L’industria dei bus elettrici manda in crisi il petrolio

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L'industria dei bus elettrici manda in crisi il petrolio

L’industria dei bus elettrici manda in crisi il petrolio

fonte: Il Sole 24 Ore

Altro che “nicchia”. L’industria dei bus elettrici si sta espandendo con numeri che potrebbero farsi sentire sul mercato petrolifero, infliggendo un colpo sensibile alla produzione quotidiana di barili. A trainare il fenomeno è la Cina, il mercato che detiene il 99% dei 385mila bus elettrici diffusi in tutto il mondo. Il 17% dell’intera flotta disponibile nel paese, con una media di 9.500 bus a zero-emissioni aggiunti sulle strade ogni settimana. Secondo una stima di Bloomberg Energy News Finance, ogni “infornata” di 1000 bus a batterie rende superflui 500 barili di petrolio al giorno. A fine anno si potrebbe arrivare a un taglio 279mila barili al giorno, l’equivalente dei consumi energetici di un paese come la Grecia. Sempre secondo l’agenzia Usa, i bus ecologici stanno cavalcando la tensione politica e amministrativa per frenare l’inquinamento nei grossi centri urbani. Un’emergenza particolarmente sentita in Cina, non a caso leader del mercato, dove le soglie di smog d’allarme hanno causato 1,6 milioni di vittime nel 2015.

L’azienda leader: risparmiamo 6,8 miliardi di litri di benzina l’anno
Byd Auto, l’azienda cinese che detiene il 13% del mercato domestico, ha messo sulle strade 14mila veicoli nella sola città di Shenzen e ne ha costruiti un totale di 35mila (con una flotta di 20 bus anche a Torino). La capacità produttiva è di 15mila bus l’anno, con impatti stimati dalla stessa azienda in un risparmio complessivo di 6,8 miliardi di litri di carburante e 18 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno (quanto prodotto in un ann0 da 3,8 milioni di automobili). Il fenomeno si sta facendo largo anche fuori dai confini cinesi. A quanto riporta Bloomberg, la lista delle 13 metropoli impegnate nei «trasporti a emissione zero» include Parigi, Londra, Los Angeles e Città del Messico. Londra, in particolare, sta riconvertendo la sua storica flotta con l’obiettivo di arrivare al 100% di bus a impatto zero entro il 2037. Il network della City ha un fabbisogno di 1,5 milioni di barili di carburante l’anno. Se la flotta diventasse del tutto green, si parlerebbe di un taglio di 430 barili al giorno per ogni migliaio di bus elettrificati. L’equivalente dello 0,7% di consumi di diesel in meno nell’intero Regno Unito.

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Prima di tutto il cittadino e i suoi bisogni

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Prima di tutto il cittadino e i suoi bisogni

 

di Luigi Di Maio (dichiarazioni dopo le consultazioni con il Presidente Fico)

Voglio dire prima di tutto di uscire dalla logica della prima e della Seconda Repubblica: tutti parlano di alleanza, qui non si tratta di una alleanza. Si pensa e si usa ancora un linguaggio completamente sbagliato. Come ho detto inizia la Terza Repubblica in cui al centro si mette il cittadino. Qui le forze politiche fanno un passo indietro e sono i cittadini a fare un passo avanti. Con il contratto di governo sul modello tedesco ci sarà prima di tutto il cittadino e i suoi bisogni: con un elenco delle cose da fare.

Qui conta solo se ai 10 milioni di poveri sotto la soglia di povertà riusciremo a dare 780 euro al mese per superare quella soglia, il Reddito di Cittadinanza. O a due pensionati 1170 al mese con la pensione di cittadinanza. A questi italiani interessa avere il Reddito di Cittadinanza o preferiscono che 2 forze politiche continuino a litigare per l’eternità? Questo se sarà, non sarà un Governo in continuità con il passato. Se lo firmeremo sarà un contratto di Governo al rialzo e non un compromesso al ribasso. In cui il garante dei cittadini sarà il Movimento 5 Stelle. Il Movimento 5 Stelle al Governo è una novità assoluta. Se volessimo pensare all’interesse di partito faremmo come la lega restando fuori da qualsiasi responsabilità di governo. Ma siccome non abbiamo mai pensato a interessi strategici, stiamo mettendo al centro i cittadini. Io credo che sia arrivata l’ora di ridurre finalmente le tasse, di pensare a milioni di disoccupati, ai pensionati, ai 10 milioni di poveri, a tutti quei giovani precari o disoccupati, alle famiglie che hanno bisogno di un aiuto concreto.

