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Monthly Archives: gennaio 2018

Direttiva rinnovabili, target e biocarburanti fra luci e (tante) ombre

Direttiva rinnovabili, target e biocarburanti fra luci e (tante) ombre

energia-m5s-tamburrano-movimento-plenaria-rinnovabili-direttiva.jpgdi Dario Tamburrano, EFDD – M5S Europa

Il passaggio in assemblea plenaria della nuova direttiva rinnovabili non si esaurisce con i nostri successi in materia di geotermia e di diritti dei produttori-consumatori di energia rinnovabile. Ci sono luci ed ombre nel testo approvato la scorsa settimana dal Parlamento Europeo. Le ombre cominciano da un fatto: sparisce l’obbligo d’incentivi statali alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli incentivi diventano facoltativi, basati sul mercato e su meccanismi come quello delle aste.

TROPPO BASSO E NON VINCOLANTE A LIVELLO NAZIONALE IL TARGET DEL 35% AL 2030
Il Parlamento Europeo si é espresso a favore di un target di rinnovabili pari al 35% entro il 2030.È molto meglio del misero 27% contenuto nella proposta legislativa della Commissione Europea. Questo passo in avanti è uno dei motivi che ci hanno indotto a votare a favore, anche se nella commissione parlamentare ITRE (energia ed industria) avevamo chiesto il 45%, a nostro avviso necessario se davvero si vogliono rispettare gli accordi di Parigi che la retorica delle istituzioni europee tanto decanta. Volevamo anche target nazionali vincolanti, che si sono rivelati efficacissimi nell’attuazione della direttiva rinnovabili ancora in vigore fino al 2020 e che mancano in quella ora in gestazione e destinata a prendere il suo posto: il 35% votato dal Parlamento Europeo é vincolante, sì, ma solo a livello unionale.

Abbiamo ripresentato in plenaria l’emendamento (il numero 339 di questo elenco) per il 45% di rinnovabili entro il 2030 e i target nazionali vincolanti. Tutte le grandi forze politiche hanno alzato un muro. Risultato della votazione: bocciato con 529 no, 144 sì e 11 astensioni. Fra gli italiani, oltre a noi, hanno votato a favore solo Eleonora Forenza, Curzio Maltese (lista Tsipras), Barbara Spinelli (indipendente GUE), Elli Schlein (Liberi e Uguali), Marco Affronte (indipendente fra i Verdi). Gli esiti di tutte le votazioni per appello nominale sono nel verbale della seduta di mercoledì 17 gennaio, alle pagine 7-52.

BIOCARBURANTI, UN TARGET CHE IN REALTÀ È UN CAVALLO DI TROIA
L’unico target nazionale vincolante, secondo il voto del Parlamento Europeo, è l’impiego del 12% di energia rinnovabile nei trasporti entro il 2030. Può sembrare una gran bella cosa ma si tratta di un cavallo di troia: per raggiungere questo obiettivo si potranno usare anche i cosiddetti biocarburanti di prima generazione, ossia ricavati dalle colture alimentari come il bioetanolo che deriva dalla canna da zucchero o dal mais. Significa nutrire i serbatoi delle auto ed affamare le persone. Inaccettabile.

A proposito di biocarburanti, oltre a questa grande ombra ci sono, a molto parziale consolazione, anche delle luci. L’apporto dei biocarburanti di prima generazione al conseguimento degli obiettivi della direttiva rinnovabili non potrà superare né il 7%, né il livello raggiunto nel 2017 in ciascuno stato membro. A partire dal 2021 il famigerato olio di palma non farà inoltre più parte dei biocarburanti elegibili alla produzione di energia rinnovabile; dal 2030, non ne faranno più parte neanche i biocarburanti di prima generazione la cui produzione causa deforestazione. Non viene posto alcun limite all’impiego di biomassa da foresta cosa della quale non vi è molto da rallegrarsi.

