico.
Torniamo ancora una volta in aula alla Camera per ascoltare ancora una volta Marialucia Lorefice e la proposta di abolizione degli hotspot che però ha visto il parere contrario dell’aula; la stessa che ha visto iniziare la discussione della riforma dei parchi. Il MoVimento 5 Stelle è totalmente a sfavore di questa norma che mette al centro, non la tutela delle biodiversità, ma il profitto e le logiche di spartizione del potere. Lo spiegano con grande determinazione Massimo De Rosa in aula e poi Federica Daga, Paola Nugnes, Salvatore Micillo e Mirko Busto nel corso di una conferenza stampa alla Camera.
Il capogruppo alla Camera Roberto Fico, stavolta con Paola Carinelli, ci spiega i motivi dell’esposto che il M5S ha presentato all’ANAC ed al suo Presidente Cantone, contro la rinnovata nomina di Laghi al management di Alitalia.
Da Strasburgo ascoltiamo i portavoce in Europa del M5S Ignazio Corrao, sul prossimo G7 di Taormina, e sulla risoluzione che il M5S ha presentato circa l’armonizzazione dei controlli nelle dogane dell’Unione Europea per il tramite di Tiziana Beghin.
Infine spazio alla dichiarazione di voto di Enrico Cappelletti ed al no del MoVimento 5 Stelle in Senato alla norma che pone, di fatto, nuovi freni all’abbattimento delle costruzioni abusive.
Anche per questa puntata è tutto.
Buon fine settimana a tutti.


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#5giornia5stelle 121° puntata, 12 maggio 2017

#5giornia5stelle 121° puntata, 12 maggio 2017

Ancora una volta, nostro malgrado, il nostro notiziario parte dal “conflitto di interessi grande come una banca“.
Dedichiamo l’apertura alla sottosegretaria della Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi la quale, in un libro dell’ex direttore del Corsera Ferruccio De Bortoli,avrebbe esercitato pressioni ai vertici di Unicredit per ottenere l’acquisto della banca toscana di cui vicepresidente era il padre. Il M5S nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio che ha visto la presenza di Roberto Fico, Alberto Airola, Alessandro Di Battista, Alessio Villarosa e Carlo Martelli, chiede le dimissioni del sottosegretario, una informativa urgente del premier Gentiloni e l’apertura di una commissione d’inchiesta parlamentare sui crack delle banche fallite per poter audire tutte gli interessati.
Più avanti scopriremo che la Boschi non è l’unica tessera del tandem Gentiloni-Renzi di cui il M5S chiede la testa, ma intanto ascoltiamo da Manuela Corda, Tatiana Basilio, Vincenzo Santangelo e Bruno Marton, le priorità del M5S sul tema della difesa e quindi delle spese militari. Un piano, quello votato da oltre 25.000 utenti iscritti alla piattaforma Rousseau, che mette al centro i diritti dei militari e dei lavoratori ed in secondo piano le spese militari, che spesso si rivelano sprechi come nel caso di carrarmati costati svariati milioni di euro, mai usati, e buoni ormai solo per ottenerne pezzi di ricambio.
Ci spostiamo in piazza per ascoltare i deputati Paola Carinelli, Mirella Liuzzi, Michele Dell’Orco, Diego De Lorenzis, Paolo Romano e Alessandro Di Battista presentare l’esposto contro il vecchio (ed in parte nuovo) management di Alitalia.
Tra le altre notizie che hanno dominato la scena parlamentare questa settimana c’è senz’altro la riforma elettorale. Renzi propone in accordo con Verdini una legge che secondo il M5S è ancora una volta incostituzionale. Ascoltiamo Danilo Toninelli in sala stampa ribadire a microfoni e telecamere dei telegiornali che il M5S è disponibile a trattare ma nel solco della legge elettorale uscita dalla sentenza della Consulta che ha bocciato l’Italicum.
Torniamo nella sala stampa di Montecitorio per ascoltare Roberto Fico, Carlo Sibilia e Alberto Airola chiedere la mozione di sfiducia per il Ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, reo di avere cancellato norme a tutela dell’onorabilità delle cariche nelle partecipate per poter poi nominare (niente poco di meno ché) l’ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, già plurindagato, Alessandro Profumo come amministratore di Leonardo (ex Finmeccanica).
Spazio poi alla importante denuncia dell’eurodeputata Tiziana Beghin sulla diffusione dei prodotti contraffatti in UE grazie alla connivenza di controlli doganali piuttosto superficiali e, sempre in tema UE, alla proposta del M5S in tema di fiscal compact nell’aula di Montecitorio. Vincenzo Caso chiarisce: non basta abolire il fiscal compact, servirebbe cancellare anche il pareggio di bilancio dalla Costituzione e rivedere in toto tutti i trattati economici europei.
Chiudiamo con la denuncia dell’ipocrisia del PD sul tema dell’abolizione dei vitalizi dei parlamentari da parte di Danilo Toninelli e Riccardo Fraccaro. Come già reso evidente da un recente servizio del programma televisivo “le iene”, il Partito Democratico non ha nessuna intenzione di tagliare i vitalizi, nonostante la proposta che il M5S vuole portare in aula sia di un suo deputato, peraltro un renziano di ferro, Matteo Richetti.

Anche per questa settimana è tutto, buon weekend e buona informazione a 5 stelle a tutti!


