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Il rimedio è la povertà, di Goffredo Parise

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Daily Archives: giugno 17, 2018

I corrotti devono andare in carcere

Il Blog delle Stelle
 

di Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia

La certezza della pena non è incompatibile con la finalità rieducativa della pena stessa. Sono due principi che necessariamente e fisiologicamente convivono, ma il principio della certezza della pena, va ribadito e va tenuto presente per dare una risposta di credibilità ai cittadini e non a una presunta opinione pubblica, perché i cittadini quella risposta oggi ce la chiedono e da quella risposta passa la fiducia che i cittadini hanno nei confronti dello Stato italiano nella sua capacità di dare una risposta di giustizia effettiva e sostanziale.

Inoltre faccio un esempio che per me è molto importante: i cittadini oggi si aspettano una risposta molto chiara e precisa nella lotta alla corruzione. La prevenzione ed il contrasto alla corruzione è uno dei punti qualificanti del programma di governo e, come Ministro della Giustizia, intendo mettere in campo le misure più risolute per stroncare questo fenomeno. Ben conscio che nessuna lotta al malaffare potrà dirsi credibile se alla condanna per i reati contro la P.A. dei c.d ‘colletti bianchi’, non seguirà un’adeguata o alcuna pena detentiva. Ricordo che attualmente – il dato è aggiornato al 31 dicembre 2017 – il numero di questi detenuti è oggi di 370, lo 0,6% del totale.

Il mio impegno sarà quindi quello di creare condizioni di piena dignità della detenzione,rispondenti alle prescrizioni europee ed internazionali, sia in termini di aumento della capienza dei posti disponibili sia in termini di razionalizzazione complessiva delle strutture carcerarie. Un ambiente il più possibile favorevole per i detenuti e per tutti coloro che, a cominciare dalla Polizia penitenziaria, lavorano a stretto contatto con detenuti ed internati e, non li elenco tutti perché non voglio dimenticarne nessuno ma davvero ringrazio tutti coloro che lavorano all’interno delle carceri.

Altro dato richiamato dal Presidente Palma, è quello – drammatico – dei suicidi. 23 nelle prime 24 settimane dell’anno, che fa facilmente prevedere che alla fine del 2018 il tragico bilancio non sarà lontano da quello del 2017 in cui 50 sono stati i detenuti che si sono tolti la vita. Esiste un Piano nazionale per la prevenzione delle condotte suicidiarie che dovrà essere potenziato. In uno Stato di diritto non è accettabile che un detenuto preferisca la morte alla detenzione

 

Pronto un decreto per bonificare le discariche della Terra dei Fuochi

Il Blog delle Stelle

 
Pronto un decreto per bonificare le discariche della Terra dei Fuochi

Pronto un decreto per bonificare le discariche della Terra dei Fuochi

 

 

L’intervista di Fanpage al ministro dell’Ambiente Sergio Costa

Sui temi ambientali quale sarà la discontinuità con i Governi precedenti?
E’ dal 1986 dall’anno in cui è sorto il Ministero dell’Ambiente che è stato sempre considerato una ‘Cenerentola’, oggi il Ministero dell’Ambiente si deve connotare e caratterizzare per essere centrale nell’azione di Governo e questo è forse il più grande cambiamento.

Lei ha maturato grande esperienza nella “terra dei fuochi”, quali saranno i primi provvedimenti in merito?
Nella terra dei fuochi intendendo in questo momento quella parte di territorio tra la provincia di Napoli e la provincia di Caserta la situazione è sicuramente migliorata rispetto a prima nell’azione che si è già fatta, ma non è risolta e si deve fare ancora tanto. Quindi è una situazione ancora al limite, per tale motivo credo che sussistano dal punto di vista giuridico tutti gli elementi per la decretazione d’urgenza, cioè un decreto legge. Io ho in animo di proporre al Consiglio dei Ministri e successivamente, con la sua approvazione, al Parlamento, un decreto legge che tenga conto di questa situazione limite.