Io capisco chi dice tra in nostri mai col Pd e tra i loro mai col M5S. Ma rendiamoci conto che qui il tema non è andare con il Pd come non era andare con la Lega, qui si sta dicendo: fare il reddito di cittadinanza, ridurre le tasse, aiutare le famiglie che fanno figli, tagliare gli sprechi.Senza negare le profonde diversità che abbiamo. Certo bisogna fare uno sforzo nella direzione del cambiamento. E anche al Pd dico di non entrare nella logica per cui il Movimento 5 Stelle debba negare le battaglie storiche del passato, e chiedo lo sforzo di non difendere per partito preso l’operato di governo di questi anni. E’ chiaro che dal 4 marzo emerga una richiesta dei cittadini sul precariato, sugli effetti della Fornero, sugli insegnanti che vengono mandati a lavorare a 1000 km da casa, sulle grandi opere inutili. Su questi problemi chiedo di far prevalere il buonsenso.

E sull’informazione, io credo che tutti la vogliamo libera. Quindi qualcosa va fatto sulla Rai e anche su Mediaset. Non è accettabile che la Lega come ho letto su alcuni giornali non possa scegliere liberamente, per paura che la tv di Berlusconi possa attaccarli. Un politico non può essere proprietario di Tv.

Chi vuole che si vada al voto deve sapere che per il Movimento 5 Stelle è solo una occasione per crescere ancora. Quindi la scelta è tra andare al voto e cercare con la forza del nostro 32% dicambiare le cose.

Abbiamo detto al Presidente Fico che siamo disponibili ad avviare il confronto sul programma nei tempi che concorderemo. Speriamo che questo confronto porti a dei risultati nell’interesse dei cittadini.

 
 

    La lettera di un ventenne molisano dopo le elezioni in Molise

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    La lettera di un ventenne molisano dopo le elezioni in Molise

    La lettera di un ventenne molisano dopo le elezioni in Molise

    di Andrea Greco

    Un ragazzo molisano di 20 anni ha scritto una lettera a L’Eco dell’Alto Molise. Un commento lucido sui risultati di un giovane attento, consapevole e un po’ deluso. Abbiamo riavvicinato i giovani alla politica, abbiamo ridato loro fiducia nelle istituzioni e abbiamo smosso le loro coscienze. È questa la rivoluzione culturale in atto. La più importante. Quella che, tutti insieme, ci porterà lontano. Voglio ringraziare il ragazzo che ha scritto queste parole, che per noi rappresentano una piccola grande vittoria e la certezza di essere sulla strada giusta.

    Sono un giovane che il 22 Aprile scorso ha assistito alla disfatta della sua regione. Ho un concetto di politica (evidentemente) differente dal resto dei miei corregionali. Credo, o meglio, credevo fermamente che la nostra terra potesse risollevarsi, potesse avere un futuro fatto di energie e facce nuove ma, evidentemente, mi sbagliavo. Ho appoggiato, durante tutta la campagna elettorale, Andrea Greco (candidato presidente per il MoVimento 5 Stelle), persona serissima e soprattutto umilissima, con la volontà di rinnovare la scena politica e con la speranza di un futuro concreto. È stato emozionante vivere le piazze, gli applausi e il consenso della gente che lo accoglieva. Ma le speranze e le aspettative del cambiamento si sono infrante nelle urne. Noi, giovani siamo e saremo costretti a fuggire dai ricatti e dai favoritismi: i motivi della sconfitta del MoVimento 5 Stelle, che a ‘mani nude’ ha ricevuto oltre il 37% dei consensi, contro il 43% di ben 9 liste di centrodestra. Evidentemente, il ‘sistema’ è talmente radicato e inculcato nella gente che è impossibile vincerlo.

    Probabilmente questa era l’ultima chance, e i molisani l’hanno rifiutata, ingolosendosi ancora delle promesse che i signorotti hanno fatto e che non manterranno mai. Mi auguro che il sig. Donato Toma (questo è il nome del presidente della nostra regione che molti hanno votato senza neanche saperlo) governi al meglio un ente massacrato proprio dalle persone che lo sostengono. Ma a giudicare dalla campagna elettorale e dai risultati, la vedo davvero dura. Il mio rammarico è quello e solo quello di non aver potuto fare nulla di più che mettere una croce sul simbolo del MoVimento. Ebbene sì, io e tanti altri abbiamo avuto il coraggio di votare per il cambiamento, di votare per il mio futuro: I molisani no. Hanno dimenticato i guasti che gli stessi personaggi eletti ci hanno lasciato in eredità: centinaia di mln di euro di debiti, la nave acquistata con 8 mln di euro e mai salpata, la sanità distrutta.