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#5giornia5stelle 120° puntata, 5 maggio 2017

#5giornia5stelle 120° puntata, 5 maggio 2017

E’ stata una settimana di lavoro breve ma intensa e ricca di contenuti quella che si appresta a concludersi.
Il nostro consueto resoconto parte da quanto avvenuto all’interno degli uffici della Presidenza del Consiglio dove i nostri portavoce Roberto Fico, Laura Castelli, Massimo Baroni, Sergio Endrizzi e Matteo Mantero hanno fatto valere le ragioni degli enti locali e delle associazioni schierate contro il gioco d’azzardo all’interno della Conferenza Stato-Regioni nel contenzioso che vede da una parte alcuni Comuni schierati per la lotta all’azzardopatia e dall’altro un governo cinico, che pensa ad incassare calpestando i diritti dei più deboli.
Ma è stata una settimana caratterizzata dalle proposte del M5S: in particolare quelle relative al programma di governo sui trasporti presentate in conferenza stampa alla Camera dei Deputati da Arianna Spessotto, Michele Dell’Orco, Diego De Lorenzis, Andrea Cioffi e dal capogruppo alla Camera Roberto Fico. Proprio nell’aula di Montecitorio e sempre a proposito di trasporti, il M5S ha interrogato per bocca di Nicola Bianchi e Davide Crippa il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda circa la situazione di Alitalia, accusando di fatto il governo di continuare a fare gli errori del passato.
Ci spostiamo nell’aula di Palazzo Madama dove ascoltiamo Gianni Girotto dare il parere contrario del M5S al Disegno di Legge sulla concorrenza che ora torna in terza lettura alla Camera per il via libera definitivo.
I nostri obiettivi si spostano nell’aula della Camera dove ascoltiamo le motivazioni dell’astensione del M5S al DdL sul comparto biologico fornite da Paolo Parentela e Davide Crippa: una occasione persa a scapito di consumatori ed aziende virtuose.
Il mare è il protagonista assoluto degli ultimi servizi. Innanzitutto ascoltiamo dalla voce di Carla Ruocco e Luigi Gallo i problemi dei lavoratori del comparto marittimo che sono scesi in piazza in massa a Roma per protestare contro un governo che pare disinteressarsi totalmente dei loro diritti. Infine per il caso della mancata trasparenza di alcune ONG operanti nel Mar Mediterraneo sollevato dal procuratore di Catania Zuccaro. Il M5S ha depositato una proposta di legge per aiutare la magistrature nelle indagini che prevede di estendere in mare i poteri che normalmente le procure hanno sulla terraferma. Ce la presentano il primo firmatario Alfonso Bonafede con il supporto di Alessandro Di Battista, Roberto Fico e Giulia Sarti.
Non solo: Ignazio Corrao da Bruxelles ci fa sapere che anche l’Europarlamento si sta muovendo per chiedere maggiore trasparenza alle ONG che nelle prossime settimane saranno convocate ed ascoltate dai nostri portavoce in Europa.
Anche per questa settimana è tutto, buon weekend e buona informazione a 5 stelle a tutti!


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#5giornia5stelle 119° puntata, 28 aprile 2017

#5giornia5stelle 119° puntata, 28 aprile 2017

Questa settimana 5giornia5stelle sposa l’appello lanciato dal M5S nel Parlamento Europeo per chiedere la liberazione di Cristian Provvisionato, detenuto in Mauritania in attesa da ben due anni di sapere i capi di imputazione di cui viene accusato.
Ma il primo servizio del notiziario è dedicato al documento di economia e finanza presentato dal Governo ed oggetto delle critiche dei portavoce in parlamento del M5S. Ascoltiamo a Palazzo Madama Elisa Bulgarelli, Giovanna Mangili e Barbara Lezzi. Alla Camera Vincenzo Caso e Federico D’Incà.
Spazio poi alla vicenda Alitalia, ascoltiamo la ricetta M5S per voce di Luigi Di Maio.
Torniamo ai dibattiti in aula. Il Primo Ministro Gentiloni ha infatti ascoltato gli interventi e le risoluzioni presentate in vista del viaggio a Bruxelles per dirimere con i suoi colleghi europei la strategia per la Brexit. Per il M5S ascoltiamo i deputati Cosimo Petraroli ed Alessio Villarosa, al Senato Carlo Martelli.
Question time della settimana rivolto al Ministro Padoan. Gli si rivolge Carla Ruocco nell’aula di Montecitorio per chiedere un risarcimento miliardario da quelle agenzie di rating protagoniste del doppio declassamento dell’Italia del biennio 2011-2012 che, secondo il dispositivo della sentenza del processo di Trani non doveva essere fatto.
Ci spostiamo al Senato per la discussione sul disegno di legge sulla concorrenza. Approda in aula dopo 9 mesi di gestazione e la sensazione è che occorreranno altri mesi. Ascoltiamo dunque gli interventi di Andrea Cioffi e Gianluca Castaldi.
Infine, dopo una clip dedicata al caso di Cristian Provvisionato, ascoltiamo la denuncia delle portavoce europee a 5 stelle circa la stravagante annessione dell’Arabia Saudita a membro della Commissione ONU per i diritti delle donne.
Anche per questa settimana è tutto, vi diamo appuntamento a venerdì prossimo.


