Indennità compensativa in agricoltura, chiediamo conto a governatore Oliverio

Indennità compensativa in agricoltura, chiediamo conto a governatore Oliverio

La Regione Calabria sta avendo comportamenti che penalizzano molto i piccoli agricoltori, come ha già denunciato l’Anpa a proposito dell’indennità compensativa, peraltro rilevando le contraddizioni di Arcea sull’uscita di un apposito bando per il 2018.

È vero quanto riassunto dall’Anpa, per cui la Regione ha nel merito ceduto alle pressioni di un pugno di aziende latifondiste, prevedendo un aiuto per superficie e importo illimitati a discapito di una ripartizione razionale ed equa delle risorse disponibili.
Il governatore Mario Oliverio sia chiaro, si assuma le sue responsabilità ed eviti che si aprano vertenze legali. Risponda, inoltre, sul ritardo nei pagamenti e si attivi in prima persona perché gli agricoltori delle aree montane e svantaggiate siano più tutelati dalla Regione.

Infine occorre avviare un processo di sostegno all’agricoltura delle aree montane, che può beneficiare del marchio ‘Prodotti di montagna’, ancora poco conosciuto benché disciplinato nello scorso luglio con specifico decreto ministeriale. Il MoVimento 5 Stelle eserciterà ogni pressione, intanto presso il governatore, perché sullo sviluppo dell’agricoltura, su cui bisogna puntare, ci siano massima attenzione e ferma imparzialità.

 

L’Europa finanzia la nostra idea di blockchain per l’energia e per uscire dal carbone

L’Europa finanzia la nostra idea di blockchain per l’energia e per uscire dal carbone

energia-blockchain-tamburrano-m5s-progetto.jpgdi Dario Tamburrano, EFDD – M5S Europa

Una piccola rivoluzione energetica che verrà finanziata dall’Europa tramite un progetto pilota e una seconda idea che vedrà impegnare il bilancio dell’UE per aiutare le comunità ad uscire dal carbone. Bruxelles ha deciso infatti di ascoltarci e destinare un impegno di spesa pari a 600 mila Euro per preparare uno studio di fattibilità relativo all’applicazione della distributed ledger technology al mercato dell’energia. In altre parole, impiegare la tecnologia blockchain (finora usata soprattutto per le criprovalute come il bitcoin) agli scambi di energia fra prosumer, spazzando via gli intermediari come gli operatori elettrici e finanziari ed i costi associati al loro ruolo.

Il rating più alto che la Commissione Europea ha affidato alla nostra proposta significa essere pienamente in linea con la proposta di direttiva sul mercato elettrico il cui iter legislativo é ora in corso e che, all’articolo 16, prevede un ruolo per le comunità locali dell’energia (lo prevede anche, aggiungiamo noi, la nuova direttiva rinnovabili, che incorpora il nostro lavoro a favore dei prosumer). Le comunità locali dell’energia, dice ancora la Commissione, sarebbero infatti i principali destinatari della tecnologia blockchain e di altre soluzioni informatiche basate sullo scambio fra pari.

L’Europa deve giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo delle tecnologie blockchain. La dichiarazione che stabilisce la European Blockchain Partnership cui hanno aderito 22 Paesi tra cui addirittura il Regno Unito è una buona notizia. Peccato che l’Italia abbia scelto di arrivare ancora una volta in ritardo, decidendo di abbia snobbare questo appuntamento con il futuroproprio quando le problematiche relative a tutela e sicurezza dei dati personali sono argomenti di recente attualità.

La seconda idea, come detto, è finanziata dal bilancio UE sotto forma di “azione preparatoria” con un budget di 2 milioni di Euro: si tratta di creare strumenti in grado di aiutare le comunità locali ad uscire da circuiti economici basati sul carbone, il combustibile fossile più sporco del mondo. Vale per le aree dell’Europa centrale in cui le miniere di carbone procurano ancora lavoro e pane, anche per il distretto ex minerario del Sulcis, in Sardegna, e per le 13 centrali elettriche a carbone situate in Italia.

Un anno fa. Dario Tamburrano parla del concetto di prosumer all’Europa:

 

Se le cose cambieranno sarà anche grazie a Gianroberto

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Oggi è stata una giornata intensa, caratterizzata dalla seconda consultazione con il Presidente della Repubblica. Avete visto gli sviluppi e non voglio parlarvi di questo. Voglio ricordare Gianroberto Casaleggio, il cofondatore del MoVimento 5 Stelle che ci ha lasciato prematuratamente due anni fa.

