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Category Archives: 5 giorni a 5stelle

#5giornia5stelle 132° puntata, 4 agosto 2017

#5giornia5stelle 132° puntata, 4 agosto 2017

Ultimo appuntamento prima della pausa estiva con 5giornia5stelle.
Come di consueto in questo periodo pre-feriale le camere sono impegnate nell’approvazione dei loro bilanci. E’ il momento per discutere in aula dei privilegi dei parlamentari e provare a tagliarli. Alla Camera ciò è accaduto solo in parte: la presidente Boldrini ha infatti ritenuto inammissibile discutere dell’abolizione dei vitalizi arrivando a cacciare dall’aula Alessandro Di Battista. Questa decisione grave e motivata in modo grossolano dalla Presidente della Camera ha dato luogo alla protesta del MoVimento 5 Stelle che ha deciso di uscire dall’aula e di non esprimere dichiarazione di voto. Ascoltiamo gli interventi di Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e dello stesso Di Battista.
Al Senato invece Cappelletti ha elencato tutte le proposte che il MoVimento 5 Stelle ha fatto, tra cui quella del taglio delle spese per i gruppi parlamentari, tutte bocciate dalla maggioranza del Partito Democratico.
Ci spostiamo con le nostre telecamere nella sede romana della stampa estera dove Davide Casaleggio ha presentato la nuova veste grafica di Rousseau che presenta una importante novità: l’accessibilità per i non iscritti a due aree del sito: lex e call to action.
Uno dei temi caldi di questa settimana è senz’altro la missione in Libia che è stata approvata dal Parlamento con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle che, negli interventi di Angelo Tofalo alla Camera e Bruno Marton al Senato, non solo si dichiara scettico circa i reali obiettivi dell’operazione guidata dalla Francia, ma che sopratutto teme ripercussioni sulla sicurezza interna del nostro Paese.
Sempre sul tema dei rapporti con la Francia ascoltiamo una informativa urgente di Andrea Vallascas alla Camera in cui il governo viene accusato di essere totalmente succube rispetto alla Francia e quindi, da un lato, di aver consentito acquisizioni di asset strategici come Telecom Italia da parte di aziende transalpine e dall’altro di non essere in grado di proteggere gli interessi italiani quando, è il recente caso di Fincantieri, aziende nostrane provano ad acquisire compagnie d’oltralpe.
Al Senato viene approvato in via definitiva il dl sulla concorrenza. Un provvedimento concepito per essere aggiornato annualmente e che invece non veniva approvato dal 2009. A Gianluca Castaldi il compito di affermare con forza il no per il provvedimento dalle mancate promesse e che palesa in modo evidente come la maggioranza sia vittima del potere delle lobby e sacrifichi gli interessi dei cittadini a vantaggio dei gruppi di potere.
Sempre al Senato ascoltiamo ancora una volta il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Cappelletti, stavolta per accusare il Partito Democratico di voler affossare il provvedimento che abolisce i vitalizi: la maggioranza ha infatti votato contro la calendarizzazione urgente del dl Richetti proposto dal MoVimento 5 Stelle.
Il 2 agosto è ricorso l’anniversario di una delle più atroci pagine della storia del terrorismo nero del nostro Paese. Parliamo dell’attentato di Bologna e delle promesse non mantenute ai familiari delle vittime con Matteo Dall’Osso.
5giornia5stelle vi saluta con un invito a Rimini nel weekend dal 22 al 24 settembre prossimi ed a donare anche un piccolissimo contributo per coprire le spese dell’evento a questo indirizzo internet: http://bep.pe/donaperitalia5stelle
Arrivederci a settembre.
Buona estate a tutti.

5giornia5stelle va in onda anche su TeleAmbiente – visibile sul canale 78 del digitale terrestre a Roma, Pescara e Perugia e sul canale 218 a Milano – a questi orari: Lunedì 15:30, Martedì 03:30 – 9:30, Mercoledì 12:40 – 9:30, Giovedì 03:00 – 13:30, Venerdì 21:50, Sabato 20:00, Domenica 18:10

#5giornia5stelle 132° puntata, 28 luglio 2017

#5giornia5stelle 132° puntata, 28 luglio 2017

E’ stata una grande settimana quella appena trascorsa. Una settimana che ha visto la Camera dei Deputati approvare la norma Richetti, calendarizzata grazie al contributo necessario del MoVimento 5 Stelle, che abolisce i vitalizi degli ex parlamentari. Purtroppo l’iter non è concluso, ne vedremo delle belle a Palazzo Madama.
Inizia con questo tema la puntata odierna di 5giornia5stelle e con l’intervento sarcastico del capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta e quello di Luigi Di Maio dagli scranni di Montecitorio.
Passiamo alle cattive notizie: vengono proprio da Palazzo Madama dove è stato approvato con il meccanismo della fiducia il DL Banche Venete. Ascoltiamo l’intervento in dichiarazione di voto di Enrico Cappelletti.

Questa edizione dedica due servizi a due buone notizie dai territori. La prima viene da Porto Torres dove il sindaco del MoVimento 5 Stelle Sean Wheeler ha presentato con Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro un progetto innovativo di Reddito energetico: il Comune sardo infatti darà in comodato d’uso gratuito degli impianti fotovoltaici a dei cittadini che godranno del risparmio energetico frutto dell’impiantistica. Quanto non consumato servirà a ripagare dell’investimento il Comune.