In plenaria abbiamo ripresentato le richieste – a suo tempo non accolte nella commissione parlamentare ITRE – di eliminare qualsiasi supporto all’incenerimento e al coincenerimento dei rifiuti nei cementifici; di vietare sovvenzioni all’uso di alcune parti dell’albero, come i grossi ceppi, per la produzione di bioenergia; di assoggettare all’applicazione dei criteri di sostenibilità delle biomasse tutti gli impianti superiori a 1 MW (rispettivamente, emendamenti 340, 346 e 345 in questo elenco). Sono stati respinti. Secondo il testo approvato dal Parlamento Europeo, solo gli impianti di almeno 20 MW devono rispettare i criteri di sostenibilità delle biomasse: non ha senso, dato che gli impianti di biomassa in Europa sono in media di 4-5 MW.

GEOTERMIA E DIRITTI DEI PRODUTTORI-CONSUMATORI FANNO PENDERE LA BILANCIA DEL VOTO A FAVORE DEL SÌ
Luci ed ombre, dicevamo. I successi in materia di geotermia e di diritti dei produttori-consumatori di rinnovabili (e il parziale miglioramento dei target rispetto alla proposta della Commissione Europea) hanno fatto pendere la bilancia del nostro voto verso il sì anziché verso l’astensione. Alla fine dei conti i favorevoli sono stati 492; i contrari 88; gli astenuti 107. Sulla base di quanto approvato in plenaria, ora il Parlamento Europeo condurrà il trilogo con il consiglio UE (l’altro colegislatore europeo) dal quale uscirà il testo definitivo della nuova direttiva rinnovabili.

Vi terremo come sempre informati.

Vietato usare i fondi europei per discariche e inceneritori: battaglia vinta in Europa

Vietato usare i fondi europei per discariche e inceneritori: battaglia vinta in Europa

inceneritori_fondieuropei.jpg


di Rosa D’Amato
, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa

“La Commissione europea ci dà ragione. La Regione Puglia amministrata dal Pd non potrà utilizzare i fondi europei per finanziare attività di trattamento e smaltimento dei rifiutinell’ambito del piano “Aiuti per la tutela dell’ambiente” rivolto alle imprese del territorio. A confermare quanto denunciato dal Movimento 5 Stelle negli scorsi mesi è stata la Commissaria europea agli Affari regionali, Corina Creţu che ha risposto a una mia interrogazione.

Si tratta di una conferma a quanto abbiamo detto fin dal primo momento: la tutela dell’ambiente e l’economia circolare non hanno nulla a che fare con il finanziamento di inceneritori e discariche. E’ ora di dire basta a questo modello oneroso e inquinante. Le risorse pubbliche, non solo quelle europee, siano utilizzate per favorire l’efficienza energetico e il riciclo, il recupero e il riuso dei materiali. Vigileremo affinché gli aiuti della Regione vadano in questa direzione.

La risposta della Commissione all’interrogazione di D’Amato è stata chiara: i fondi Ue per l’efficienza energetica, scrive Bruxelles, “sono relativi a settori e attività economiche finalizzate alla tutela ambientale, al risparmio energetico, alla riduzione delle emissioni di CO2 e a settori senza processi produttivi inquinanti” e “sosterranno unicamente interventi volti a incrementare l’efficienza energetica degli impianti in cui i materiali e il relativo ciclo di produzione sono recuperati e riciclati, ad esclusione delle attività di raccolta, smaltimento, discarica e incenerimento dei rifiuti”.

Nella mia interrogazione ho chiesto a Bruxelles di verificare se, nel quadro dell’avviso “Aiuti per la tutela dell’ambiente”, con cui la Regione Puglia ha stanziato 60 milioni di euro a favore delle imprese per interventi volti a favorire la transizione verso un’economia circolare, sia possibile utilizzare anche risorse Ue, così come previsto dalla stessa Regione, per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

Grazie alle donne e agli uomini che hanno scelto di mettersi in gioco con il MoVimento 5 Stelle

Il Blog delle Stelle

 
Grazie alle donne e agli uomini che hanno scelto di mettersi in gioco con il MoVimento 5 Stelle

Grazie alle donne e agli uomini che hanno scelto di mettersi in gioco con il MoVimento 5 Stelle

di Vito Crimi

Candidarsi con il Movimento 5 Stelle non è cosa da poco. È un atto di coraggio, di passione civile, sacrificio, abnegazione. È impegno, studio, ascolto, proposta. È riconoscere il merito. Ed è consapevolezza di cosa ci aspetta: da quel momento i partiti e i loro comitati d’affari scateneranno i loro media al guinzaglio per ridicolizzarci, trovare un qualsiasi appiglio per delegittimarci, farci sembrare come e peggio degli altri. Da sempre è così.