    A vent’anni vivo la mia prima vera delusione politica e di vita, assisto alla disfatta del paese e della regione in cui sono nato. Evidentemente, questo ci meritiamo: cattiva amministrazione, clientele e minacce. Ma ora i molisani non si lamentino più degli stipendi dei loro rappresentanti regionali, tra i più alti d’Italia, se si continuerà ad emigrare, se avremo non più 21 ma 26 consiglieri regionali da foraggiare con laute indennità, se si dovrà continuare barattare la dignità per avere ciò che spetta di diritto. Il popolo è sovrano, il popolo ha votato, ma il popolo ora non ha più diritto di indignarsi e di protestare. E’ anche vero che tantissimi molisani, quasi uno su due, hanno espresso la propria distanza da questa politica non andando a votare. Soprattutto chi ha vinto ricordi che governerà rappresentando una stretta minoranza (circa il 22% della massa totale degli elettori). La stragrande maggioranza dei molisani non li vuole, è dall’altra parte.

    Con ciò, auguro una serena opposizione al caro Andrea Greco, che possa farsi valere, combattere ogni atto di cattiva amministrazione e vigilare sulle eventuali ‘cambiali’ che i 180 candidati porteranno all’incasso.

    #AndreaGrecoSeiIlMioPresidente

    Lettera firmata

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    Roma non si indebita più

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    Roma non si indebita più

    Roma non si indebita più

     

     

    di Gianni Lemmetti, Assessore al Bilancio di Roma

    L’Assemblea Capitolina ha approvato ieri, in tarda serata, il Rendiconto della gestione per l’anno 2017. Il bilancio consuntivo del Campidoglio si chiude con un miglioramento del disavanzo di oltre 59 milioni di euro e quindi con un surplus di 30 milioni di euro rispetto al miglioramento minimo imposto dalle norme.

    Il Rendiconto prevede un accantonamento di oltre 240 milioni, pari alla metà del credito vantato da Roma Capitale nei confronti di Atac: si tratta di un’operazione doverosa in considerazione dell’orizzonte temporale previsto dal piano di concordato e in attesa che si concluda l’iter della procedura. Si evidenza inoltre la conclusione della conciliazione delle reciproche partite creditorie e debitorie tra Roma Capitale e le sue principali società partecipate, Ama e Atac.

    Soprattutto si registra una forte riduzione dell’indebitamento, grazie all’estinzione anticipata di mutui per 100 milioni di euro e la rinegoziazione di altri debiti da finanziamento: il debito residuo complessivo da rimborsare alle banche è calato, nel 2017, di circa 130 milioni di euro dopo cinque anni in cui è rimasto sostanzialmente invariato. E di fatto non sono stati contratti nuovi debiti: solo 2 milioni di euro, contro cifre che negli anni precedenti variavano da 40 milioni agli oltre 400 milioni del 2012.

    Sono tutte azioni mirate a rafforzare la struttura del bilancio capitolino, che consentono all’Amministrazione di far fronte a potenziali criticità e di diminuire l’esposizione nei confronti degli istituti di credito, invertendo la rotta rispetto al passato.

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    Promessa mantenuta: l’operazione taglia-privilegi è partita ufficialmente

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    Promessa mantenuta: l'operazione taglia-privilegi è partita ufficialmente

    Promessa mantenuta: l’operazione taglia-privilegi è partita ufficialmente

    di Riccardo Fraccaro, Maria Edera Spadoni, Azzurra Cancelleri, Mirella Liuzzi, Carlo Sibilia e Vincenzo Spadafora

    Abbiamo mantenuto la promessa, nell’arco di soli 15 giorni il Collegio dei Questori ha presentato in Ufficio di Presidenza l’istruttoria sul ricalcolo dei vitalizi degli ex parlamentari con il metodo contributivo. Si tratta di un lavoro di ricognizione e di valutazione degli elementi indispensabile per la delibera che sarà successivamente adottata, il primo passo per la cancellazione dei vitalizi. È stata inoltre approvata la proposta per il superamento degli allegati A e B, segno tangibile del cambiamento che stiamo promuovendo. L’operazione taglia-privilegi è partita.

    Vogliamo superare il sistema retributivo e procedere al ricalcolo su base contributiva degli assegni, riequilibrando il rapporto tra quanto versato e quanto percepito. In questo lavoro istruttorio, in cui ancora non si è tenuto conto degli interventi sulla reversibilità e della soppressione degli assegni ai condannati che saranno successivamente adottati, si prevede già un risparmio di ben 18,7 milioni di euro l’anno. Una cifra destinata ad aumentare con i prossimi interventi e che si sommerà ai risparmi prodotti dal Senato. Come M5S abbiamo dato la massima priorità a questo provvedimento per dare subito risposte concrete alle istanze di cambiamento espresse dai cittadini e affermare un principio di equità. In Parlamento devono essere applicate le stesse regole previste per la generalità dei cittadini.