A Roma Capitale invece la Sindaca Virginia Raggi ha deciso con la giunta e l’assemblea capitolina di attribuire (in un’aula semivuota a causa delle assenze tra le fila della opposizione) la cittadinanza onoraria al PM antimafia Nino Di Matteo.

A proposito di mafia, dal M5S Europa arriva la notizia che sarà proprio il gruppo EFDD ,ed in particolare il relatore Ignazio Corrao, ad occuparsi di uniformare le leggi europee in materia di anti riciclaggio. Il tutto grazie al contributo degli iscritti alla piattaforma Rousseau che da oggi è comunque visibile anche ai non iscritti.
Torniamo in Italia dove l’aula di Palazzo Madama ha approvato con modifiche il DL sud, che è atteso dal nulla osta della Camera – ce ne parla Barbara Lezzi. Ed infine ascoltiamo Vega Colonnese sul DL vaccini e sulla sfiducia dei cittadini nei confronti del Ministro della salute Lorenzin.
Anche per questa settimana è tutto. A venerdì prossimo!


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#5giornia5stelle 131° puntata, 21 luglio 2017

#5giornia5stelle 131° puntata, 21 luglio 2017

La battaglia contro i vitalizi ed i privilegi della casta in primo piano in questa nuova edizione di 5giornia5stelle.
Privilegi che sembrano una matassa di nodi da sbrogliare creato ad arte per dissuadere chiunque provi a farlo, ma Laura Castelli, Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio, uscendo dalla sede della Ragioneria dello Stato, promettono di non mollare un centimetro: da qui a fine legislatura il MoVimento 5 Stelle non lascerà nulla di intentato per cancellare questo assurdo privilegio.
Con le nostre telecamere ci spostiamo nell’aula di Montecitorio per ascoltare Salvatore Micillo incalzare il ministro dell’ambiente Galletti e tutto il governo alle responsabilità che questi giorni infernali in tutto il Mezzogiorno stanno palesando in termini di mancanza di programmazione e scelte scellerate come quella di cancellare l’arma dei forestali.
Ci spostiamo ora nell’aula del processo a mafia capitale per ascoltare il commento a caldo del Sindaco Virginia Raggi alla sentenza che ha confermato buona parte del quadro accusatorio. Nonostante le proteste di tanti genitori il decreto Lorenzin sui vaccini è passato al Senato. Il MoVimento 5 Stelle si è opposto con forza a questa assurda prevaricazione del governo ed ascoltiamo l’intervento di Paola Taverna in dichiarazione di voto nell’aula di palazzo Madama. La stessa sede sarà protagonista poi della pregiudiziale di costituzionalità presentata dal MoVimento 5 Stelle da Giovanni Endrizzi sul DL salva banche venete e della dichiarazione di Enrico Cappelletti in solidarietà del senatore pentastellato Mario Giarrusso, oggetto di minacce mafiose.
Tra questi due servizi ascoltiamo Roberto Fico chiedere trasparenza sul piano news bocciato che è costato la direzione generale della Rai a Campo Dall’Orto a favore di Mario Orfeo e Sergio Battelli sul rischio sanzioni corso dall’Italia a causa delle scelte scellerate del governo in tema di diritti d’autore.
Anche per questa edizione è tutto, appuntamento come al solito a venerdì prossimo. Buon fine settimana a tutti!


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#5giornia5stelle 130° puntata, 14 luglio 2017

#5giornia5stelle 130° puntata, 14 luglio 2017

Questa edizione di cinque giorni a cinque stelle non poteva che cominciare con le drammatiche immagini del Vesuvio preda delle fiamme.
Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per i roghi in atto in buona parte del meridione. Ascoltiamo in conferenza stampa i portavoce nazionali e campani Paola Nugnes, Vilma Moronese, Valeria Ciarambino, Salvatore Micillo, Francesco D’uva, Roberto Fico e Luigi Gallo.
Ci spostiamo in aula alla camera per ascoltare Carlo Sibilia, Alessandro Di Battista ed il neo capogruppo Simone Valente dire il no del MoVimento 5 Stelle alla fiducia posta dal governo Gentiloni per l’ennesimo favore alle banche private.

Torniamo nella sala stampa della Camera dei Deputati per la presentazione del programma di governo sulla “salute” presentato per l’occasione da Giulia Grillo, Paola Taverna, Giovanni Endrizzi, Mirko Busto e Luigi Gaetti.
Proprio Luigi Gaetti più avanti dall’aula del Senato farà il punto sul decreto vaccini che tornerà in aula a Palazzo Madama martedì prossimo.

Prima però ci spostiamo in Europa per parlare di flussi migratori: il piano frontex si è infatti scoperto essere un accordo segreto siglato dal PD di Renzi e l’Unione Europea: flessibilità finanziaria in cambio di porte aperte ai migranti. Ce ne parlano Luigi Di Maio, Laura Ferrara e Ignazio Corrao e, da Montecitorio con la richiesta di una audizione urgente del Primo Ministro Gentiloni, il capogruppo Simone Valente.
Restiamo a Bruxelles per ascoltare i portavoce del M5S Europa protestare contro i loro colleghi italiani di tutti i partiti politici, da PD a Lega e Forza Italia che hanno contribuito a bocciare la richiesta avanzata dal gruppo EFDD di cancellare i vitalizi degli europarlamentari.
Questa edizione si chiude con la presentazione della nuova funzione di Rousseau “Call to Action” a cura di Enrica Sabatini e Roberto Fico.