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#5giornia5stelle 118° puntata, 21 aprile 2017

#5giornia5stelle 118° puntata, 21 aprile 2017

Settimana corta quella in Parlamento ma particolarmente ricca di contenuti che il nostro consueto appuntamento settimanale comprime in dieci minuti provando a condensarli tutti. Si parte da una buona notizia, infatti la legge sul biotestamento, una delle primissime depositate dal MoVimento 5 Stelle, ha passato il vaglio della Camera dei Deputati grazie al lavoro di Silvia Giordano e Matteo Mantero. Alla deputata salernitana il compito di annunciarci il voto favorevole del M5S sottolineando al contempo l’auspicio che anche l’altro tema votato a larga maggioranza dagli iscritti del MoVimento, quello relativo all’eutanasia, possa presto essere allo studio e poi al vaglio del Parlamento. Passiamo poi a trattare il tema vaccini. Come molti sapranno una inchiesta del programma RAI Report ha dato involontariamente il la ad un enorme polverone mediatico. A Giulia Grillo in sala stampa della Camera, spetta il compito di chiarire il pensiero del MoVimento sul tema. Quanto a Report e al suo neo conduttore Sigfrido Ranucci, oggetto di critiche inusitate considerando le premesse del servizio, il M5S attraverso il presidente della vigilanza Rai Roberto Fico, esprime profonda stima per un programma che realizza pienamente i compiti del servizio pubblico.
Molto spazio in questa puntata al programma di governo del M5S votato dagli iscritti al portale Rousseau. In primis ci occupiamo delle riforme in tema di lavoro. A parlarne in conferenza stampa troviamo Tiziana Ciprini, Nunzia Catalfo, Claudio Cominardi, Davide Tripiedi e Luigi Di Maio. In coda ascolteremo invece Manlio Di Stefano, Maria Edera Spadoni e Stefano Lucidi per quanto concerne il programma Esteri. Torniamo infine ai lavori d’aula. Dapprima ascoltando la dichiarazione di voto favorevole di Vito Crimi circa le dimissioni, accettate da Palazzo Madama, di Augusto Minzolini. Un voto che non cancella la vergogna vissuta in quella stessa aula qualche settimana fa sul voto di decadenza dello stesso senatore. Poi ascoltando l’interrogazione, stavolta alla Camera, di Arianna Spessotto al ministro Del Rio circa il finanziamento occulto di alcune compagnie aeree, in particolare low cost, che avrebbero lo scopo occulto di mantenere economicamente in piedi, drogando di denari pubblici, degli scali piccoli che altrimenti sarebbero stati chiusi. Ed infine ascoltando la dichiarazione di voto di astensione del MoVimento 5 Stelle, per voce di Sergio Puglia, circa il decreto che cancella i voucher e, di fatto, il referendum chiesto dai sindacati.
Anche per questa settimana è tutto, arrivederci a venerdì prossimo. Condivideteci!


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#5giornia5stelle 117° puntata, 14 aprile 2017

#5giornia5stelle 117° puntata, 14 aprile 2017

Questa edizione pre-pasquale di 5giornia5stelle parte con il resoconto di una conferenza stampa che si è tenuta in Senato nel corso della quale Alessandro Di Battista, Carlo Martelli, Roberto Fico e Luigi Di Maio hanno denunciato il sistema #Renzopoli per come emerso dall’ultima puntata della trasmissione televisiva Report dedicata al salvataggio del giornale l’Unità da parte di un editore cosidetto impuro e cioè interessato ad assicurarsi appalti in campi diversi dall’editoria.
A Montecitorio è stata approvata la riforma sull’immigrazione. Per il M5S, rappresentato nell’occasione da Marialucia Lorefice e Fabiana Dadone, il Ministro Minniti, nel solco di Alfano, cpn questo decreto non risolve nessun problema perché ripropone le stesse soluzioni cambiando semplicemente i nomi agli strumenti che già avevano fallito in passato.
Le nostre telecamere si spostano su Alessandro Di Battista che ha risposto all’informativa del ministro degli esteri Alfano circa il bombardamento USA alla Siria, rivendicando un ruolo di ponte di pace tra Oriente ed Occidente per l’Italia. Nella stessa aula Claudio Cominardi è intervenuto a proposito dei centri per l’impiego chiedendone un rafforzamento, mentre Silvia Chimienti ha interrogato il ministro dell’istruzione Sereni chiedendo l’assunzione definitiva di tutti i docenti aventi diritto onde evitare il perpetuarsi delle carenze dell’anno scolastico in corso.
Torniamo a palazzo Madama per ascoltare Nicola Morra spiegare il no del Movimento 5 Stelle al provvedimento sulla sicurezza nelle città che non affronta il problema delle periferie né restituisce ai Sindaci la possibilità di finanziare il terzo settore e di contrastare l’abbandono scolastico.
Infine Riccardo Fraccaro e Giulia Grillo ci raccontano le good news della settimana. Il MoVimento 5 Stelle ha infatti ottenuto forme di tutela per le imprese locali nel codice degli appalti in via di revisione alla Camera e delle misure più trasparenti e semplificate in tema sanità circa le prenotazioni delle visite anche in intramoenia.
Chiudiamo con un video che ci arriva da Bruxelles e che parla dell’incenerimento dei rifiuti nei cementifici. Una pratica che il Governo italiano sta sposando non ascoltando le controproposte del MoVimento 5 Stelle.
Anche per questa edizione è tutto. Augurando a tutti buon fine settimana e buona Pasqua vi diamo appuntamento alla prossima puntata.