Quali saranno le linee generali del decreto legge sulla terra dei fuochi?
Sicuramente la bonifica di quelle discariche che sono state scoperte, in particolare discariche “orfane”. Cioè quelle dove purtroppo non è stato individuato il colpevole o comunque il colpevole è stato individuato, ma è stato dichiarato insolvibile, però si parlerà anche di roghi tossici perché dall’altra parte i roghi tossici seppur sono diminuiti il problema non si è risolto.

Orientativamente quale sarà l’investimento economico previsto per il decreto legge sulla terra dei fuochi?
Ci stiamo lavorando perché stiamo verificando bene il bilancio del Ministero però sicuramente supereremo i 10 – 20 milioni di euro.

Che rapporto intende instaurare con i comitati civici che si battono nella terra dei fuochi?
Quello che era un rapporto di sana interlocuzione e di confronto, di sana orizzontalità istituzionale dove un Generale parla con l’interlocutore privilegiato perché è la prima sentinella del territorio, colui che ti può dire delle cose che tu magari non riesci a percepire io lo voglio mantenere. Non conta più se sei Generale o Ministro, conta se tu hai interesse a continuare a confrontarti e io ce l’ho questo interesse.

A partire dall’inchiesta “Bloody Money” di Fanpage.it che idea si è fatto delle ecomafie nel nostro paese?
Io le allargo la risposta se mi consente: uno dei grandi mali dell’Italia e uno dei canali criminalmente più persuasivi purtroppo è proprio collegato alla corruzione. Ovvero sia è più facile corrompere che ammazzare, la criminalità organizzata si muove sui canali della corruzione prima ancora che negli atti cruenti. Perché dico questo, ed è nel contratto di governo: una sana, buona e incisiva legge sulla corruzione che quindi taglia alle radici l’agire scorretto, infedele del dipendente pubblico.

I governi precedenti non hanno realizzato il deposito nazionale per le scorie nucleari, voi cosa intendete fare?
Lo dobbiamo realizzare, dobbiamo dare una risposta, il lavoro tecnico di base è terminato è stato sostanzialmente deposito, ci vuole il tempo di approfondirlo però una risposta va data. Perché altrimenti noi di nuovo alle generazioni future lasciamo solo u rischio potenziale e non ce lo possiamo permettere.

Sui siti di interesse nazionale non è stato dato grande impulso sulle bonifiche, che obiettivi vi siete dati?
I SIN sono una priorità per me, quindi la bonifica è una priorità, messa in sicurezza e poi bonifica, perché prima si parte sempre dalla messa in sicurezza e poi si arriva alla bonifica, ma non mi accontento di dirlo perché voglio anche sollecitare l’attenzione del cittadino a riflettere che la bonifica non necessariamente sia un’opera mastodontica dove sposti il rifiuto. Dipende ovviamente dal tipo di bonifica, quindi dalla caratterizzazione e dalla messa in sicurezza, ma io ci voglio arrivare così come alcune leggi fortunatamente ci consentono di fare. Ma le miglioreremo in questo senso dal punto di vista eco-compatibile, cioè una bonifica eco-compatibile con i nuovi sistemi. Le Università italiane sono piene di persone meravigliose, di professori e di ricercatori meravigliosi che hanno studiato nuove tecniche all’avanguardia a livello mondiale, non solo a livello europeo, per poter fare delle bonifiche delle zone aggredite dai rifiuti o comunque non adeguate dal punto di vista ambientale che costano molto, ma molto di meno, di quelle meccaniche o assimilabili nel concetto, invece a qualcosa di molto più ecologico.

Come Ministero avete lanciato la campagna “Io sono ambiente”, ce la racconta?
Io son ambiente”, abbiamo lanciato questa come campagna come Ministero dell’Ambiente appunto e abbiamo iniziato con la prima campagna di questo contenitore che è il “Plastic free”. Ovverosia liberiamoci dalla plastica monouso, quella che si può evitare. A chi lo chiedo subito? Alle istituzioni, al Presidente della Camera Roberto Fico e al Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi di Maio, siate ‘plastic free’, cioè il vostro Ministero e la Camera dei deputati si liberino della plastica inutile. Il Ministero dell’Ambiente dal 4 ottobre sarà ‘plastic free’.