Buon fine settimana.


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#5giornia5stelle 128° puntata, 30 giugno 2017

#5giornia5stelle 128° puntata, 30 giugno 2017

Rodotà. E’ stato molto più che il nome di un candidato alla Presidenza della Repubblica in quei giorni del 2013, i primi di questa legislatura chiamata subito a scegliere un nuovo presidente. E’ stato un uomo che, scelto online dal MoVimento 5 Stelle, aveva unito tutti i cittadini italiani. Il Parlamento, o meglio il PD, proprio il suo PD, però non lo ha voluto, consumando così una frattura con la sua base, alimentata negli anni a seguire con uno stile di governo distante dalle necessità e dalle richieste dei cittadini, leit motiv di questa 17esima legislatura di cui dunque quel momento, quei iiorni, sono stati presagio.
Stefano Rodotà ci ha lasciato ed è a lui ed al coro che gli tributarono nel 2013 i portavoce del MoVimento 5 Stelle riuniti che è dedicata l’apertura di questa nuova edizione di 5giornia5stelle. Enrico Cappelletti, nell’aula del Senato, esprime il cordoglio del MoVimento per la famiglia e per una nazione intera orfana di un padre dei difensori dei diritti civili e di un uomo che se eletto Presidente della Repubblica avrebbe cambiato i destini di questo Paese in meglio.
Ci spostiamo a Montecitorio dove ascoltiamo Dalila Nesci, Alberto Zolezzi e Massimo Baroni parlarci dell’approvazione all’unanimità di una proposta del MoVimento che prevede la realizzazione di un registro tumori e del referto epidemiologico.
Sempre alla Camera dei Deputati stavolta ascoltiamo Carlo Sibilia presentare le pregiudiziali di incostituzionalità circa il decreto che intende regalare altri soldi alla finanza per salvare, ma senza nazionalizzare, le banche venete.
Ci occupiamo poi di Equitalia con Manuela Serra e di un nuovo regolamento parlamentare proposto dal MoVimento 5 Stelle – ce ne parla Danilo Toninelli – che renderebbe assai difficile la vita di chi vuole cambiare casacca una volta eletto deputato.
Le nostre telecamere si trasferiscono in piazza davanti al Pantheon dove una delegazione del Movimento 5 Stelle formata tra gli altri da Manlio Di Stefano e Riccardo Fraccaro ha incontrato Coldiretti ed il presidente di Adusbef Lannutti per dire insieme no al trattato CETA. Ci aggiorna al riguardo anche la senatrice Elena Fattori.
Spazio poi alla battaglia di Fedez e del MoVimento 5 Stelle in Italia ed in Europa contro il monopolio Siae, ce ne parla Isabella Adinolfi da Bruxelles, ed al suicidio politico, raccontato da Davide Crippa in aula della Camera, del PD circa la proposta che aveva presentato il MoVimento 5 Stelle assieme ad alcuni deputati dello stesso Partito Democratico per garantire agli italiani, specie del Sud Italia, una tariffazione della RCAuto più equa almeno per gli autisti virtuosi.
Chiudiamo con un approfondimento a cura di Dario Tamburrano sulla robotica applicata alle serre ed all’agricoltura.
Buon fine settimana a tutti!


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#5giornia5stelle 127° puntata, 23 giugno 2017

#5giornia5stelle 127° puntata, 23 giugno 2017

Apriamo la rassegna di notizie settimanale da Montecitorio dove, con calma più che sospetta, si è dato finalmente avvio alla commissione d’inchiesta sul sistema bancario italiano. Alessio Villarosa in aula spiega che nonostante il poco tempo a disposizione qualcosa già bolle in pentola e sarà probabilmente parecchio indigesto alla famiglia Boschi.
Ci spostiamo nell’aula di palazzo Madama dove sono state esaminate le mozioni di maggioranza ed opposizione sul caso Consip. Il PD è riuscito ha tenere le fila ed a spuntare una risicata maggioranza grazie ai verdiniani. La mozione Zanda chiede il cambio dei vertici di Consip ed insabbia, ma solo temporaneamente, la questione politica sollevata non solo dal M5S circa le responsabilità in capo al Ministro dello Sport, Luca Lotti, ed alla famiglia Renzi.
Torniamo nell’aula della Camera dei Deputati per ascoltare l’interrogazione a cura di Federica Daga ed Alessio Villarosa sul tema delle carenze nella gestione degli impianti idrici e che si sofferma, in particolare, sugli sprechi e sulla malgestione degli impianti di depurazione.
Qualche centinaio di metri più in la, a palazzo San Macuto, l’audizione della Commissione bicamerale di vigilanza della Rai vede auditi la presidente Monica Maggioni insieme a tutto il consiglio di amministrazione. In quella sede Mirella Liuzzi ha denunciato le spese inopportune che la Rai si è accollata per la promozione di un libro della Maggioni edito da una azienda privata. Oltre ad un esposto alla Corte dei Conti per valutare il danno erariale, il M5S chiede la restituzione di quanto speso e le dimissioni della Presidente della Rai.
Torniamo nell’aula senatoriale per ascoltare Carlo Martelli chiamato stavolta ad esprimere le considerazioni del MoVimento 5 Stelle al Presidente del Consiglio Gentiloni che si è recato alle Camere in vista del prossimo Consiglio d’Europa. Una analisi molto cruda sull’utilizzo della moneta unica come strumento di punizione dei paesi economicamente più deboli.
Sempre in tema di Europa, a Strasburgo, Laura Ferrara lamenta le carenze della gestione dell’ondata migratoria che finiscono per gravare pesantemente sull’economia italiana.
Torniamo a Roma per ascoltare Francesca Businarolo la quale dichiara nell’aula di Montecitorio i motivi dell’astensione del gruppo dei 5 Stelle alla proposta di legge che intende inasprire le pene in caso di danni arrecati ai beni culturali. La portavoce del MoVimento auspica che il Senato possa migliorare un impianto di legge giudicato troppo approssimativo.
Dagli stessi scranni ascoltiamo Andrea Cecconi puntare il dito contro l’immobilismo della burocrazia che impiega le risorse destinate ai territori vittime del sisma dello scorso anno in modo nebuloso, condannando probabilmente i cittadini ed i contadini di quelle aree a vivere ancora tra le macerie e senza stalle il prossimo inverno.
Chiudiamo con l’invito di Mirko busto a firmare la petizione contro l’uso del glifosato e dei pesticidi chimici, un invito che potete accogliere navigando a questo indirizzo: https://sign.stopglyphosate.org.
Anche per questa edizione è tutto.
Buon finesettimana a tutti.