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#5giornia5stelle 116° puntata, 7 aprile 2017

#5giornia5stelle 116° puntata, 7 aprile 2017

5giornia5stelle questa settimana parte da una battaglia vinta: le assicurazioni per i deputati verranno cancellate a partire da quest’anno. Altri 350.000 euro risparmiati grazie al fiato sul collo che i portavoce del MoVimento 5 Stelle stanno facendo negli uffici di presidenza delle camere.
Le buone notizie non terminano qui: la battaglia contro il TAP, il metanodotto contestato dai cittadini pugliesi, segna una prima vittoria. Il Tar ha infatti accolto il ricorso della Regione Puglia contro l’espianto degli ulivi, proprio come auspicato dal MoVimento 5 Stelle anche attraverso interrogazioni come quella che vediamo esposta da Diego De Lorenzis.

Le nostre telecamere si spostano in Senato dove ascoltiamo Giovanna Mangili in due interventi. Il primo dove esprime la contrarietà del MoVimento al voto di fiducia chiesto dal governo, palesemente “non all’altezza del compito”, per il terzo decreto scritto dal governo in favore delle popolazioni colpite dal sisma dell’anno scorso.
Nel secondo invece la sentiremo approvare le relazioni della commissione d’inchiesta sull’omidicio di Aldo Moro e spingere sull’acceleratore alla ricerca della verità in un quadro che, come suggerito dal lavoro in commissione, travalica i confini nazionali.
Ci spostiamo a Strasburgo dove David Borrelli ci spiega del pericolo nascosto dietro all’abolizione dei costi di roaming della telefonia mobile sul territorio europeo.
Sempre in ambito UE, ma dal Senato, Andrea Cioffi ci parla del paradosso del mercato delle emissioni e della proposta del M5S di abolirle per istituire invece una carbon tax.
Ascoltiamo poi nell’aula della Camera Tiziana Ciprini motivare l’astensione del MoVimento 5 Stelle al decreto legge che abolisce i voucher per impedire il referendum.

Se il partito democratico teme i referendum, quello della democrazia diretta è IL tema per eccellenza del MoVimento 5 Stelle che, nella settimana che ha visto votare gli iscritti a Rousseau le priorità del programma di governo per gli affari esteri, in Campidoglio affida tra gli altri a Riccardo Fraccaro un annuncio storico: il Comune di Roma si dota di regolamenti per consentire la partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni della giunta.
Quali effetti possano avere i metodi della democrazia diretta sulla politica di uno Stato è l’oggetto dell’ultimo servizio. Mirko Busto ci racconta infatti, nell’ultimo servizio di questa puntata, come nella Svizzera francese un gruppo di cittadini sia riuscito ad ottenere la calendarizzazione di un referendum sull’abolizione dei concimi chimici in agricoltura.
Con questo è tutto, l’appuntamento è per venerdì prossimo con 5giornia5stelle.


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#5giornia5stelle 115° puntata, 31 marzo 2017

#5giornia5stelle 115° puntata, 31 marzo 2017

Con il MoVimento 5 Stelle in costante crescita in tutti i sondaggi aumentano proporzionalmente attacchi politici e mediatici. Questa settimana di fatto è stata caratterizzata dalle sospensioni sanzionate a quasi la metà dei deputati cinque stelle, rei (sic!) di aver protestato davanti alla presidenza contro la bocciatura della loro richiesta di tagliare i privilegi in materia previdenziale per equipararsi a tutti gli altri cittadini italiani. E con un attacco mediatico, pare sobillato dall’establishment a stelle e strisce, di essere fiancheggiatori dell’antidemocratico Putin.
Davanti a Montecitorio è andato così in scena un flash mob guidato dal neo capogruppo Roberto Fico che ha guidato una delegazione di deputati cinquestelle in piazza mostrando ai fotografi i volti di tutti i deputati che hanno bocciato la proposta del MoVimento. In primis la Presidentessa Boldrini, in buona compagnia di politici di destra, di sinistra e di centro, tutti uniti come al solito quando si tratta di difendere i loro privilegi. Ascoltiamo invece, sempre dalla piazza che ospita la Camera dei Deputati, Alessandro Di Battista rispondere ai microfoni circa l’accostamento politico a Putin: “il MoVimento 5 Stelle è semplicemente filo-italiani”.

Ci spostiamo a Palazzo Madama dove ascoltiamo Vito Crimi spiegare i motivi del no del MoVimento 5 Stelle non solo alla fiducia chiesta dal governo Gentiloni, ma sopratutto al provvedimento in materia di immigrazione che propone la solita solfa in perfetto stile renziano: cambiar nome alle cose senza cambiarne la sostanza. Sempre in materia di stranieri, ma stavolta alla Camera, Fabiana Dadone da ulteriore prova del fatto che quando i provvedimenti sono di buon senso e in particolare sono tutela dei diritti umani, il MoVimento 5 Stelle è pronto a fare la sua parte. Ecco spiegato il SI ad un provvedimento che finalmente garantisce delle tutele ai minori stranieri non accompagnati. Una legge comunque tardiva visto che si tratta di bambini spesso vittime di violenze, inquietanti sparizioni, tratta e perfino del traffico d’organi.