 
 

Una nuova visione per i trasporti in Italia: mobilità pulita e sostenibile

Il Blog delle Stelle

 
 
 

Il saluto del ministro Danilo Toninelli all’assemblea annuale di Anita, Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici.

Mi dispiace davvero non poter essere lì per via della complessa situazione creatasi in questi giorni che non mi consente di avere piena disponibilità sui miei impegni. Ma sono sicuramente lì a Palermo con il pensiero e con la mia massima attenzione e partecipazione, anche emotiva.
Siete una delle colonne portanti dell’economia italiana. Oggi oltre l’80 per cento circa delle nostre merci viaggia su gomma e, al di là della diversificazione, dobbiamo anche rendere migliori le nostre infrastrutture e i servizi alla mobilità per rendere migliore e più produttivo il vostro lavoro. Lavoro senza il quale, semplicemente, il Paese si bloccherebbe. Sto parlando, per esempio, di tagliare le file sulle tratte più trafficate, di razionalizzare i blocchi o di regolare in modo intelligente i pedaggi e le tariffe.

I trasporti non possono essere più visti separati dall’industria, dalla manifattura, dai servizi. E per servizi mi riferisco a una gamma che va dal commercio al turismo. Una razionale integrazione logistica è fondamentale. Dalle Alpi passa il 70% del nostro import-export. Ma le Alpi non sono così distanti dai porti come si possa pensare. Ecco che tutto si tiene insieme.

Come sapete, per fare un esempio, questo nuovo governo si è ritrovato e in qualche modo ha dovuto subire un’opera già in avanzato stato di costruzione come il tunnel di base del Brennero. Adesso dobbiamo gestire questo dossier, dobbiamo potenziare la linea storica, dobbiamo valutare bene il rapporto costi-benefici delle opere di accesso e dobbiamo scoraggiare il cosiddetto “traffico deviato”. Ma iniziative unilaterali di blocco come quelle del Tirolo non possono essere subite passivamente, ma richiedono risposte chiare, senza rotture, ma con la giusta fermezza.

Perché per noi il benessere delle nostre imprese viene sempre prima di tutto. E le merci devono viaggiare, in modo fluido, anche dal mare e poi lungo lo Stivale o verso il confine Nord e oltre.

La mia forza politica, poi, ha sempre puntato molto sulla mobilità pulita e sostenibile. E’ un nostro antico cavallo di battaglia. Ci sono diverse leve premiali – fiscali o tariffarie o comunque incentivanti – per favorire la conversione dei mezzi di trasporto. Conversione fondamentale sia sul fronte delle emissioni che più in generale per garantire più qualità, efficienza e sicurezza al vostro lavoro e per garantire meglio l’incolumità di tutti quelli che viaggiano in strada. Sto imparando che la tecnologia può aiutare tanto: il mio ministero sta lavorando molto sulla guida assistita e autonoma e ho letto di innovazioni come il platooning, lo spostamento dei tir in plotoni con il capofila che detta il ritmo, un sistema che consente di alleggerire i carichi di guida e di viaggiare in piena sicurezza.

Vi posso garantire il mio massimo impegno e la massima dedizione. Oltre a un ascolto costante e una interlocuzione continua con voi. Sono sicuro che la vostra giornata di lavori sarà proficua e vi garantisco che ci vedremo presto. E’ proprio il caso di dirlo: avremo molta strada da fare assieme.

Per adesso, buona giornata a tutti voi. Arrivederci.

 

Grazie Pantelleria!

Il Blog delle Stelle

 

di Vincenzo Campo, sindaco MoVimento 5 Stelle di Pantelleria

Grazie Pantelleria! Grazie per questa scelta che ci dà la possibilità di dimostrare il nostro amore per l’isola.