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#5giornia5stelle 126° puntata, 16 giugno 2017

#5giornia5stelle 126° puntata, 16 giugno 2017

Lo “j’accuse” di Alfonso Bonafede contro la riforma penale approvata da Montecitorio apre questa edizione di 5giornia5stelle. A dargli man forte ascoltiamo anche l’altra deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione giustizia Giulia Sarti.
Le nostre telecamere si spostano nella sala stampa del Senato dove Paola Taverna illustra i motivi del no del MoVimento 5 Stelle al decreto vaccini della Ministro Lorenzin ed al contempo presenta un disegno di legge che sostituisce l’obbligo con la raccomandazione individuando una serie di azioni volte al conseguimento della massima copertura vaccinale.
Sempre al Senato ma stavolta in aula, ascoltiamo dalle parole di Giovanna Mangili i motivi del voto contrario alla fiducia chiesta dal governo sulla manovra economica correttiva richiesta dall’UE dati i risultati insufficienti delle leggi di bilancio degli ultimi anni.
Dall’Europa arrivano anche buone notizie: infatti Dario Tamburrano ci fa sapere che il MoVimento 5 Stelle ha riscritto le regole delle etichettature degli apparecchi elettrici per i cittadini europei. Una novità importante che può portare al risparmio economico e ad un uso più consapevole dell’energia preferendo quella rinnovabile a quella da fonti fossili.
Torniamo in aula di Palazzo Madama dove Daniela Donno descrive il contenuto di una mozione sulla Politica Agricola Comune approvato dalla maggioranza.
Da Strasburgo invece ascoltiamo Ignazio Corrao chiedere una azione legislativa volta a difendere le produzioni agricole italiane dall’invasione delle merci cinesi.
5giornia5stelle chiude con la presentazione della nuova app di Rousseau: Call To Action.
Roberto Fico introduce questo nuovo strumento che vuole consentire ai cittadini di interagire, informare, scambiare, mobilitarsi per rendere i propri territori dei luoghi migliori da vivere.
Buon fine settimana!


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#5giornia5stelle 125° puntata, 9 giugno 2017

#5giornia5stelle 125° puntata, 9 giugno 2017

5giornia5stelle questa settimana non poteva che partire dalla bagarre nell’aula di Montecitorio sulla legge elettorale dove la maggioranza è caduta sotto i colpi dei suoi stessi franchi tiratori. Nonostante gli attacchi rivolti al MoVimento 5 Stelle è stata palese a tutti la fragilità del Partito Democratico in questo momento delicato in cui si scelgono le regole della democrazia.
La notizia fresca di giornata è quella della nomina di Orfeo a direttore della Rai. Una sorta di “premio” visti i “buoni” risultati in termini di assenza di pluralismo dell’informazione e di “Renzismo”. Lasciamo all’ironia del presidente della commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, il commento della notizia.
A proposito di informazione e di fake news, da Bruxelles Marco Zullo ci resoconta l’esito di un convegno organizzato dal gruppo EFDD, mentre, poco dopo, sempre dalla capitale belga Laura Ferrara annunciare un voto sulla piattaforma Rousseau sui temi della salvaguardia ambientale e delle pene per chi inquina.
Spazio anche ad Alice Salvatore, Andrea Melis e Fabio Tosi per il restituition day dei regionali liguri ed a un esposto, firmato da tutti gli eletti campani e consegnato da Vilma Moronese e Roberto Fico alla sede della corte dei conti di Napoli, sul danno economico derivato dalla mancata realizzazione di impianti di compostaggio in Campania.
Chiudiamo con una breve infografica che mostra come votare per il MoVimento 5 Stelle alle elezioni amministrative di domenica prossima.
Anche per questa edizione è tutto, buon fine settimana a tutti.
A venerdì prossimo.


