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Daily Archives: marzo 8, 2018

Con il Reddito di cittadinanza l’Italia ritorna a essere un Paese europeo forte e rispettato

Con il Reddito di cittadinanza l’Italia ritorna a essere un Paese europeo forte e rispettato

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L’Italia è dentro l’Europa solo in maniera formale. Quando si affronta il tema dei diritti e della giustizia sociale le capitali europee sono lontane anni luce. Cosa succede a Parigi, Bruxelles, Madrid o Berlino quando un cittadino perde il lavoro e si trova in una condizione di povertà? Interviene lo Stato con un sussidio che ha nomi diversi da nazione a nazione ma che ha un unico comune denominatore: restituire dignità ai cittadini.

In Italia questa misura si chiama reddito di cittadinanza. L’ha proposta il MoVimento 5 Stelle ed è uno strumento di sostegno al reddito per i cittadini che versano in
condizione di bisogno. L’ammontare dell’erogazione è stabilita in base alla soglia di povertà relativa calcolata sulla base del 60% del reddito mediano equivalente pro capite, calcolata sulla base dei parametri europei che definiscono la condizione di rischio di povertà. Secondo questi calcoli equivale a 780 euro mensili per persona singola.

Il reddito di cittadinanza c’è in 26 Paesi europei su 28 (ovunque tranne in Italia e Grecia), persino in quegli Stati che hanno un PIL dieci volte più piccolo dell’Italia. In Spagna è stato inserito nel 2008, in piena crisi economica e prevede un assegno di 532 euro al mese per chi ha un reddito inferiore ai 5 mila euro annui. Per una famiglia olandese questo assegno arriva a 1.400 euro al mese. In Irlanda e Romania il sussidio è a tempo indeterminato, fino a quando cioè non si trova un lavoro. In Francia chi lo contrae deve sottoscrivere un patto d’onore e cooperare con i servizi sociali. In Danimarca il reddito di cittadinanza è esteso anche agli under 30 che vivono con i loro genitori. In tutti i Paesi chi fa il furbetto, dichiara il falso o lavora in nero viene severamente punito.

Lo ha detto l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, lo hanno raccomandato il Consiglio dell’Unione europea e il Commissario al Lavoro e agli Affari Sociali Marianne Thyssen. Lo ha approvato il Parlamento europeo il 24 ottobre 2017 che ha fatto propria la proposta presentata da Laura Agea: un provvedimento che prevede un reddito minimo per tutti i cittadini come misura di contrasto alla povertà. Siamo anche andati oltre: grazie a noi il Parlamento europeo ha autorizzato l’uso del Fondo sociale europeo per cofinanziare il reddito di cittadinanza e ha chiesto una direttiva della Commissione europea vincolante per tutti gli Stati membri. Con il MoVimento 5 Stelle cambia l’Europa.

VIDEO. Ecco come è disciplinato il reddito di cittadinanza in tutta Europa.

 

Il pm antimafia Di Matteo: “La mafia stringe rapporti con gli eletti. Inchiesta Fanpage? Serve al Paese”

Il pm antimafia Di Matteo: “La mafia stringe rapporti con gli eletti. Inchiesta Fanpage? Serve al Paese”

 

Sandro Ruotolo intervista per Fanpage.itNino Di Matteo, il PM del processo di Palermo sulla trattativa tra Stato e  Mafia che da anni vive blindato con il più elevato livello di protezione. Sulle recenti elezioni, il magistrato lancia un monito: “Il momento del voto è un momento importante per stabilire rapporti con il potenziale eletto. L’esperienza, purtroppo, ci porta a pensare e a ritenere che quello che è accaduto da sempre, sia potuto accadere anche ora”. Per l’inchiesta Bloody Money di Fanpage.it, Di Matteo ha parole di lode: “Ho visto l’inchiesta e l’ho anche molto apprezzata, perché, nel momento in cui un giornalismo d’inchiesta documenta dei fatti, documenta delle situazioni così preoccupanti, io credo che si tratti di una pagina di giornalismo di quello che servirebbe tanto all’opinione pubblica e al paese.” E sui pericoli di una stagione di sangue per la mafia: “Io ritengo che ancora esista uno zoccolo duro di uomini d’onore, molti dei quali detenuti, che non esclude un ritorno allo stragismo.”
 