Per trent’anni siamo stati governati da una classe dirigente che ha portato al potere e ai più alti livelli della pubblica amministrazione corrotti, mazzettari, lobbisti, pseudo-banchieri, falsari, condannati e criminali, perfino padri fondatori di partiti filo-mafiosi. Pensate: un intero parlamento ha detto che sì, quella poteva essere la nipote di Mubarak. Un intero parlamento ha salvato condannati dal carcere, ha rubato rimborsi elettorali ai cittadini ed elargito finanziamenti pubblici ai partiti, ha regalato miliardi a banche e gruppi editoriali, lanciando nel baratro lavoratori e risparmiatori, giovani, donne e pensionati, scuola e sanità pubblica, e poi l’ambiente sano in cui potremmo vivere, l’energia pulita di cui potremmo disporre e chi più ne ha più ne metta. Tutte risorse di inestimabile valore, bruciate da una manica di trafficanti di seggi e poltrone.

Ce li ritroviamo davanti ancora oggi senza che un solo quotidiano, o radio, o tg urli allo scandalo, pretendendone la cacciata, o si degni anche solo di informare i cittadini. No. Negli ultimi 5 anni, da quando siamo entrati in parlamento, il loro unico obiettivo è stato quello di affossare il Movimento 5 Stelle.

La nostra colpa? Portare una VERA opposizione, un VERO cambiamento, con delle VERE e buone idee, proposte, soluzioni. E sempre al servizio dei cittadini, unici nostri “padroni”. Insomma tutto ciò che abbiamo atteso per anni e nessuno è mai stato in grado di darci. In risposta a questa rivoluzione gentile, dai partiti e dalla stampa al seguito ci sono arrivati solo tentativi di compravendita, e poi insulti, fango, fake news. E chiunque osava parlare in nostro favore, anche solo avvicinarsi al Movimento, veniva subito accerchiato, isolato, vilipeso dal sistema. La povera Orietta Berti è solo l’ultimo, triste esempio, in pieno stile “Colpirne uno per educarne cento”.

Perciò oggi, chi sceglie di mettere la propria faccia, le proprie idee, risorse ed affetti al servizio di questa straordinaria avventura chiamata Movimento, è da difendere con tutte le nostre forze. Ci sono competenze, professionalità e risorse umane in questo Paese che i partiti non potranno mai più permettersi. Loro hanno scelto i soldi, le poltrone e la conservazione del potere. Noi abbiamo scelto i cittadini, il bene comune e la qualità della vita. Siamo l’unica speranza di ridare un futuro a questo paese.

Grazie, grazie e ancora grazie a tutte le donne e gli uomini con le mani libere che hanno scelto di mettersi in gioco con noi. Ora non molliamo, andiamo avanti tutti insieme!

 

Presentazione dei candidati del MoVimento 5 Stelle nei collegi uninominali

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Presentazione dei candidati del MoVimento 5 Stelle nei collegi uninominali

Presentazione dei candidati del MoVimento 5 Stelle nei collegi uninominali

luigidimaiodi Luigi Di Maio

Scarica l’elenco dei candidati del MoVimento 5 Stelle nei collegi uninominali per la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica

di Luigi Di Maio

Oggi è un giorno importante per il MoVimento 5 Stelle e per l’Italia. Oggi presentiamo i nostri candidati nei collegi uninominali per le elezioni politiche del 4 marzo. Sono le persone di buona volontà, uomini e donne, a cui abbiamo aperto le porte del MoVimento, e che si sono messi a disposizione del nostro Paese. Hanno deciso di partecipare e hanno scelto il MoVimento 5 Stelle per cambiare l’Italia.

Non sono semplicemente persone competenti, ma super competenti. Sono cittadini che hanno una storia, che hanno portato avanti delle battaglie per il loro territorio. Sono professionisti, imprenditori, professori, campioni dello sport e del sociale, medici, rappresentanti di associazioni, militari, giornalisti, ricercatori. Il meglio dell’Italia. La rappresentano nella sua interezza. Sono persone che troppo spesso e troppo a lungo sono state tenute ai margini della cosa pubblica perché i partiti si sono presi tutto e hanno sempre riempito tutti i posti con i loro uomini d’apparato. Questo tempo è finito.