    È stata inoltre approvata a larghissima maggioranza la proposta di delibera del Collegio dei Questori sugli allegati A e B, ovvero gli elenchi di personale creati in questi anni che i gruppi parlamentari devono assumere pena la decurtazione di finanziamenti. Si tratta, di fatto, di un meccanismo che finisce per addebitare sul bilancio della Camera il costo del personale scelto in passato dai partiti senza aver superato selezioni o concorsi. Con il provvedimento sugli allegati approvato dall’Ufficio di Presidenza si prevede un ulteriore risparmio di 480mila euro l’anno. Questi – concludono i portavoce a 5 Stelle in Ufficio di Presidenza – sono solo i primi passi di una nuova stagione politica: sta iniziando la Terza Repubblica.

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    Valle del Noce: una vittoria del territorio!

    Valle del Noce: una vittoria del territorio!

    È un risultato delle proteste dal territorio e dell’impegno costante del sindaco di Tortora (Cs) il fatto che il dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabriaabbia sospeso l’Autorizzazione integrata ambientale all’impianto per il trattamento di rifiuti pericolosi e non ubicato in località San Sago e gestito da Cogife Srl.
    Qualche settimana fa avevo sollecitato il governatore regionale, Mario Oliverio, a determinarsi proprio in questo senso, ricordando il datato impegno del MoVimento 5 Stelle sulla specifica vicenda, anche con una mia interrogazione parlamentare ai ministri dell’Ambiente e della Salute. In proposito avevo sottolineato che non si poteva continuare nell’irregolarità, dato che l’impianto stava funzionando nonostante le ultime prescrizioni dell’Arpacal.
    Mi auguro che da qui in avanti Oliverio e la sua amministrazione non sottovalutino più il patrimonio naturalistico della Valle del Noce e dell’intera Calabria, da tutelare e promuovere.

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    Il MoVimento 5 Stelle. da solo, triplica i partiti in Molise

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    Voglio dire grazie ad Andrea Greco per l’impegno e la passione con cui ha portato avanti una campagna elettorale non facile. Il MoVimento 5 Stelle si è presentato da solo mentre dall’altra parte c’erano grandi ammucchiate che ora rischiano di sciogliersi come neve al sole, come la Sicilia insegna, e che difficilmente potranno lavorare per il bene dei molisani.

    Donato Toma era sostenuto da una coalizione composta da 9 liste, di queste nemmeno una è riuscita a raggiungere il 10% dei voti. I partiti che insieme rappresentano il centrodestra a livello nazionale – Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia – insieme superano appena il 22%.
    Il nostro Andrea Greco, da solo, supera il 38%. Il MoVimento 5 Stelle si conferma anche in Molise prima forza politica della Regione.

    Questo risultato è la dimostrazione che una larga parte del Paese ci chiede con forza di archiviare la vecchia politica e di far partire un governo del cambiamento. Non intendo lasciare questa richiesta inascoltata. Rimaniamo concentrati su questo obiettivo, fiduciosi di poter arrivare a dare al Paese un governo che finalmente lavori per i cittadini.

     

    Il MoVimento 5 Stelle prima forza politica anche in Molise. Grazie!

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    Il MoVimento 5 Stelle prima forza politica anche in Molise. Grazie!

    Il MoVimento 5 Stelle prima forza politica anche in Molise. Grazie!

    di Andrea Greco, candidato del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della regione Molise

    Voglio innanzitutto ringraziare tutti gli elettori che ci hanno dato fiducia. Siamo fieri di questa campagna elettorale e siamo fieri del grandissimo risultato ottenuto. Un risultato storico.

    Con una sola lista contro nove, e con 20 candidati contro 180, abbiamo tenuto testa al centrodestra, ma abbiamo anche più che doppiato il centrosinistra. Siamo orgogliosi di questi numeri, come siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi anni e in queste ultime settimane da attivisti, candidati e portavoce.

    Il MoVimento 5 Stelle si conferma la prima forza politica della Regione in maniera netta

     

    Verso le consultazioni con il Presidente Roberto Fico

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    di Luigi Di Maio

    Ciao a tutti, come sapete oggi il Presidente Mattarella ha dato al presidente della Camera Roberto Fico il mandato di verificare se ci siano i presupposti per un’intesa di maggioranza parlamentare tra il MoVimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Il capo dello Stato ha preso questa decisione dopo il fallimento dell’ipotesi di un governo del centrodestra, come certificato dall’incarico alla Presidente del Senato della settimana scorsa.