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#5giornia5stelle 124° puntata, 3 giugno 2017

#5giornia5stelle 124° puntata, 3 giugno 2017

5giornia5stelle questa settimana apre i battenti dall’aula di Montecitorio e dalla voce di Giorgio Girgis Sorial contro la cosiddetta manovrina che ha avuto l’ok della Camera e passerà ora al vaglio del Senato.
Ci spostiamo solo di pochi metri, in una stanza dei palazzi di Montecitorio, dove Danilo Toninelli e Roberto Fico ci aggiornano sull’abolizione dei vitalizi. Le promesse dei piddini Rosato, Renzi e Marchetti pare siano destinate ancora una volta a rimanere sterile propaganda televisiva. La legge a firma del deputato Marchetti che aveva trovato spazio nel calendario di Montecitorio in questa settimana solo grazie alla disponibilità del gruppo del MoVimento 5 Stelle (cosa del tutto insolita visto che si tratta di un gruppo di opposizione che cede uno dei pochi spazi cui ha diritto a favore della maggioranza che può gestirne molti di più), nel corso dell’ultima riunione dei capigruppo è stata spostata dal Partito Democratico a fine giugno e ci sono davvero poche speranze che possa mai vedere luce.
La battaglia contro i privilegi è al centro anche dell’azione degli eurodeputati penta stellati. Ascoltiamo a questo proposito Marco Valli da Bruxelles.
L’aula Pertini di Montecitorio è stata ospite di un prestigioso dibattito sul tema della giustizia. Presenti tanti nomi illustri, dal pm Nino Di Matteo a Piercamillo Davigo e Marco Travaglio. A fare gli onori di casa ci ha pensato tra gli altri Alfonso Bonafede del cui intervento ascoltiamo un breve estratto.
Spazio poi ad Alessandro Di Battista circa la denuncia di un deputato alfaniano di un presunto complotto ai danni del governo Gentiloni ordito da Renzi. Uno scenario inquietante su cui il MoVimento 5 Stelle intende far luce.
Una buona, ma tardiva, notizia viene dall’aula di Palazzo Madama dove ascoltiamo Laura Bottici annunciare il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle all’avvio dei lavori di una commissione d’inchiesta parlamentare sulla cooperativa il Forteto, scenario di abominevoli violenze nei confronti di minori. Con l’auspicio che la Camera approvi presto l’inizio dei lavori così da poter almeno cominciare a lavorare su questo tema certamente scomodo al PD toscano.
Ascoltiamo poi Luigi Gallo dalla piazza di Monte Citorio protestare insieme al personale addetto alle pulizie della scuola, vittime dell’ennesima proroga governativa. La nostra rassegna si sposta ora all’aula del Senato dove ascoltiamo il parere favorevole di Nicola Morra e del MoVimento 5 Stelle ad un provvedimento che restituisce un piccolo comune lombardo alla provincia di Bergamo. Nelle parole del senatore pentastellato tutta l’indignazione verso l’abuso del potere politico perpetrato ai danni di istituzioni e cittadini per meri interessi clientalari.
Chiudiamo con Giovanni Endrizzi che ci parla dei danni derivanti all’immagine del calcio dalla regola del “paracadute”.
Buon fine settimana e buona festa della Repubblica a tutti.

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#5giornia5stelle 123° puntata, 26 maggio 2017

#5giornia5stelle 123° puntata, 26 maggio 2017

E’ stata una settimana davvero ricca di avvenimenti quella che vi raccontiamo nel nostro appuntamento settimanale.
Per risollevare le sorti non solo dell’Italia ma di tutta l’economia Europea serve cancellare trattati come il fiscal compact e leggi sbagliate come il Jobs Act. A dirlo stavolta non è Beppe Grillo o un portavoce cinquestelle ma il professore di economia Giovanni Dosi durante il convegno “lo Stato innovatore” che si è tenuto nell’aula Pertini della Camera dei Deputati. Oltre a lui ascoltiamo anche l’altra relatrice, professoressa di economia dell’Università del Sussex, Mariana Mazzucato, oltre che gli interventi del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e dell’organizzatrice del convegno Laura Castelli.
Il question time della settimana è rivolto da Michele Dell’Orco al Ministro dei Trasporti e le infrastrutture Del Rio. A tenere banco è la vicenda del rolex che sarebbe stato donato all’ormai ex sottosegretario di governo Vicari. La vicenda che ha avuto giusto eco sulla stampa, pare destare distacco piuttosto che preoccupazione nella risposta del Ministro. A Roberto Fico il compito di replicare e di reclamare la giusta condanna verso episodi gravi che nuocciono gravemente l’immagine delle istituzioni del Paese.
Restiamo nell’aula di Montecitorio per ascoltare l’intervento di Giulia Sarti nell’anniversario dei 25 anni dalla strage di Capaci. La portavoce cinquestelle si sofferma su tutte le questioni ancora irrisolte che sollevano mille inquietanti incognite su una stagione tra le più tenebrose della storia recente italiana.
Tra le questioni tenebrose più recenti merita senz’altro un approfondimento la questione dei crack finanziari delle banche italiane. Al netto di dichiarazioni alla stampa in cui tutte le forze politiche chiedono la nascita di una commissione d’inchiesta, solo il M5S pone la questione con urgenza in aula, ma senza successo come dimostrano gli accorati interventi di Carlo Sibilia e Carla Ruocco.
Ci spostiamo di poche centinaia di metri per raggiungere con le nostre telecamere l’aula del Senato dove Maurizio Buccarella annuncia voto favorevole del gruppo pentastellato a proposito di norme che inaspriscono le pene per i reati di corruzione all’interno della pubblica amministrazione.
Sempre a Roma, ma nella sala della protomoteca in Campidoglio, ascoltiamo Luigi Di Maio e Virginia Raggi a proposito del ruolo di pubblico e privato nel futuro economico ed industriale che ci attende.
Speriamo che in questo futuro non ci sia spazio per le trivelle nelle aree e nei parchi protetti, come pure propone il Partito Democratico. Potrebbe sembrare assurdo ma c’è chi giustificherebbe tutto pur di garantirsi i favori delle lobby dei petrolieri. Ascoltiamo l’intervento di Dino Alberti nell’aula della Camera.
Infine, a Palazzo Madama, ascoltiamo prima Gianluca Castaldi esprimere voto favorevole sulle nuove norme in favore del comparto aerospaziale e poi, dalla Sala “martiri di Nassirya”, un breve estratto della conferenza stampa di presentazione del programma di governo 5 stelle per la Scuola.
Alla deputata Silvia Chimienti il compito di illustrare il primo punto, centrale, per ridare fiato e speranze ad un mondo rovinato dalla riforma renziana.
5giornia5stelle termina qui. Buon fine settimana a tutti.