Oggi inizia una nuova era. Quella dei cittadini nelle Istituzioni e al governo del Paese. Ognuna delle persone che è qui e che presentiamo ha abbracciato i nostri valori e ha preso degli impegni seri con i nostri iscritti e con tutti i cittadini: hanno promesso di dimezzarsi lo stipendio, di rinunciare ai vitalizi e che non saranno dei voltagabbana. Vorrei anche sottolineare che tutte queste persone che si candidano nelle nostre liste lo stanno facendo senza paracadute, senza nessuna garanzia di successo. L’unica loro sicurezza sono il territorio e i cittadini che li sostengono. Siamo orgogliosi e onorati della loro presenza.

Da qui parte un messaggio che voglio rivolgere a ogni italiano. Partecipa. Scegli. Cambia. Con il MoVimento 5 Stelle si può!

 

SOSTIENI IL RALLY PER ANDARE AL GOVERNO CON UNA DONAZIONE:

I prossimi 30 giorni valgono i prossimi 10 anni

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di Luigi Di Maio

In queste ore i nostri delegati del MoVimento 5 Stelle stanno presentando le liste in tutte le Regioni d’Italia per le elezioni politiche. Tra oggi e domani si devono presentare sia le liste per i collegi plurinominali, che voi avete selezionato con le parlamentarie, sia quelle per i collegi uninominali che sono quelle che abbiamo messo a disposizione per tutti coloro che volevano mettersi in gioco e provare a cambiare questo Paese portando le proprie competenze, le proprie storie personali.

Domani mattina alle 10 a Roma al tempio di Adriano, in piazza di Pietra, presenterò i candidati nei collegi uninominali. Una squadra incredibile. C’è un atleta che ha vinto la medaglia d’oro alle olimpiadi, ci sono presidenti di ordini professionali, c’è un ammiraglio, c’è un capitano dell’Esercito, ci sono persone che vengono dal mondo dell’università, docenti universitari, professionisti, imprenditori, c’è il presidente del Potenza Calcio, il lucano dell’anno. Ci sono tante persone che domani vi presenterò e che rappresentanouna squadra fantastica, fortissima, che insieme ai parlamentari uscenti e a tutti gli altri candidati vi racconteranno cosa vogliamo fare per l’Italia, come la vogliamo cambiare e con quali competenze. Mettendoci la testa e il cuore.

Per gli altri la composizione delle liste “è stata un’esperienza devastante” cito Matteo Renzi che l’ha detto. Per me e per noi è stata un’esperienza entusiasmante, bellissima, che ci ha permesso di portare a bordo della prima forza politica del Paese, del MoVimento 5 Stelle tanta gente nuova. Gente di cui dobbiamo essere orgogliosi e di cui siamo onorati per la disponibilità che ci hanno dato.

Il MoVimento sta andando benissimo. E’ una campagna che stiamo portando avanti in ogni Regione con il #Rally che io ormai porto avanti da due mesi. Sono arrivati quasi 500.000 euro di donazioni, ma continuate perchè ci servono per finanziare le iniziative: DONA ORA!
Alessandro Di Battista partirà ai primi di febbraio con un altro tour: non ci fermiamo mai. Voglio farvi anche vedere i sondaggi di Ixè di oggi per fari vedere come stiamo andando. Noi siamo la linea gialla che si impenna e continua a crescere verso il 30%, il Pd continua a scendere, Forza Italia e Lega si rubano voti a vicenda. Vedete, il centro destra è una grande allucinazione: quando cresce il partito di Berlusconi cala quello di Salvini, quando cresce quello di Salvini cala quello di Berlusconi. Gli unici che crescono anche quando aumenta l’affluenza al voto, che significa che stiamo portando la gente a votare, siamo noi.

Io sono molto motivato e i prossimi 30 giorni valgono i prossimi 10 anni. Nei prossimi 30 giorni, se diamo tutto, diamo un’alternativa per i prossimi 10 anni all’Italia e finalmente faremo quelle cose che aspettiamo da 30 anni.