Sempre alla Camera dei Deputati ascoltiamo Carlo Sibilia e Daniele Pesco fare pressing sul governo in difesa dei risparmiatori, figli di un Dio minore. Parliamo cioè di correntisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca che, contrariamente a quelli del Monte dei Paschi, sono drammaticamente esposti al rischio di dover contribuire al risanamento delle due banche venete per mezzo del bail-in o, quanto meno, del burden sharing (1,2 miliardi in obbligazioni subprime a rischio).
Sempre l’aula della Camera ha licenziato un provvedimento che disciplina le carriere politiche dei magistrati. Alfonso Bonafede spiega come meglio non si potrebbe il NO del MoVimento 5 Stelle a questo provvedimento: “una forza politica non deve stare né dalla parte della politica, né da quella della magistratura, ma deve rispettare il confine che c’è in mezzo”. Cosa che questo provvedimento, che tutela le carriere dei magistrati-politici, evidentemente non fa.
Spazio poi a Tiziana Ciprini che introduce la posizione del MoVimento circa il decreto governativo che mette una pezza (e male) all’affaire dei voucher e che verrà affrontato più nel dettaglio nel corso delle prossime sedute di Montecitorio.

Infine, a margine di un convegno sull’opportunità offerte dal ritorno alla terra specie nel mezzogiorno, ascoltiamo le parole dell’europarlamentare Isabella Adinolfi.

Per questa edizione è tutto, 5giornia5stelle vi da appuntamento a venerdì prossimo.
Buon finesettimana!


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#5giornia5stelle 114° puntata, 24 marzo 2017

#5giornia5stelle 114° puntata, 24 marzo 2017

Un altro giro di giostra è passato e ci avviciniamo ancora un po’ verso le elezioni e, con esse ad un momento che pacificamente e democraticamente ci può davvero liberare da un governo che tira a campare e da parlamentari che anche questa settimana, proprio come quella precedente, hanno avuto modo di dimostrarsi tanto mediocri quanto pervicacemente attaccati ai privilegi.

5giornia5stelle questa settimana infatti nasce dal racconto surreale di una giornata nella quale il partito democratico ha mostrato il volto di chi pensa esclusivamente al proprio tornaconto. È stata infatti bocciata la proposta del MoVimento 5 Stelle di equiparare la pensione dei Deputati a quella dei cittadini sottoposti alla legge Fornero. Una bocciatura che sa di truffa perché accompagnata dall’approvazione contestuale di un ridicolo taglio ai vitalizi. Neanche definitivo, pochi spiccioli per tre anni. In video ascoltiamo le parole di Andrea Cioffi, Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio.

Sempre il vicepresidente della Camera dei Deputati è protagonista del secondo servizio del nostro notiziario: la presentazione alla sede della stampa estera di Roma del libro bianco per l’Europa. Visto l’anniversario dei trattati di Roma, il MoVimento 5 Stelle ha voluto presentare la sua visione di Europa, affrontando temi quali la democrazia, il taglio agli sprechi, l’euro, la politica fiscale e la crisi migratoria. Con Di Maio ascoltiamo, Rosa D’amato, Sergio Battelli, Riccardo Fraccaro e Michela Montevecchi.
Di politica fiscale europea ci parla nel servizio successivo Laura Agea, mentre a Laura Castelli tocca il compito di annunciare l’astensione del M5S a Montecitorio sull’ennesimo decreto sul terremoto che sembra fatto apposta per far sembrare che il governo abbia fatto qualcosa.
Di un decreto sull’immigrazione intanto si sta occupando il Senato, il voto è slittato alla prossima settimana, ma Maurizio Buccarella e Ornella Bertorotta espongono in aula tanti dubbi che le commissioni giustizia ed affari esteri dei cinquestelle hanno su questo provvedimento “spot”.
Infine parliamo di alimentazione e salute con l’ennesima denuncia dei danni dall’assunzione di glifosato (Mirko Busto ed Eleonora Evi) e della carne proveniente da allevamenti intensivi e della relativa proposta di legge pubblicata su Rousseau per essere migliorata dai cittadini iscritti al Movimento 5 Stelle. Su questo argomento ascoltiamo la giornalista Giulia Innocenzi (che in queste settimane conduce “Animali come noi” su raidue, e ancora Mirko Busto.
5giornia5stelle si chiude con la ridicola pantomima che ha avuto luogo giovedì sera alla Camera e che ha visto i deputati del PD protestare contro il minuto di silenzio proposto dalla Presidenza della Camera per commemorare le vittime dell’attentato di Londra. Come non capirli? avevano il trolley che scalpitava per tornare a casa…

Loro non si arrenderanno mai, ma gli conviene? Noi neppure…
Buon finesettimana!