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#5giornia5stelle 122° puntata, 19 maggio 2017

#5giornia5stelle 122° puntata, 19 maggio 2017

Io ci credo“.
Iniziamo con l’auspicio di Gian Roberto Casaleggio durante la prima marcia Perugia-Assisi per il reddito di cittadinanza questa edizione di 5giornia5stelle e con l’invito rivolto a tutti i cittadini italiani da Alessandro Di Battista per vincere insieme quella che è una battaglia di civiltà che nessun politico dovrebbe svilire o contestare.
Una edizione ricca, questa, che passa per due leggi passate alle Camere con il si del MoVimento 5 Stelle: partiamo da quella che introduce il reato di tortura e dalla dichiarazione di voto di Maurizio Buccarella. Una legge attesa a lungo e che ora torna a Montecitorio per un voto che dovrebbe essere quello finale. Passiamo poi proprio all’aula di Montecitorio per una legge invece approvata in via definitiva, sul cyberbullismo, ed ascoltiamo un estratto della relativa dichiarazione di voto di Marialucia Lorefice.
Sempre a Montecitorio, ma in commissione Affari Costituzionali, si comincia a discutere della nuova legge elettorale. Alla prima proposta del PD che prevedeva dei correttivi alla legge uscita dalla sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum (testo cui il M5S si era detto disponibile a collaborare), è stata sostituita un’altra, proposta da Verdini e dall’ala renziana del Partito Democratico; si tratta di un sistema proporzionale e con correttivo maggioritario che pare scritta apposta contro il MoVimento 5 Stelle. A questo riguardo ascoltiamo Giuseppe D’Ambrosio e Roberto Fico.
Torniamo ancora una volta in aula alla Camera per ascoltare ancora una volta Marialucia Lorefice e la proposta di abolizione degli hotspot che però ha visto il parere contrario dell’aula; la stessa che ha visto iniziare la discussione della riforma dei parchi. Il MoVimento 5 Stelle è totalmente a sfavore di questa norma che mette al centro, non la tutela delle biodiversità, ma il profitto e le logiche di spartizione del potere. Lo spiegano con grande determinazione Massimo De Rosa in aula e poi Federica Daga, Paola Nugnes, Salvatore Micillo e Mirko Busto nel corso di una conferenza stampa alla Camera.
Il capogruppo alla Camera Roberto Fico, stavolta con Paola Carinelli, ci spiega i motivi dell’esposto che il M5S ha presentato all’ANAC ed al suo Presidente Cantone, contro la rinnovata nomina di Laghi al management di Alitalia.
Da Strasburgo ascoltiamo i portavoce in Europa del M5S Ignazio Corrao, sul prossimo G7 di Taormina, e sulla risoluzione che il M5S ha presentato circa l’armonizzazione dei controlli nelle dogane dell’Unione Europea per il tramite di Tiziana Beghin.
Infine spazio alla dichiarazione di voto di Enrico Cappelletti ed al no del MoVimento 5 Stelle in Senato alla norma che pone, di fatto, nuovi freni all’abbattimento delle costruzioni abusive.
Anche per questa puntata è tutto.
Buon fine settimana a tutti.


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#5giornia5stelle 121° puntata, 12 maggio 2017