    In questi giorni ho chiesto a più riprese a Matteo Salvini di sedersi al tavolo come leader della Lega per discutere i termini del contratto di governo. E’ cosa nota che abbiamo delle differenze programmatiche, ma è altrettanto chiaro che abbiamo tanti obbiettivi in comune che potremmo realizzare. Penso alla Legge Fornero, alla riduzione delle tasse, ai diritti dei lavoratori, alla lotta alla burocrazia, al sostegno alle famiglie e ai loro figli, alla sicurezza su tutto il territorio nazionale solo per citare i primi che mi vengono in mente. Alcuni mi hanno anche detto di aver esagerato in questo “corteggiamento”, chiamiamolo così. L’ho fatto perchè era doveroso dare questa opportunità all’Italia.

    L’ho fatto perchè raggiungere quei risultati elencati poco fa sarebbe straordinario per il cambiamento dell’Italia. Ma dal suo comportamento ho capito che Salvini non vuole assumersi responsabilità di governo. Perchè sinceramente non riesco proprio a capire come mai preferisca stare all’opposizione per il bene dei suoi alleati, invece di andare al Governo per il bene degli italiani. E dovrà darne conto a tutti gli imprenditori, pensionati, professionisti, giovani che lo hanno votato per vederlo al Governo e invece ha reso il loro voto ininfluente. Non si dica che non c’ho provato fino alla fine, adesso buona fortuna.

    Fa’ un pò ridere che si citi il voto del Molise per giusitificare queste scelte incomprensibili. Il MoVimento 5 Stelle da solo ha preso oltre il 38% dei voti, il nostro record storico per delle elezioni regionali. 9 liste che si sono unite sotto il centrodestra hanno preso appena 10.000 voti in più. Ma chiariamo cosa sia questo centrodestra, perchè qui in Parlamento centrodestra significa Salvini, Meloni e Berlusconi che insieme alle elezioni molisane hanno preso solo il 22% (FI 9,4%, Lega 8,2% e Fdi 4,4%). In Molise centrodestra significa invece un’accozzaglia di liste civetta che ha portato altri 20 punti. Ve ne leggo alcuni: Orgoglio Molise 8,3%, Iorio per il Molise 3,6%, Movimento Nazionale per la Sovranità 2,7%, Il Popolo della Famiglia 0,4%.

    Il centrodestra che ha vinto in Molise ha poco o nulla a che vedere con i partiti che sono oggi in Parlamento, quindi eviterei di mischiare le due cose. Io non so se ce ne rendiamo conto, ma questi stanno dicendo che, Berlusconi ha vinto col 9%, la Meloni col 4%, Salvini con l’8% e vuol fare pure il premier, e il Movimento 5 Stelle col 38,5% ha perso!
    Solo il MoVimento 5 Stelle mantiene sempre, ovunque e comunque la sua identità. Ed è per questo che i cittadini ci hanno premiato con oltre 11 milioni di voti.

    Il Presidente Mattarella oggi ha chiesto a Roberto Fico di verificare se ci sono i presupposti per far siglare il contratto di governo al MoVimento 5 Stelle e al Partito Democratico. Io accetto la richiesta del capo dello Stato e presto incontrerò il Presidente della Cameraper valutare la possibilità di questo percorso, visto e considerato che dall’altra parte non hanno voluto ascoltare i loro stessi elettori che chiedevano a Salvini di fare questo passo.

    Questa è la settimana decisiva per dare un Governo al Paese e sono molto ottimista. Lo sono perchè non sarà un’alleanza. Voglio dirlo chiaramente ai nostri attivisti: quello che valeva per la Lega, vale anche per il Pd. Le condizioni non cambiano: vogliamo un contratto di governo, fatto a partire dal nostro programma e sulla base redatta dal prof. Giacinto Della Cananea. L’obbiettivo di questo contratto è realizzare quanto abbiamo promesso in campagna elettorale, per migliorare finalmente la qualità della vita degli italiani, non la nostra ma la loro, perchè il nostro programma non è nè di destra nè di sinistra, ma di puro buonsenso e non siamo disposti a rinunciare i nostri valori.

    Per l’Italia è un’occasione storica per fare quello che si aspetta da 30 anni e io non ho nessuna intenzione di perdere questa opportunità straordinaria. Domani, dopo aver parlato con il Presidente della Camera Roberto Fico, vi aggiornerò sugli sviluppi di questa fase.Continuate a starci vicino. Vi abbraccio. Ciao!

     

    Indennità compensativa in agricoltura, chiediamo conto a governatore Oliverio

    Indennità compensativa in agricoltura, chiediamo conto a governatore Oliverio

    La Regione Calabria sta avendo comportamenti che penalizzano molto i piccoli agricoltori, come ha già denunciato l’Anpa a proposito dell’indennità compensativa, peraltro rilevando le contraddizioni di Arcea sull’uscita di un apposito bando per il 2018.