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#5giornia5stelle 113° puntata, 17 marzo 2017

#5giornia5stelle 113° puntata, 17 marzo 2017

È stata davvero una settimana dura quella appena passata. La casta ha mostrato ancora una volta tutta la sua tracotanza, la sua cecità nel volere inchiodarsi al potere e alle sue poltrone. Al Senato infatti abbiamo assistito dapprima ad un blocco granitico contrapposto al M5S e la sua sfiducia al ministro Lotti, indagato per gravi capi di imputazione nello scandalo Consip. Poi al salvataggio di Minzolini. Dicevano peste e corna di lui quando era direttore del tg1, ma per i loro accordi sottobanco, per lavarsi le mani a vicenda, veniva comodo accordarsi nonostante la legge Severino e la sentenza in via definitiva della Cassazione imponessero decadenza ed allontanamento dai pubblici uffici. “È un precedente gravissimo” dichiara in conferenza stampa Luigi Di Maio e a fargli da eco arrivano le parole di Vito Crimi. Ascoltiamo invece in aula, sul caso Lotti, la capogruppo dei sentatori cinquestelle Montevecchi e Paola Taverna.
Nonostante tale pulpito, davvero non esaltante, alle Camere si è parlato di giustizia. Al Senato passa la riforma con la fiducia e con il no del M5S spiegato da Giarrusso. Alla Camera di sicurezza (Ferraresi per il M5S motiva l’astensione). Il tutto mentre Gentiloni era a Strasburgo e veniva incalzato dai portavoce del M5S all’Europarlamento, ed in particolare da Rosa D’amato sui temi della democrazia e della lotta ai privilegi della casta.
Spazio poi per i primi passaggi in aula alla Camera sulla legge sul fine vita (ascoltiamo Mantero e Giordano), ed infine alla terra dei fuochi con la lettera al presidente della Commissione Ambiente dell’Europarlamento scritta e firmata dai portavoce alla regione Campania Ciarambino e Muscarà e da tutti i portavoce europei cinquestelle per chiedere di intervenire con urgenza in favore di una bonifica che non può più attendere.


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#5giornia5stelle 112° puntata, 10 marzo 2017

#5giornia5stelle 112° puntata, 10 marzo 2017

Il tribunale di Livorno ha ufficialmente dichiarato che Aamps, l’azienda della raccolta dei rifiuti della città labronica, è fuori pericolo. Si conclude così la tormentata vicenda che ha visto finire il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, sulle cronache di tutti i media nel novembre del 2015. Un attacco senza precedenti, almeno prima dell’avvento della Raggi al Campidoglio. Ebbene ha avuto ragione Nogarin e l’azienda che a causa del PD aveva debiti per quasi 50 milioni di euro è stata risanata grazie al concordato preventivo proposto dalla giunta pentastellata livornese.

Si apre come meglio non poteva questo numero di 5giornia5stelle che passa poi ad occuparsi di UE: Gentiloni si è infatti recato alle camere prima di una missione internazionale. Barbara Lezzi e Luigi Di Maio sono stati i portavoce di Senato e Camera di quanto vuole il MoVimento 5 Stelle: abolire i trattati capestro, trasparenza sugli impegni che si intende assumere, chiudere presto questa fallimentare esperienza governativa.

Proprio dalla sede dell’Unione Europea, Bruxelles, la portavoce M5S Laura Ferrara ci spiega la posizione del M5S sui ricongiungimenti familiari dei migranti. Torniamo poi al Senato dove Nunzia Catalfo annuncia l’astensione del MoVimento su un provvedimento che contro la povertà ha solo il nome e pochi spiccioli. La senatrice siciliana accusa il governo di non essersi mai reso davvero disponibile ad affrontare il problema della povertà e che questa legge delega, una nuova prassi che ha ormai di fatto sostituito la decretazione dal momento che esclude la possibilità del Parlamento di entrare nel merito e nel caso emendare, non risolve ed anzi rischia in concreto di proporre in futuro poveri di serie A e di serie B.

Ci spostiamo nelle sale di Montecitorio dove Roberta Lombardi, Paolo Romano e Davide Crippa ci annunciano un prossimo confronto con i vertici TIM data l’assoluta inutilità del confronto parlamentare, peraltro vietata agli occhi ed ai microfoni dei giornalisti. La questione dei diritti negati ai lavoratori dipendenti e delle aziende connesse e l’assenza della trasparenza circa i piani industriali societari per portare internet ad alta velocità in tutto lo stivale rimangono faccende da affrontare ed il MoVimento intende farlo con urgenza.

Sempre alla Camera, ma stavolta in aula, ascoltiamo in rassegna Massimo Baroni denunciare i recenti tagli alle politiche sociali e alla Sanità, Alberto Zolezzi sulla tardiva riforma della protezione civile che ha visto l’astensione del MoVimento 5 Stelle ed Emiliano Scagliusi circa l’impegno dei militari italiani all’estero che non tutela gli interessi della nazione ed impoverisce la salvaguardia della difesa interna.

Il nostro appuntamento settimanale chiude con un doveroso omaggio alle donne per l’8 marzo.

Buon fine settimana.


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#5giornia5stelle 111° puntata, 3 marzo 2017

#5giornia5stelle 111° puntata, 3 marzo 2017

5giornia5stelle questa settimana non poteva non partire dalla battaglia per la cancellazione dei privilegi pensionistici per i parlamentari. Vincenzo Caso, Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio spiegano nel corso di una conferenza stampa presso l’aula Tatarella di Palazzo Gruppi che basterà un voto in ufficio di presidenza per applicare ai deputati quella stessa legge Fornero che oggi disciplina la materia per tutti i cittadini italiani.