#5giornia5stelle 121° puntata, 12 maggio 2017

Ancora una volta, nostro malgrado, il nostro notiziario parte dal “conflitto di interessi grande come una banca“.
Dedichiamo l’apertura alla sottosegretaria della Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi la quale, in un libro dell’ex direttore del Corsera Ferruccio De Bortoli,avrebbe esercitato pressioni ai vertici di Unicredit per ottenere l’acquisto della banca toscana di cui vicepresidente era il padre. Il M5S nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio che ha visto la presenza di Roberto Fico, Alberto Airola, Alessandro Di Battista, Alessio Villarosa e Carlo Martelli, chiede le dimissioni del sottosegretario, una informativa urgente del premier Gentiloni e l’apertura di una commissione d’inchiesta parlamentare sui crack delle banche fallite per poter audire tutte gli interessati.
Più avanti scopriremo che la Boschi non è l’unica tessera del tandem Gentiloni-Renzi di cui il M5S chiede la testa, ma intanto ascoltiamo da Manuela Corda, Tatiana Basilio, Vincenzo Santangelo e Bruno Marton, le priorità del M5S sul tema della difesa e quindi delle spese militari. Un piano, quello votato da oltre 25.000 utenti iscritti alla piattaforma Rousseau, che mette al centro i diritti dei militari e dei lavoratori ed in secondo piano le spese militari, che spesso si rivelano sprechi come nel caso di carrarmati costati svariati milioni di euro, mai usati, e buoni ormai solo per ottenerne pezzi di ricambio.
Ci spostiamo in piazza per ascoltare i deputati Paola Carinelli, Mirella Liuzzi, Michele Dell’Orco, Diego De Lorenzis, Paolo Romano e Alessandro Di Battista presentare l’esposto contro il vecchio (ed in parte nuovo) management di Alitalia.
Tra le altre notizie che hanno dominato la scena parlamentare questa settimana c’è senz’altro la riforma elettorale. Renzi propone in accordo con Verdini una legge che secondo il M5S è ancora una volta incostituzionale. Ascoltiamo Danilo Toninelli in sala stampa ribadire a microfoni e telecamere dei telegiornali che il M5S è disponibile a trattare ma nel solco della legge elettorale uscita dalla sentenza della Consulta che ha bocciato l’Italicum.
Torniamo nella sala stampa di Montecitorio per ascoltare Roberto Fico, Carlo Sibilia e Alberto Airola chiedere la mozione di sfiducia per il Ministro dell’Economia Piercarlo Padoan, reo di avere cancellato norme a tutela dell’onorabilità delle cariche nelle partecipate per poter poi nominare (niente poco di meno ché) l’ex presidente di Monte dei Paschi di Siena, già plurindagato, Alessandro Profumo come amministratore di Leonardo (ex Finmeccanica).
Spazio poi alla importante denuncia dell’eurodeputata Tiziana Beghin sulla diffusione dei prodotti contraffatti in UE grazie alla connivenza di controlli doganali piuttosto superficiali e, sempre in tema UE, alla proposta del M5S in tema di fiscal compact nell’aula di Montecitorio. Vincenzo Caso chiarisce: non basta abolire il fiscal compact, servirebbe cancellare anche il pareggio di bilancio dalla Costituzione e rivedere in toto tutti i trattati economici europei.
Chiudiamo con la denuncia dell’ipocrisia del PD sul tema dell’abolizione dei vitalizi dei parlamentari da parte di Danilo Toninelli e Riccardo Fraccaro. Come già reso evidente da un recente servizio del programma televisivo “le iene”, il Partito Democratico non ha nessuna intenzione di tagliare i vitalizi, nonostante la proposta che il M5S vuole portare in aula sia di un suo deputato, peraltro un renziano di ferro, Matteo Richetti.

Anche per questa settimana è tutto, buon weekend e buona informazione a 5 stelle a tutti!


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#5giornia5stelle 120° puntata, 5 maggio 2017

#5giornia5stelle 120° puntata, 5 maggio 2017

E’ stata una settimana di lavoro breve ma intensa e ricca di contenuti quella che si appresta a concludersi.
Il nostro consueto resoconto parte da quanto avvenuto all’interno degli uffici della Presidenza del Consiglio dove i nostri portavoce Roberto Fico, Laura Castelli, Massimo Baroni, Sergio Endrizzi e Matteo Mantero hanno fatto valere le ragioni degli enti locali e delle associazioni schierate contro il gioco d’azzardo all’interno della Conferenza Stato-Regioni nel contenzioso che vede da una parte alcuni Comuni schierati per la lotta all’azzardopatia e dall’altro un governo cinico, che pensa ad incassare calpestando i diritti dei più deboli.
Ma è stata una settimana caratterizzata dalle proposte del M5S: in particolare quelle relative al programma di governo sui trasporti presentate in conferenza stampa alla Camera dei Deputati da Arianna Spessotto, Michele Dell’Orco, Diego De Lorenzis, Andrea Cioffi e dal capogruppo alla Camera Roberto Fico. Proprio nell’aula di Montecitorio e sempre a proposito di trasporti, il M5S ha interrogato per bocca di Nicola Bianchi e Davide Crippa il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda circa la situazione di Alitalia, accusando di fatto il governo di continuare a fare gli errori del passato.
Ci spostiamo nell’aula di Palazzo Madama dove ascoltiamo Gianni Girotto dare il parere contrario del M5S al Disegno di Legge sulla concorrenza che ora torna in terza lettura alla Camera per il via libera definitivo.
I nostri obiettivi si spostano nell’aula della Camera dove ascoltiamo le motivazioni dell’astensione del M5S al DdL sul comparto biologico fornite da Paolo Parentela e Davide Crippa: una occasione persa a scapito di consumatori ed aziende virtuose.
Il mare è il protagonista assoluto degli ultimi servizi. Innanzitutto ascoltiamo dalla voce di Carla Ruocco e Luigi Gallo i problemi dei lavoratori del comparto marittimo che sono scesi in piazza in massa a Roma per protestare contro un governo che pare disinteressarsi totalmente dei loro diritti. Infine per il caso della mancata trasparenza di alcune ONG operanti nel Mar Mediterraneo sollevato dal procuratore di Catania Zuccaro. Il M5S ha depositato una proposta di legge per aiutare la magistrature nelle indagini che prevede di estendere in mare i poteri che normalmente le procure hanno sulla terraferma. Ce la presentano il primo firmatario Alfonso Bonafede con il supporto di Alessandro Di Battista, Roberto Fico e Giulia Sarti.
Non solo: Ignazio Corrao da Bruxelles ci fa sapere che anche l’Europarlamento si sta muovendo per chiedere maggiore trasparenza alle ONG che nelle prossime settimane saranno convocate ed ascoltate dai nostri portavoce in Europa.
Anche per questa settimana è tutto, buon weekend e buona informazione a 5 stelle a tutti!