E’ tutto il giorno che Gianroberto torna nei miei pensieri. La prima volta che lo conobbi, gli incontri a Milano e a Roma, i suoi insegnamenti. Gianroberto ha tracciato la linea che il MoVimento 5 Stelle sta ancora seguendo. E’ stato lui ad individuare nella Rete il mezzo per far diffondere le idee del MoVimento, è stato lui a farci conoscere la piattaforma dei Meetup dove sono nati i primi gruppi, è stato lui a creare la piattaforma Rousseau. Gianroberto è stato insieme a Beppe la prima persona a credere nella forza delle nostre idee e nella validità del nostro progetto. Ha dato vita a una creatura che dopo neppure dieci anni di vita è diventata la prima forza politica del Paese che è a un passo dal creare il governo del cambiamento.

Ci manca tantissimo e vorrei che fosse qui con noi per seguire questi momenti decisivi per il nostro futuro. Vorrei che ognuno di noi oggi ricordasse Gianrobertoperchè se oggi siamo qui, se abbiamo preso 11 milioni di voti e siamo a un passo dal governo lo dobbiamo a lui, alle sue idee, al suo lavoro.

E se in Italia le cose finalmente cambieranno sarà anche grazie a Gianroberto Casaleggio.

 

Giorgio Trizzino vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati

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Giorgio Trizzino vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati

Giorgio Trizzino vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati

 

di Giorgio Trizzino, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera

Sono stato eletto vice presidente della Commissione Speciale alla Camera dei Deputati.

La Commissione speciale ha un ruolo fondamentale perché di fatto da qui passeranno tutti gli atti urgenti del governo su cui il Parlamento dovrà esprimere il proprio parere.

Tra questi potrebbe esserci anche il Def, il documento di economia e finanza, che traccia le linee di politica economica dei prossimi tre anni. Un documento cruciale sul quale il M5S intende dare il suo contributo, per un piano economico innovativo che permetta politiche espansive e insieme la riduzione del debito.

Ci occuperemo anche dei temi più svariati, dall’ambiente al turismo, dai trasporti alla sicurezza delle reti informatiche.

La commissione lavorerà fino a quando non si insedierà il nuovo governo e verranno quindi costituite le commissioni parlamentari permanenti.

E’ la prima occasione che ho per mettere al servizio del Paese le mie competenze professionali frutto di anni di lavoro e di impegno nel campo della sanità e della tutela della qualità della vita.

E’ una responsabilità che sento profondamente e che porterò avanti con impegno, nella convinzione che anche attraverso il lavoro di questa Commissione si potrà dare una risposta alle esigenze del Paese e dei cittadini, che da troppi anni aspettano un governo del cambiamento.

Sono certo che questa è l’occasione buona per aiutare davvero l’Italia a crescere e a diventare un Paese migliore.

 

Come nacquero i vitalizi (e come scompariranno)

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In pochi sanno che i vitalizi sono stati introdotti in gran segreto, con una riunione riservata tra i deputati dei vari schieramenti. Era il 21 dicembre 1954 quando i politici decisero di farsi un regalo natalizio a spese dei cittadini: con un blitz in Ufficio di Presidenza approvarono una delibera che stanziava 452 milioni di lire a favore delle pensioni privilegiate dei deputati. Alle spalle dei contribuenti.

Un atto accolto con profondo sdegno da un deputato trentino, Giuseppe Veronesi, che inviò una lettera al Presidente della Camera Gronchi per annunciare le proprie dimissioni. Veronesi, originario di Rovereto, era un ingegnere aeronautico che si impegnò soprattutto per l’opera di moralizzazione del Paese: fu infatti membro della Commissione Antimafia. Era molto legato al Trentino-Alto Adige e si adoperò per lo sviluppo del territorio sul piano industriale ma anche artigianale. Un politico nel senso più nobile del termine.