 

La quarta profezia di Fassino: ”Mi pare difficile un governo del MoVimento 5 Stelle”

Il Blog delle Stelle

 
La quarta profezia di Fassino: ''Mi pare difficile un governo del MoVimento 5 Stelle''

La quarta profezia di Fassino: ”Mi pare difficile un governo del MoVimento 5 Stelle”

di MoVimento 5 Stelleù

L’ha detto ieri da Vespa, testuali parole: “Hanno vinto Di Maio e il centrodestra. Sono loro che hanno l’onere della prova. Dicano con che governo vogliono governare il Paese e una volta che sappiamo come vogliono governare tutte le forze politiche si pronunceranno. Allo stato attuale mi pare difficile perché c’è un’incompatibilità molto grande dopodiché vedremo”.

Vale la pena ricordare la sua prima profezia, nel lontano 2009: “Se Grillo vuol fare politica fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende”.

 
 

 

L’abbraccio di Pomigliano a Luigi Di Maio

Il Blog delle Stelle

 

di Luigi Di Maio

Sentivo il bisogno di venire ad abbracciare subito la gente della mia Pomigliano perché qui si è fatta la storia. C’era chi ci insultava, e noi gli abbiamo regalato un sorriso che sfonda il 60%. Non serbiamo rancore, non è una partita di calcio.

Non passeremo il tempo a vantarci dei risultati. Noi abbiamo un unico grande obiettivo, che è prendere questo consenso non per andare a farci i selfie a Palazzo Chigi, ma per riunire il primo Cdm e fare le tre cose promesse da Piazza del Popolo: abolire i vitalizi, tagliare gli stipendi ai parlamentari e prendere 30 miliardi dagli sprechi per fare le cose che sono diritto dei cittadini.

Le coalizioni non hanno i numeri per governare. La coalizione di centrodestra non è una coalizione, ieri Salvini diceva che doveva avere l’incarico e oggi Berlusconi dice che è lui il leader. È successo quello che avevamo detto, che questi si sfaldavano la sera dopo le elezioni.

In questi giorni tutti stanno provando ad avvicinarci alla destra o alla sinistra, noi non siamo né di destra né di sinistra, sono categorie superate e dobbiamo dirlo con forza perché è questo che ci ha fatto arrivare dove siamo. Non siamo una forza territoriale, siamo inevitabilmente proiettati al governo di questo Paese, non come altri che sono forze politiche territoriali che stanno a oltre 15 punti da noi.

Grazie a tutti! Grazie per il vostro affetto. Forza!

 

Lo sviluppo economico di cui ha bisogno l’Italia

Il Blog delle Stelle

 
Lo sviluppo economico di cui ha bisogno l'Italia

Lo sviluppo economico di cui ha bisogno l’Italia

di Lorenzo Fioramonti

Un governo del Movimento 5 Stelle non è più utopia, ma una concreta possibilità. Potremo finalmente costruire l’Italia ad alta Qualità della Vita che abbiamo sempre sognato. Per riuscirci occorre avere ben chiare le priorità, che elencherò in pochi punti:

mettere al centro dell’economia lo Stato Innovatore, che indirizzi lo sviluppo del Paese nei settori strategici attraverso maggiori investimenti, corregga gli squilibri della finanza speculativa ed eroghi direttamente parte del credito alle imprese per mezzo di una Banca pubblica

trasformare la politica industriale del Paese nella direzione dell’economia circolare, delle fonti rinnovabili e del decentramento energetico (autoproduzione e autoconsumo di energia)

sostenere la domanda interna e le micro, piccole e medie imprese che investono localmente, abbassando la pressione fiscale (Irpef, Irap) e semplificando il rapporto dei contribuenti con l’Agenzia delle Entrate (abolizione di centinaia di leggi dannose come lo spesometro, il redditometro e gli studi di settore)

creare, grazie ai tre pilastri precedenti, centinaia di migliaia di posti di lavoro stabili, in settori ad alto valore aggiunto e quindi ad alti salari

incidere sul debito pubblico grazie alle maggiori entrate derivanti dalla crescita occupazionale e allo spostamento di decine di miliardi di spesa improduttiva su voci di bilancio ad alto rendimento

L’Italia può offrire al resto del mondo una visione pionieristica dello sviluppo, dove a contare sia la Qualità della Vita complessiva e non solo parametri di produzione incompleti come il Pil.

 

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