 

Pensioni minime sotto la soglia di povertà, il Consiglio d’Europa ammonisce l’Italia: #PensioneDiCittadinanza subito

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Pensioni minime sotto la soglia di povertà, il Consiglio d'Europa ammonisce l'Italia: #PensioneDiCittadinanza subito

Pensioni minime sotto la soglia di povertà, il Consiglio d’Europa ammonisce l’Italia: #PensioneDiCittadinanza subito

di MoVimento 5 Stelle Europa

Il Consiglio d’Europa, organizzazione internazionale indipendente dall’UE che ha lo scopo di promuovere la democrazia e i diritti umani, ci dà ragione sulla pensione di cittadinanza. Le conclusioni a cui è giunto il comitato europeo dei diritti sociali, infatti, parla molto chiaro e non lascia spazio a interpretazioni: “L’ammontare minimo delle pensioni versate alle persone anziane è manifestamente insufficiente per una gran parte di loro perché si situa al di sotto della soglia di povertà“. In un Paese che si considera civile non si ci si può permettere di erogare pensioni che non rispettano nemmeno i requisiti per poter vivere dignitosamente, specialmente dopo decenni di lavoro. Questa è una piaga da risanare nel più breve tempo possibile.

Ma l’analisi del comitato non si è fermata al mero aspetto numerico, ha posto l’accento anche al diritto delle persone alla protezione sociale: quindi salute, assistenza medica, servizi, sicurezza e igiene sul lavoro, protezione contro la povertà ed emarginazione sociale. Il Bel Paese è uno degli Stati nel quale non ci sono stati sviluppi rispetto al 2014, anno dell’inciucio Renzi-Berlusconi, quel Governo di “responsabilità” che doveva risanare l’Italia ed arginare la deriva “populista“, come la chiamavano loro. Questi due attori si ripresenteranno ancora una volta il 4 marzo; gli italiani sapranno cosa fare per non farsi fregare.

”Anche la sede del Pd pagava il pizzo”

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''Anche la sede del Pd pagava il pizzo''

”Anche la sede del Pd pagava il pizzo”

di Paolo Ferrara, capogruppo MoVimento 5 Stelle Roma

Anche la sede del Pd pagava il pizzo“. Sono le parole di un collaboratore di giustiziacontenute nell’ordinanza che ha portato all’arresto di 32 persone legate al clan Spada a Ostia. Sono parole che squarciano un velo su quanto per anni è accaduto in uno dei Municipi di Roma, nel silenzio generale dei vecchi partiti.

A Ostia la mafia c’era e c’era chi la nascondeva. Il MoVimento 5 Stelle lo diceva, lo urlava, lo denunciava pubblicamente, faceva i nomi delle famiglie coinvolte: quei nomi che nessuno voleva pronunciare. Qualcuno negava che ci fosse la mafia e ha continuato a negarlo anche pochi mesi fa, addirittura gioiendo perchè al processo di “Mafia Capitale” è saltata l’aggravante per metodo mafioso. Hanno gioito… Eppure a Ostia il racket c’era, c’erano le vittime che avevano paura di ritorsioni, c’erano gli estorsori,c’erano le storie che i cittadini di Ostia conoscevano e raccontavano a mezza bocca, c’era il bar dove era meglio non andare, c’era lo stabilmento balneare “chiacchierato”.

E c’erano anche quelli, i soliti del Pd, che da soli si erano dati il “patentino di giudici”, pretendendo di avere una superiorità morale sul resto dei cittadini che i fatti però gli negano. Sono gli stessi che non dicono nulla sulla deposizione di un pentito secondo il quale a Nuova Ostia, il quartiere dove vivevano gli Spada, la sede del Pd di Sabrina Giacobbi pagava il pizzo, così come anche un’edicola della stessa coordinatrice del Pd. Sono gli stessi che sembrano dimenticare che Andrea Tassone, presidente del Municipio eletto con il Pd, è stato arrestato e condannato a 5 anni.

È un paradosso: i professionisti delle chiacchiere sono colpevoli di tacere. La debolezza di un partito che tace, invece di denunciare, è sconfortante. Il loro silenzio la dice lunga sul perché determinate famiglie abbiano potuto agire indisturbate negli anni e rafforzare il loro ‘potere‘. Ci sono stati commercianti più forti delle istituzioni. Non credo sia solo mancanza di coraggio. È assurdo, è follia!