E’ stata una campagna elettorale emozionante in cui abbiamo incontrato la cittadinanza, abbiamo avuto la possibilità di ascoltare e dare voce alle esigenze dei panteschi, alle nostre esigenze. Perché vogliamo ricordarlo ancora una volta, siamo un gruppo di cittadini che si è unito per aggiungere valore al luogo in cui vive, siamo un gruppo di cittadini che negli ultimi 6 anni si è informato, ha studiato, ma soprattutto siamo cittadini stanchi di essere isolati dal mondo.

Siamo molto felici che Pantelleria ci stia dando la possibilità di lavorare.

Siamo l’unico comune in tutta la Sicilia in cui le 5 stelle hanno trionfato al primo turno alle Amministrative e siamo orgogliosi dei nostri elettori, li renderemo orgogliosi a loro volta di questa scelta coraggiosa. Ci vuole coraggio per cambiare e siamo felici di interpretare questa profonda voglia di rinnovamento.

Il nostro impegno con l’isola non si è mai fermato e ora abbiamo finalmente la possibilità di dimostrarlo. Amiamo questo luogo e vogliamo dargli il posto nel mondo che merita.

Grazie a tutti i nostri portavoce che ci hanno supportato: Francesco Cappello, Giovanni Di Caro, Nuccio di Paola, Giovanni Endrizzi, Matteo Mangiacavallo, Rino Marinello, Vita Martinciglio, Vilma Moronese, Elena Pagana, Valentina Palmeri, Vincenzo Maurizio Santangelo, Sergio Tancredi.

E ancora grazie a chi ha voluto inviarci video messaggi di supporto come la Ministra Giulia Grillo e l’europarlamentare Ignazio Corrao.

Grazie a tutto lo staff per il lavoro instancabile e costante, senza di loro non ce l’avremmo fatta!

Grazie a tutti coloro che hanno creduto in noi ma soprattutto grazie a chi non ci ha votato perché la soddisfazione di vederli più felici nel vivere a Pantelleria sarà il nostro regalo più grande.

Movimento 5 Stelle Pantelleria

 
 
 

Guerra al precariato!

Il Blog delle Stelle

 
Guerra al precariato!

Guerra al precariato!

Authordi Luigi Di Maio
 

di Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico

Sono contento che finalmente si inizi a parlare dei diritti dei riders e di tutti i ragazzi che lavorano per le piattaforme digitali. Oggi il managing director di Foodora Italia ha criticato alcuni punti della bozza del Decreto Dignità che riguarda proprio i riders. È giusto che su questo tema ci si confronti pubblicamente e infatti dopo aver incontrato i ragazzi, domani alle 14 al Ministero del Lavoro incontrerò anche i rappresentanti delle aziende, compresa Foodora, ma anche Deliveroo, JustEat, Glovo e Domino’s Pizza.

Da Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ho tutta la volontà di favorire la crescita di nuove attività legate alla gig economy e nessuno vuole demonizzare le attività legate all’uso di piattaforme innovative. Ma ho il dovere di tutelare i ragazzi che lavorano in questo settore. I riders oggi sono il simbolo di una generazione abbandonata dallo Stato.

Le innovazioni servono a far migliorare la qualità della vita dei cittadini e se si creano ingiustizie a scapito di giovani o meno giovani, spetta allo Stato intervenire con fermezza. Da Ministro ho deciso di dichiarare guerra al precariato. Lo stato continuo di precarietà e incertezza dei giovani italiani sta disgregando la nostra società. Sta facendo impennare il consumo di psicofarmaci. E facendo calare la crescita demografica.

La mia intenzione è garantire da un lato le condizioni migliori per i lavoratori, dall’altro consentire alle aziende di operare con profitto per creare nuovo lavoro. Se lavoriamo insieme l’Italia diventerà il modello da seguire per le attività legate alle imprese che operano su piattaforme digitali.

Ma sia chiaro. Non si accettano ricatti. I nostri giovani prima di tutto.

 
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