Sempre Luigi Di Maio spiega la posizione del MoVimento 5 Stelle circa lo scandalo Consip: c’è la richiesta all’attuale premier Gentiloni di riferire in aula, all’ex premier Renzi di chiarire e rendere trasparenti gli eventuali finanziamenti da parte di Alfredo Romeo alla sua fondazione ed infine la richiesta di calendarizzare quanto prima la sfiducia al Ministro Lotti al presidente del Senato Grasso.

Ascoltiamo tutta la soddisfazione di Roberto Fico attraverso le antenne di radio24, circa i risultati della Commissione di Vigilanza Rai. La trasparenza di curriculum e stipendi dei dipendenti ed il tetto a 240.000 euro annui proposto recentemente dal CdA, sono risultati del lavoro della Commissione, del Parlamento e delle proposte del MoVimento.

Ci spostiamo in aula a Montecitorio per ascoltare dalle parole di Roberta Lombardi la vicinanza dei M5S ai lavoratori della TIM, vessati da una azienda che ha due facce. Quella che mostra bilanci positivi agli azionisti e quella col pugno di ferro verso i sindacati ed i lavoratori, il tutto nella totale apatia del governo e del ministro Poletti interrogato in questa circostanza.

Sempre alla Camera ascoltiamo il parere negativo del M5S alla legge sulle responsabilità dei medici in caso di errori che Andrea Colletti definisce: “una marchetta a favore delle assicurazioni e contro i diritti dei pazienti”.

Spostiamo i nostri obiettivi su Bruxelles dove ascoltiamo Piernicola Pedicini accusare il parlamento europeo di difendere gli interessi dell’industria farmaceutica ai danni dei malati. Nella stessa aula Marco Valli punta il dito contro tutte le incoerenze della politica economica europea: dalla debolezza dell’euro, ai conflitti d’interesse, dall’assenza di democrazia alla deferenza verso le lobby. Prima di ciò spazio a Donatella Agostinelli alla Camera e Manuela Serra al Senato che annunciano parere favorevole del MoVimento 5 Stelle per due proposte in tutela dei minori: quella degli orfani a causa di violenze domestiche passata alla Camera e quella sulle tutele dei minori migranti che ha ottenuto il nulla osta di Palazzo Madama.

Il nostro resoconto settimanale si conclude con la presentazione della proposta di legge per l’abolizione dell’olio di palma dal mercato italiano alimentare e dei cosiddetti biocarburanti particolarmente dannosi per l’ambiente. E, proprio a questo proposto, ascoltiamo dai eurodeputati a cinque stelle l’esito dei lavori della commissione d’inchiesta Dieselgate.


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#5giornia5stelle 110° puntata, 24 febbraio 2017

#5giornia5stelle 110° puntata, 24 febbraio 2017

5giornia5stelle questa settimana parte dalle milleporcate approvate in via definitiva alla Camera per mezzo del decreto legge “Milleproroghe“. Autoritratto fedele dell’incapacità dei governi e dei partiti di amministrare il Paese rispettando le regole che essi stessi hanno scritto, questo atto è il manifesto dell’inadeguatezza di chi è colpevole dei problemi dell’Italia e ci mette la firma. E che ciononostante si ripresenterà sostenendo di avere le soluzioni ai problemi che ha creato.
Tocca al capogruppo a Montecitorio Vincenzo Caso sviscerare in aula tutti i motivi della contrarietà del MoVimento alla fiducia chiesta dal governo Gentiloni.
Apriamo poi una finestra sul caso Consip; una inchiesta che scomoda grandi poteri dello Stato e famiglie importanti come quella dell’ex presidente del consiglio, ma che non sembra interessare molto ai telegiornali italiani. Ce ne parla allora, e con preghiera di diffusione, Alessandro di Battista.
Il lungo lavoro che negli anni il MoVimento 5 Stelle ha prodotto alla ricerca della verità sui conti dello Stato in relazione ai contratti per l’acquisto dei cosiddetti prodotti finanziari derivati sta portando alla luce delle verità inquietanti. Il Ministro di economia e finanza Padoan ha infatti ammesso, rispondendo ad una interrogazione alla Camera dei Deputati di Carla Ruocco, debiti che insieme sommano una cifra che si aggira intorno ai 50 miliardi di euro. Un vero e proprio cappio stretto messo, da qualcuno e di nascosto, al collo delle future generazioni. Non bastasse questo Barbara Lezzi ci ricorda che lo stesso Padoan entro aprile dovrà trovarne altri 20 di miliardi di euro per scongiurare un gravoso aumento dell’Iva che rischia di stroncare definitivamente il potere d’acquisto delle famiglie italiane.
Oltre alla questione taxi che si è imposta all’onore delle cronache e che il governo si è impegnato a risolvere con un decreto ad hoc, il decreto milleproroghe ha scontentato anche i tanti, giovani e non, utenti del servizio Flexibus, decretandone di fatto la fine. Mirella Liuzzi, nel corso del dibattito sugli ordini del giorno alla Camera, ha spiegato la posizione del MoVimento 5 Stelle a difesa sia dei consumatori, ma anche dei diritti dei lavoratori di questa compagnia che risultano particolarmente sfruttati.
Le nostre telecamere si spostano al Senato dove Nicola Morra spiega i tanti motivi che hanno portato il gruppo cinquestelle a Palazzo Madama ad astenersi sul decreto Mezzogiorno; poi a Strasburgo dove, nel corso dell’ultima plenaria, la capogruppo Rosa D’Amato ha denunciato i livelli record di glifosato che arriva sulle tavole degli italiani. Il glifosato, presente nei pesticidi è secondo alcuni recenti studi direttamente correlato all’incidenza di gravi malattie neuro degenerative. Da qui l’impegno richiesto dal M5S Europa al massimo organo istituzionale continentale per porre in essere argini immediati a questa deriva.
Il nostro resoconto settimanale termina con la denuncia dei deputati Paolo Bernini, Mirko Busto e Simone Valente circa il cosiddetto “piano lupo” che rischia di legalizzare di fatto il bracconaggio perfino nelle aree protette.
Buon fine settimana.