Nella lettera protestava per la scelta di tenere nascosta ai cittadini la delibera sui vitalizi e invocava la necessità, per i parlamentari, di dare il buon esempio. Nonostante siano passati 64 anni il messaggio di Veronesi è ancora attuale: ora più che mai è necessario recuperare la dimensione etica della politica.
Il MoVimento 5 Stelle abolirà i vitalizi nel giro di due settimane con una delibera, utilizzando proprio lo stesso strumento che li ha introdotti. Sono un istituto anacronistico e inaccettabile, la Terza Repubblica nasce per restituire centralità ai cittadini. Non possono più esserci privilegi per la politica, dobbiamo riaffermare l’equità sociale per ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e società.

I vitalizi, come ci dimostra questa lettera, scatenano indignazione sin dal giorno della loro istituzione. I parlamentari trentini che percepiscono il vitalizio, per rispetto nei confronti del nostro conterraneo Veronesi, dovrebbero essere i primi ad esprimersi a favore. In ogni caso ci penserà il MoVimento 5 Stelle a toglierli dall’imbarazzo cancellando una volta per tutte questo inaccettabile privilegio.

 

L’incarico scientifico al prof. Giacinto Della Cananea

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L'incarico scientifico al prof. Giacinto Della Cananea

L’incarico scientifico al prof. Giacinto Della Cananea

Authordi Luigi Di Maio

Oggi ho conferito ufficialmente al prof. Giacinto Della Cananea l’incarico di esaminare i programmi ufficiali elettorali che sono stati presentati dalle forze politiche Lega e Partito Democratico al fine di vagliare sia gli aspetti comuni, sia gli aspetti distintivi, segnalando le differenze di contenuto ritenute superabili e quelle – invece – insuperabili, al fine di valutare la compatibilità dei relativi programmi politici e, così, di avviare il percorso necessario a offrire un Governo stabile e utile al Paese. Di seguito trovate il testo dell’incarico che entrambi abbiamo sottoscritto. Qui trovate l’accordo firmato.

INCARICO SCIENTIFICO

Io sottoscritto, Luigi Di Maio, nella mia qualità di “capo politico” del MoVimento 5 Stelle,
premesso:

che le elezioni politiche che si sono svolte il 4 marzo 2018 hanno rinnovato sensibilmente la composizione delle forze politiche che siedono in Parlamento, accreditando il MoVimento 5 Stelle come la forza politica che ha conquistato il più ampio consenso e che, da sola, dispone della più consistente rappresentanza in entrambe le Camere;
che, pertanto, spetta al MoVimento 5 Stelle, in quanto forza politica più votata dai cittadini, la responsabilità di promuovere la formazione di un governo;
che sono attualmente in corso le consultazioni tra i rappresentanti delle varie forze politiche e il Presidente della Repubblica;

considerato:

che in questa fase di avvio della nuova legislatura non sono ancora maturate le condizioni per consentire un diretto confronto tra i rappresentanti del MoVimento 5 Stelle e i rappresentanti delle altre forze politiche con cui il MoVimento ha dichiarato di essere disponibile a operare un confronto in vista della formazione di un governo, ossia il Partito Democratico e la Lega;
che vi è piena consapevolezza, da parte del MoVimento 5 Stelle, circa l’assunzione di responsabilità politica che comporta l’ampio consenso elettorale ricevuto, e che per questo si vuole avviare un percorso che possa creare, in modo trasparente, le premesse necessarie a sottoscrivere un accordo per il governo del Paese, con una tra le forze politiche sopra menzionate;
che questo accordo non potrà limitarsi a offrire un Governo all’Italia, ma dovrà prevedere iniziative di reale ed effettivo cambiamento della politica del Paese e di miglioramento della qualità della vita e delle condizioni sociali, economiche, culturali dei cittadini, oltreché di sviluppo delle imprese;