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#5giornia5stelle 119° puntata, 28 aprile 2017

#5giornia5stelle 119° puntata, 28 aprile 2017

Questa settimana 5giornia5stelle sposa l’appello lanciato dal M5S nel Parlamento Europeo per chiedere la liberazione di Cristian Provvisionato, detenuto in Mauritania in attesa da ben due anni di sapere i capi di imputazione di cui viene accusato.
Ma il primo servizio del notiziario è dedicato al documento di economia e finanza presentato dal Governo ed oggetto delle critiche dei portavoce in parlamento del M5S. Ascoltiamo a Palazzo Madama Elisa Bulgarelli, Giovanna Mangili e Barbara Lezzi. Alla Camera Vincenzo Caso e Federico D’Incà.
Spazio poi alla vicenda Alitalia, ascoltiamo la ricetta M5S per voce di Luigi Di Maio.
Torniamo ai dibattiti in aula. Il Primo Ministro Gentiloni ha infatti ascoltato gli interventi e le risoluzioni presentate in vista del viaggio a Bruxelles per dirimere con i suoi colleghi europei la strategia per la Brexit. Per il M5S ascoltiamo i deputati Cosimo Petraroli ed Alessio Villarosa, al Senato Carlo Martelli.
Question time della settimana rivolto al Ministro Padoan. Gli si rivolge Carla Ruocco nell’aula di Montecitorio per chiedere un risarcimento miliardario da quelle agenzie di rating protagoniste del doppio declassamento dell’Italia del biennio 2011-2012 che, secondo il dispositivo della sentenza del processo di Trani non doveva essere fatto.
Ci spostiamo al Senato per la discussione sul disegno di legge sulla concorrenza. Approda in aula dopo 9 mesi di gestazione e la sensazione è che occorreranno altri mesi. Ascoltiamo dunque gli interventi di Andrea Cioffi e Gianluca Castaldi.
Infine, dopo una clip dedicata al caso di Cristian Provvisionato, ascoltiamo la denuncia delle portavoce europee a 5 stelle circa la stravagante annessione dell’Arabia Saudita a membro della Commissione ONU per i diritti delle donne.
Anche per questa settimana è tutto, vi diamo appuntamento a venerdì prossimo.


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#5giornia5stelle 118° puntata, 21 aprile 2017

#5giornia5stelle 118° puntata, 21 aprile 2017

Settimana corta quella in Parlamento ma particolarmente ricca di contenuti che il nostro consueto appuntamento settimanale comprime in dieci minuti provando a condensarli tutti. Si parte da una buona notizia, infatti la legge sul biotestamento, una delle primissime depositate dal MoVimento 5 Stelle, ha passato il vaglio della Camera dei Deputati grazie al lavoro di Silvia Giordano e Matteo Mantero. Alla deputata salernitana il compito di annunciarci il voto favorevole del M5S sottolineando al contempo l’auspicio che anche l’altro tema votato a larga maggioranza dagli iscritti del MoVimento, quello relativo all’eutanasia, possa presto essere allo studio e poi al vaglio del Parlamento. Passiamo poi a trattare il tema vaccini. Come molti sapranno una inchiesta del programma RAI Report ha dato involontariamente il la ad un enorme polverone mediatico. A Giulia Grillo in sala stampa della Camera, spetta il compito di chiarire il pensiero del MoVimento sul tema. Quanto a Report e al suo neo conduttore Sigfrido Ranucci, oggetto di critiche inusitate considerando le premesse del servizio, il M5S attraverso il presidente della vigilanza Rai Roberto Fico, esprime profonda stima per un programma che realizza pienamente i compiti del servizio pubblico.
Molto spazio in questa puntata al programma di governo del M5S votato dagli iscritti al portale Rousseau. In primis ci occupiamo delle riforme in tema di lavoro. A parlarne in conferenza stampa troviamo Tiziana Ciprini, Nunzia Catalfo, Claudio Cominardi, Davide Tripiedi e Luigi Di Maio. In coda ascolteremo invece Manlio Di Stefano, Maria Edera Spadoni e Stefano Lucidi per quanto concerne il programma Esteri. Torniamo infine ai lavori d’aula. Dapprima ascoltando la dichiarazione di voto favorevole di Vito Crimi circa le dimissioni, accettate da Palazzo Madama, di Augusto Minzolini. Un voto che non cancella la vergogna vissuta in quella stessa aula qualche settimana fa sul voto di decadenza dello stesso senatore. Poi ascoltando l’interrogazione, stavolta alla Camera, di Arianna Spessotto al ministro Del Rio circa il finanziamento occulto di alcune compagnie aeree, in particolare low cost, che avrebbero lo scopo occulto di mantenere economicamente in piedi, drogando di denari pubblici, degli scali piccoli che altrimenti sarebbero stati chiusi. Ed infine ascoltando la dichiarazione di voto di astensione del MoVimento 5 Stelle, per voce di Sergio Puglia, circa il decreto che cancella i voucher e, di fatto, il referendum chiesto dai sindacati.
Anche per questa settimana è tutto, arrivederci a venerdì prossimo. Condivideteci!


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