    È vero quanto riassunto dall’Anpa, per cui la Regione ha nel merito ceduto alle pressioni di un pugno di aziende latifondiste, prevedendo un aiuto per superficie e importo illimitati a discapito di una ripartizione razionale ed equa delle risorse disponibili.
    Il governatore Mario Oliverio sia chiaro, si assuma le sue responsabilità ed eviti che si aprano vertenze legali. Risponda, inoltre, sul ritardo nei pagamenti e si attivi in prima persona perché gli agricoltori delle aree montane e svantaggiate siano più tutelati dalla Regione.

    Infine occorre avviare un processo di sostegno all’agricoltura delle aree montane, che può beneficiare del marchio ‘Prodotti di montagna’, ancora poco conosciuto benché disciplinato nello scorso luglio con specifico decreto ministeriale. Il MoVimento 5 Stelle eserciterà ogni pressione, intanto presso il governatore, perché sullo sviluppo dell’agricoltura, su cui bisogna puntare, ci siano massima attenzione e ferma imparzialità.

     

    L’Europa finanzia la nostra idea di blockchain per l’energia e per uscire dal carbone

    L’Europa finanzia la nostra idea di blockchain per l’energia e per uscire dal carbone

    energia-blockchain-tamburrano-m5s-progetto.jpgdi Dario Tamburrano, EFDD – M5S Europa

    Una piccola rivoluzione energetica che verrà finanziata dall’Europa tramite un progetto pilota e una seconda idea che vedrà impegnare il bilancio dell’UE per aiutare le comunità ad uscire dal carbone. Bruxelles ha deciso infatti di ascoltarci e destinare un impegno di spesa pari a 600 mila Euro per preparare uno studio di fattibilità relativo all’applicazione della distributed ledger technology al mercato dell’energia. In altre parole, impiegare la tecnologia blockchain (finora usata soprattutto per le criprovalute come il bitcoin) agli scambi di energia fra prosumer, spazzando via gli intermediari come gli operatori elettrici e finanziari ed i costi associati al loro ruolo.

    Il rating più alto che la Commissione Europea ha affidato alla nostra proposta significa essere pienamente in linea con la proposta di direttiva sul mercato elettrico il cui iter legislativo é ora in corso e che, all’articolo 16, prevede un ruolo per le comunità locali dell’energia (lo prevede anche, aggiungiamo noi, la nuova direttiva rinnovabili, che incorpora il nostro lavoro a favore dei prosumer). Le comunità locali dell’energia, dice ancora la Commissione, sarebbero infatti i principali destinatari della tecnologia blockchain e di altre soluzioni informatiche basate sullo scambio fra pari.

    L’Europa deve giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo delle tecnologie blockchain. La dichiarazione che stabilisce la European Blockchain Partnership cui hanno aderito 22 Paesi tra cui addirittura il Regno Unito è una buona notizia. Peccato che l’Italia abbia scelto di arrivare ancora una volta in ritardo, decidendo di abbia snobbare questo appuntamento con il futuroproprio quando le problematiche relative a tutela e sicurezza dei dati personali sono argomenti di recente attualità.

    La seconda idea, come detto, è finanziata dal bilancio UE sotto forma di “azione preparatoria” con un budget di 2 milioni di Euro: si tratta di creare strumenti in grado di aiutare le comunità locali ad uscire da circuiti economici basati sul carbone, il combustibile fossile più sporco del mondo. Vale per le aree dell’Europa centrale in cui le miniere di carbone procurano ancora lavoro e pane, anche per il distretto ex minerario del Sulcis, in Sardegna, e per le 13 centrali elettriche a carbone situate in Italia.

    Un anno fa. Dario Tamburrano parla del concetto di prosumer all’Europa:

     

    Se le cose cambieranno sarà anche grazie a Gianroberto

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    Oggi è stata una giornata intensa, caratterizzata dalla seconda consultazione con il Presidente della Repubblica. Avete visto gli sviluppi e non voglio parlarvi di questo. Voglio ricordare Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle che ci ha lasciato prematuratamente due anni fa.

    E’ tutto il giorno che Gianroberto torna nei miei pensieri. La prima volta che lo conobbi, gli incontri a Milano e a Roma, i suoi insegnamenti. Gianroberto ha tracciato la linea che il MoVimento 5 Stelle sta ancora seguendo. E’ stato lui ad individuare nella Rete il mezzo per far diffondere le idee del MoVimento, è stato lui a farci conoscere la piattaforma dei Meetup dove sono nati i primi gruppi, è stato lui a creare la piattaforma Rousseau. Gianroberto è stato insieme a Beppe la prima persona a credere nella forza delle nostre idee e nella validità del nostro progetto. Ha dato vita a una creatura che dopo neppure dieci anni di vita è diventata la prima forza politica del Paese che è a un passo dal creare il governo del cambiamento.