tanto sopra premesso e considerato

Luigi Di Maio conferisce al prof. Giacinto della Cananea l’incarico di esaminare i programmi ufficiali elettorali che sono stati presentati dalle forze politiche Lega e Partito Democratico al fine di vagliare sia gli aspetti comuni, sia gli aspetti distintivi, segnalando le differenze di contenuto ritenute superabili e quelle – invece – insuperabili, al fine di valutare la compatibilità dei relativi programmi politici e, così, di avviare il percorso necessario a offrire un Governo stabile e utile al Paese.
Il prof. della Cananea costituirà e coordinerà, d’intesa con Luigi Di Maio, un «Comitato scientifico per l’analisi dei programmi», composto da esperti indipendenti e di elevata professionalità. Il Comitato, che svolgerà la propria attività a titolo gratuito e in assenza di conflitti d’interesse con le forze politiche anzidette, ha compiti istruttori, in vista dell’esame e del confronto dei programmi elettorali che sono stati presentati dal MoVimento 5 Stelle, dalla Lega e dal Partito Democratico.
Il Comitato avrà cura di confrontare nel dettaglio i programmi elettorali, rilevandone similitudini e differenze e segnalando i temi che, dal raffronto, meritano di essere approfonditi nella prospettiva della predisposizione di un programma di governo volto a consentire all’Italia di cogliere le opportunità dischiuse dall’integrazione europea, di tutelare gli interessi delle generazioni future, di promuovere la partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica, sociale e culturale del Paese, in linea con gli ideali e gli obiettivi politici del MoVimento 5 Stelle.
Il prof. della Cananea si impegna a consegnare una relazione finale, entro il più breve tempo possibile e comunque non oltre il 30 aprile 2018, avendo cura di segnalare in essa i temi comuni alle rispettive forze politiche, evidenziando anche obiettivi di intervento che, se pure non indicati esplicitamente nei rispettivi programmi elettorali, sono presupposti o che comunque tornano utili per migliorare le condizioni di vita dei cittadini e la competitività delle imprese.
Il Comitato potrà avvalersi di esperti al fine di raccogliere e confrontare dati, predisporre relazioni preliminari, approfondire specifici temi.
Il prof. della Cananea dirige i lavori del Comitato e ne è responsabile. Garantisce che i componenti del Comitato svolgeranno i lavori con impegno e dedizione onde completare l’attività istruttoria nel termine anzidetto e con il massimo riserbo sulla propria attività, i cui risultati potranno essere resi pubblici soltanto dopo che siano stati presentati a Luigi Di Maio e vi sia il consenso alla loro divulgazione.
Il professor della Cananea avrà cura di raccogliere preventivamente la dichiarazione sotto allegata debitamente sottoscritta dai componenti del Comitato.

 

Grazie Adriano

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Grazie Adriano

Grazie Adriano

di Davide Casaleggio

É incredibile pensare a come alcune persone lascino il segno per così tanti anni dopo la propria morte. Oggi dopo 117 anni dalla nascita di Adriano Olivetti parliamo ancora di come progettare un’industria e un modello si sviluppo con i suoi ideali. Forse anche per questo ho chiesto ai partecipanti di SUM#02 di scrivere il futuro con le vecchie macchine da scrivere Olivetti. I giganti dell’economia italiana sono ancora lì a indicarci la via. Grazie Adriano

 

L’intervento di Luigi Di Maio al Quirinale

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L'intervento di Luigi Di Maio al Quirinale

L’intervento di Luigi Di Maio al Quirinale

 

 

La dichiarazione di Luigi Di Maio al Quirinale a seguito del secondo giro di consultazioni con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Buonasera a tutti, prima di tutto grazie di essere qui.

Abbiamo prima di tutto espresso al Presidente della Repubblica tutta la nostra preoccupazione sull’escalation siriana e crediamo che si debba fare la massima chiarezza sulla natura dell’attacco di Duma, ma allo stesso tempo pensiamo che qualsiasi tipo di uso di armi chimiche sia intollerabile. Abbiamo ribadito e ribadisco qui che la nostra intenzione al governo di questo paese è restare al fianco dei nostri alleati e consigliarli in un’ottica di pace, prima di tutto. È chiaro anche che la fine del conflitto in Siria non sarà determinato dalle vittorie militari, ma dalla diplomazia, da una soluzione politica che, come candidato Presidente del Consiglio dei Ministri di questo Paese ho intenzione di sostenere a pieno nell’interesse delle istituzioni italiane ed europee. Questa escalation assieme alle tante richieste che vengono dai cittadini italiani impongono alle forze politiche un’accelerazione della formazione del governo: non possiamo pensare più di perdere d’altro tempo.