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#5giornia5stelle 109° puntata, 17 febbraio 2017

#5giornia5stelle 109° puntata, 17 febbraio 2017

Il Movimento 5 Selle chiede elezioni subito. Ma elezioni pulite. E il parlamento (nella fattispecie l’aula di Montecitorio) non ha che potuto dare ragione alla proposta a prima firma Dalila Nesci. Si apre con questa buona notizia il nostro racconto settimanale. Ora il disegno di legge può essere approvato velocemente anche al Senato per garantirci delle norme di trasparenza fondamentali per contrastare i tentativi di inquinamento del voto.

Sempre alla Camera è arrivato il lasciapassare – con la fiducia, la prima richiesta dal governo Gentiloni – per il DL salva banche. 20 miliardi di euro per le banche di cui 8 per salvare il Monte dei Paschi di Siena. Ascoltiamo gli interventi in aula di  Roberto Fico e Dino Alberti, mentre scorrono le immagini dell’evento che ha visto protagonisti molti portavoce pentastellati nella città toscana.

Ci spostiamo a Palazzo Madama dove ascoltiamo dalle parole di Vito Crimi i motivi del no del M5S al DL “mille-proroghe”che però passa con la fiducia al Senato. Atteso l’ok della Camera in tempi brevissimi (scade il 28 febbraio). Tra le altre cose che il provvedimento, contestatissimo in queste ore dai tassisti, contiene, risultano una norma salva Expo (che favorirebbe anche il sindaco di Milano Sala), una misura salva bilancio per i partiti politici ed una mancata proroga che rischia di affossare l’inchiesta di Napoli su Consip (quella che vede coinvolti tra gli altri il ministro Lotti, il padre dell’ex primo ministro Renzi ed un comandante dell’arma dei Carabinieri).

I nostri microfoni si spostano a Strasburgo, dove nel corso della seduta plenaria è stato approvato il cosiddetto CETA: ovvero l’accordo di libero scambio Canada-Europa. Un accordo che il M5S ha provato ad osteggiare in ogni modo, come ascoltiamo dalle parole di Tiziana Beghin.

C’è spazio ancora per una buona notizia per tutti i cittadini abruzzesi: dai soldi delle eccedenze delle indennità dei consiglieri regionali del M5S sono stati raccolti fondi sufficienti all’acquisto di una turbina spalaneve. Ce ne parlano la consigliera Sara Marcozzi e Luigi Di Maio.
Apriamo poi una finestra di economia con il “No ad una Europa a trazione tedesca” espresso dal portavoce europeo Marco Valli all’indirizzo di Angela Merkel davanti al Parlamento Europeo e chiudiamo con il lavoro autonomo e la proposta di riforma del M5S raccontata dalle parole di Tiziana Ciprini.
Buon finesettimana.

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#5giornia5stelle 108° puntata, 10 febbraio 2017

#5giornia5stelle 108° puntata, 10 febbraio 2017

Il nostro appuntamento settimanale torna questo venerdì con una novità importante. In questo periodo in cui tutti i problemi italiani sembrano derivare dal Movimento 5 Stelle abbiamo deciso di dare vita ad un nuovo sito internet: www.comuni5stelle.it che resoconta tutto il lavoro ed i risultati grandi e piccoli che il M5S sta conseguendo nei comuni che amministra. A Luigi Di Maio e Virginia Raggi il compito di presentare il progetto ed i primi passi compiuti verso la normalizzazione di Roma.

I nostri fari si spostano in Europa, a Bruxelles, dove Rosa D’amato denuncia l’incredibile giravolta fatta dal neo presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani e dai partiti che ne hanno appoggiato la candidatura sul tema della ricostruzione dei territori del centro Italia colpiti dai recenti terremoti.

Spazio alla dichiarazione di voto, ovviamente sfavorevole, di Laura Bottici al Senato sul DL salvabanche: 20 miliardi di euro destinati non si sa bene come ed in base a cosa, a sostenere le banche italiane.

Ci spostiamo alla Camera dove questa settimana sono state depositate due proposte di legge. La prima ce la descrive Dalila Nesci ed ha titolo “elezioni pulite“; della seconda ce ne parla Sergio Battelli e mira a sconfiggere il fenomeno noto come secondary ticketing, o come il bagarinaggio online.

C’è poi ancora tempo per ascoltare Luigi Di Maio parlarci del suo incontro con il presidente dell’ordine dei giornalisti Iacopino e per la battaglia “stop Ceta” condotto dai portavoce del M5S al Parlamento Europeo.

Buona visione!


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