    Ci manca tantissimo e vorrei che fosse qui con noi per seguire questi momenti decisivi per il nostro futuro. Vorrei che ognuno di noi oggi ricordasse Gianrobertoperchè se oggi siamo qui, se abbiamo preso 11 milioni di voti e siamo a un passo dal governo lo dobbiamo a lui, alle sue idee, al suo lavoro.

    E se in Italia le cose finalmente cambieranno sarà anche grazie a Gianroberto Casaleggio.

     

    Giorgio Trizzino vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati

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    Giorgio Trizzino vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati

    Giorgio Trizzino vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati

     

    di Giorgio Trizzino, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera

    Sono stato eletto vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati.

    La Commissione speciale ha un ruolo fondamentale perché di fatto da qui passeranno tutti gli atti urgenti del governo su cui il Parlamento dovrà esprimere il proprio parere.

    Tra questi potrebbe esserci anche il Def, il documento di economia e finanza, che traccia le linee di politica economica dei prossimi tre anni. Un documento cruciale sul quale il M5S intende dare il suo contributo, per un piano economico innovativo che permetta politiche espansive e insieme la riduzione del debito.

    Ci occuperemo anche dei temi più svariati, dall’ambiente al turismo, dai trasporti alla sicurezza delle reti informatiche.

    La commissione lavorerà fino a quando non si insedierà il nuovo governo e verranno quindi costituite le commissioni parlamentari permanenti.

    E’ la prima occasione che ho per mettere al servizio del Paese le mie competenze professionali frutto di anni di lavoro e di impegno nel campo della sanità e della tutela della qualità della vita.

    E’ una responsabilità che sento profondamente e che porterò avanti con impegno, nella convinzione che anche attraverso il lavoro di questa Commissione si potrà dare una risposta alle esigenze del Paese e dei cittadini, che da troppi anni aspettano un governo del cambiamento.

    Sono certo che questa è l’occasione buona per aiutare davvero l’Italia a crescere e a diventare un Paese migliore.

     

    Come nacquero i vitalizi (e come scompariranno)

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    In pochi sanno che i vitalizi sono stati introdotti in gran segreto, con una riunione riservata tra i deputati dei vari schieramenti. Era il 21 dicembre 1954 quando i politici decisero di farsi un regalo natalizio a spese dei cittadini: con un blitz in Ufficio di Presidenza approvarono una delibera che stanziava 452 milioni di lire a favore delle pensioni privilegiate dei deputati. Alle spalle dei contribuenti.

    Un atto accolto con profondo sdegno da un deputato trentino, Giuseppe Veronesi, che inviò una lettera al Presidente della Camera Gronchi per annunciare le proprie dimissioni. Veronesi, originario di Rovereto, era un ingegnere aeronautico che si impegnò soprattutto per l’opera di moralizzazione del Paese: fu infatti membro della Commissione Antimafia. Era molto legato al Trentino-Alto Adige e si adoperò per lo sviluppo del territorio sul piano industriale ma anche artigianale. Un politico nel senso più nobile del termine.

    Nella lettera protestava per la scelta di tenere nascosta ai cittadini la delibera sui vitalizi e invocava la necessità, per i parlamentari, di dare il buon esempio. Nonostante siano passati 64 anni il messaggio di Veronesi è ancora attuale: ora più che mai è necessario recuperare la dimensione etica della politica.
    Il MoVimento 5 Stelle abolirà i vitalizi nel giro di due settimane con una delibera, utilizzando proprio lo stesso strumento che li ha introdotti. Sono un istituto anacronistico e inaccettabile, la Terza Repubblica nasce per restituire centralità ai cittadini. Non possono più esserci privilegi per la politica, dobbiamo riaffermare l’equità sociale per ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e società.

    I vitalizi, come ci dimostra questa lettera, scatenano indignazione sin dal giorno della loro istituzione. I parlamentari trentini che percepiscono il vitalizio, per rispetto nei confronti del nostro conterraneo Veronesi, dovrebbero essere i primi ad esprimersi a favore. In ogni caso ci penserà il MoVimento 5 Stelle a toglierli dall’imbarazzo cancellando una volta per tutte questo inaccettabile privilegio.

     

    L’incarico scientifico al prof. Giacinto Della Cananea

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    L'incarico scientifico al prof. Giacinto Della Cananea

    L’incarico scientifico al prof. Giacinto Della Cananea

    Authordi Luigi Di Maio

    Oggi ho conferito ufficialmente al prof. Giacinto Della Cananea l’incarico di esaminare i programmi ufficiali elettorali che sono stati presentati dalle forze politiche Lega e Partito Democratico al fine di vagliare sia gli aspetti comuni, sia gli aspetti distintivi, segnalando le differenze di contenuto ritenute superabili e quelle – invece – insuperabili, al fine di valutare la compatibilità dei relativi programmi politici e, così, di avviare il percorso necessario a offrire un Governo stabile e utile al Paese. Di seguito trovate il testo dell’incarico che entrambi abbiamo sottoscritto. Qui trovate l’accordo firmato.