E deve essere chiaro che qui, dal primo giro di consultazioni, avevamo proposto, e abbiamo proposto, una soluzione a due forze politiche: la Lega di Matteo Salvini e il Partito Democratico di Maurizio Martina con la stesura di un contratto di governo sul modello tedesco che mettesse al centro i problemi degli italiani e le soluzioni ai loro problemi. Avevo anche detto che avrei incontrato volentieri i due segretari delle due forze politiche, ma ci siamo resi conto in questa settimana che c’erano delle evoluzioni in corso sia all’interno del centro destra, sia all’interno del Partito Democratico e quindi abbiamo ritenuto che i tempi non erano ancora maturi per questo incontro. Allora abbiamo avviato un comitato scientifico per l’analisi dei programmi, diretto dal Professor Giacinto Della Cananea, che portasse avanti lavori istruttori per la stesura di questo contratto di Governo, in attesa delle evoluzioni politiche all’interno delle varie forze a cui ci siamo rivolti. È chiaro che abbiamo aggiornato il Presidente sullo stato delle interlocuzioni con queste forze. Devo dire che ho apprezzato le aperture da parte di autorevoli esponenti del Partito Democratico, ma è anche chiaro che in questo momento il Partito Democratico invece di fare dei passi avanti è fermo su delle posizioni che non aiutano, e voglio dire chiaramente che nessuno può sentirsi esente della responsabilità di dare un governo a questo paese, soprattutto chi ha progettato questa legge elettorale grazie alla quale ci troviamo qui in questo Parlamento.

Con la Lega invece è inutile dirvi che c’è una convergenza istituzionale che ha permesso di rendere operativo il Parlamento immediatamente, con l’elezione dei Presidenti di Camera e Senato, degli uffici di presidenza e dei presidenti delle commissioni speciali. C’è una sinergia anche tra i nostri gruppi, all’interno degli uffici di presidenza: ad esempio uno dei primi risultati è stato quello dell’istruttoria sui vitalizi e c’è una sinergia anche nei lavori della commissione speciale.

È chiaro anche però che prendiamo atto oggi che ancora una volta Matteo Salvini e la Lega ci stanno proponendo lo schema del centro destra. Un centro destra che è un ostacolo al governo del cambiamento del paese, ma soprattutto per noi è una coalizione che è nata esclusivamente per adattarsi alla legge elettorale, cioè per raggiungere il fine di eleggere più collegi uninominali possibile. È una posizione che io non comprendo. Non comprendo come Matteo Salvini e la Lega di fronte alla possibilità di far partire un governo del cambiamento, si stia ostinando a propinare ancora questa coalizione di centrodestra. Tra l’altro una coalizione di centro destra che, l’avete visto anche voi qui oggi, è tuttora divisa. Perché mentre il leader della Lega diceva di voler aprire al MoVimento 5 Stelle, a nome di tutto il centro destra, dopo pochi minuti con una battutaccia nei nostri confronti Silvio Berlusconi, ha dimostrato che il centrodestra sta cercando di fatto i voti del PD. Quindi è evidente ancora una volta che quel modello di centrodestra tanto decantato che doveva fare un passo avanti, fa un passo indietro perché noi registriamo una chiusura all’ipotesi di un governo del cambiamento. Su questo la Lega deve prendersi le sue responsabilità perché così facendo sta dicendo due cose: o che vuole fare un governissimo, che non ci vede assolutamente d’accordo, oppure che vuole tornare al voto, che è un’ipotesi che noi scongiuriamo, ma di cui noi non abbiamo paura e su cui non avremo niente da perdere. Di queste due intenzioni se ne deve prendere la responsabilità di fronte a tutto il Paese.

Noi vediamo solo una soluzione per sbloccare questo stallo e questa soluzione investe Silvio Berlusconi: dovrebbe mettersi di lato e consentire la partenza di un governo del cambiamento, altrimenti se ci si ostina sullo schema del centrodestra, l’unica risposta nostra è quella che abbiamo sempre dato: che non riteniamo assolutamente possibile un governo del MoVimento 5 Stelle con Forza Italia. È una posizione che abbiamo espresso più volte alla Lega e non comprendiamo come sia possibile che ancora una volta, a distanza di sette giorni, si continui a chiedere questa apertura impossibile.

Noi abbiamo dato due possibilità che girano attorno a un contratto di governo serio, con punti precisi, temi, tempi e procedure. Lavoreremo il più possibile per creare le condizioni per una maggioranza di governo, ma con delle condizioni compatibili con i nostri valori e con la nostra storia.

Grazie a tutti.