    INCARICO SCIENTIFICO

    Io sottoscritto, Luigi Di Maio, nella mia qualità di “capo politico” del MoVimento 5 Stelle,
    premesso:

    che le elezioni politiche che si sono svolte il 4 marzo 2018 hanno rinnovato sensibilmente la composizione delle forze politiche che siedono in Parlamento, accreditando il MoVimento 5 Stelle come la forza politica che ha conquistato il più ampio consenso e che, da sola, dispone della più consistente rappresentanza in entrambe le Camere;
    che, pertanto, spetta al MoVimento 5 Stelle, in quanto forza politica più votata dai cittadini, la responsabilità di promuovere la formazione di un governo;
    che sono attualmente in corso le consultazioni tra i rappresentanti delle varie forze politiche e il Presidente della Repubblica;

    considerato:

    che in questa fase di avvio della nuova legislatura non sono ancora maturate le condizioni per consentire un diretto confronto tra i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle e i rappresentanti delle altre forze politiche con cui il MoVimento ha dichiarato di essere disponibile a operare un confronto in vista della formazione di un governo, ossia il Partito Democratico e la Lega;
    che vi è piena consapevolezza, da parte del MoVimento 5 Stelle, circa l’assunzione di responsabilità politica che comporta l’ampio consenso elettorale ricevuto, e che per questo si vuole avviare un percorso che possa creare, in modo trasparente, le premesse necessarie a sottoscrivere un accordo per il governo del Paese, con una tra le forze politiche sopra menzionate;
    che questo accordo non potrà limitarsi a offrire un Governo all’Italia, ma dovrà prevedere iniziative di reale ed effettivo cambiamento della politica del Paese e di miglioramento della qualità della vita e delle condizioni sociali, economiche, culturali dei cittadini, oltreché di sviluppo delle imprese;

    tanto sopra premesso e considerato

    Luigi Di Maio conferisce al prof. Giacinto della Cananea l’incarico di esaminare i programmi ufficiali elettorali che sono stati presentati dalle forze politiche Lega e Partito Democratico al fine di vagliare sia gli aspetti comuni, sia gli aspetti distintivi, segnalando le differenze di contenuto ritenute superabili e quelle – invece – insuperabili, al fine di valutare la compatibilità dei relativi programmi politici e, così, di avviare il percorso necessario a offrire un Governo stabile e utile al Paese.
    Il prof. della Cananea costituirà e coordinerà, d’intesa con Luigi Di Maio, un «Comitato scientifico per l’analisi dei programmi», composto da esperti indipendenti e di elevata professionalità. Il Comitato, che svolgerà la propria attività a titolo gratuito e in assenza di conflitti d’interesse con le forze politiche anzidette, ha compiti istruttori, in vista dell’esame e del confronto dei programmi elettorali che sono stati presentati dal MoVimento 5 Stelle, dalla Lega e dal Partito Democratico.
    Il Comitato avrà cura di confrontare nel dettaglio i programmi elettorali, rilevandone similitudini e differenze e segnalando i temi che, dal raffronto, meritano di essere approfonditi nella prospettiva della predisposizione di un programma di governo volto a consentire all’Italia di cogliere le opportunità dischiuse dall’integrazione europea, di tutelare gli interessi delle generazioni future, di promuovere la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, sociale e culturale del Paese, in linea con gli ideali e gli obiettivi politici del MoVimento 5 Stelle.
    Il prof. della Cananea si impegna a consegnare una relazione finale, entro il più breve tempo possibile e comunque non oltre il 30 aprile 2018, avendo cura di segnalare in essa i temi comuni alle rispettive forze politiche, evidenziando anche obiettivi di intervento che, se pure non indicati esplicitamente nei rispettivi programmi elettorali, sono presupposti o che comunque tornano utili per migliorare le condizioni di vita dei cittadini e la competitività delle imprese.
    Il Comitato potrà avvalersi di esperti al fine di raccogliere e confrontare dati, predisporre relazioni preliminari, approfondire specifici temi.
    Il prof. della Cananea dirige i lavori del Comitato e ne è responsabile. Garantisce che i componenti del Comitato svolgeranno i lavori con impegno e dedizione onde completare l’attività istruttoria nel termine anzidetto e con il massimo riserbo sulla propria attività, i cui risultati potranno essere resi pubblici soltanto dopo che siano stati presentati a Luigi Di Maio e vi sia il consenso alla loro divulgazione.
    Il professor della Cananea avrà cura di raccogliere preventivamente la dichiarazione sotto allegata debitamente sottoscritta dai componenti del Comitato.