Con le liste i partiti danno il peggio: da sinistra a destra paracadutati e impresentabili

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Con le liste i partiti danno il peggio: da sinistra a destra paracadutati e impresentabili

Con le liste i partiti danno il peggio: da sinistra a destra paracadutati e impresentabili

di MoVimento 5 Stelle

C’è una differenza enorme tra la partitocrazia e il MoVimento 5 Stelle: mentre loro si chiudono nelle segrete stanze a litigare come dei pazzi per piazzare tutti i loro uomini, spesso impresentabili, noi facciamo il Rally per l’Italia perchè abbiamo fatto le parlamentarie online con tutti i nostri iscritti e aperto le porte del MoVimento alle persone di buona volontà che ci daranno una mano a cambiare il Paese. Noi siamo compatti e soddisfatti delle nostre liste, loro sono spaccati e hanno ancora il coltello tra i denti.

I partiti con la preparazione delle liste hanno dimostrato chi sono mostrandoci il peggio. Il partito democratico fa le assemblee alle 4 di notte per paracadutare gli uomini di Renzi ovunque tranne che a casa loro, dove evidentemente li conoscono. L’esempio più eclatante è quello della Boschi a Bolzano, ma anche la Lorenzin a Modena ha un certo fascino. Sono tutti candidati in due o tre collegi perchè hanno una paura enorme che non li votino da nessuna parte. Più che comporre le liste pare abbiano giocato al lotto puntando all’ambo su tutte le ruote.

Berlusconi ha fatto le liste del centrodestra a sua immagine e somiglianza, con il beneplacito di Meloni e Salvini, che si fanno belli a parole, ma prendono in giro gli elettori. Liste pulite, queste sconosciute. Non possiamo non iniziare da Luigi Cesaro, detto “a purpetta“, accusato di voto di scambio alle ultime elezioni regionali, e quindi premiato dal centro destra con un seggio blindato. Dato che “a purpetta” si sarebbe sentito solo, sembra che sia stato accontentato e che gli abbiano affiancato alcuni fedelissimi, fra cui Carlo Sarro, indagato per turbativa d’asta in un’inchiesta che portò all’arresto di 13 fra presunti affiliati o fiancheggiatori del clan dei Casalesi. Siccome chi lavora bene deve essere valorizzato, come non dare un posto anche a Franco Rinaldi,condannato nel processo ‘Corsi d’oro‘ e imputato nel processo “Matassa” per corruzione elettorale? Rinaldi, inoltre, è il cognato del deputato Francantonio Genovese, condannato in primo grado per il processo sui corsi di formazione regionale, e zio di Luigi Genovese, appena eletto all’Ars, e già indagato. Buon sangue non mente.

La classe dirigente è importante, deve aver pensato il trio Berlusconi, Meloni e Salvini, bisogna dare l’esempio sul territorio, e allora perché non candidare Urania Papatheu, manager catanese condannata in primo grado per la gestione dell’ex ente fiera di Messina? Ma sì, che c’è di male? Però mancava qualcuno accusato di mafia e pareva brutto. Allora sono corsi ai ripari e hanno messo nelle liste Antonio D’Ali, accusato di concorso esterno a cosa nostra. Per i Pm D’Alì avrebbe avuto rapporti con le cosche, e con esponenti di spicco dell’organizzazione come Matteo Messina Denaro, fin dai primi anni 90, e avrebbe cercato l’appoggio elettorale delle famiglie.

Altro che società civile! Altro che competenza! Le liste dei partiti di destra e di sinistra sono piene di politici che sono lì da 20 anni, di impresentabili condannati e indagati, di paracadutati che se ci fossero le preferenze non entrerebbero mai in Parlamento. Questa gente potrebbe governare le vostre vite. Potrebbe decidere quante tasse pagherete. Quali ospedali e in che condizioni cureranno voi e i vostri figli. Chi andrà in carcere e chi ne potrà uscire. Decideranno tutto questo. Voi, invece, potete decidere se dare loro questo potere o no. Facciamolo sapere a tutti chi stanno candidando costoro che, addirittura, osano parlare di onestà in campagna elettorale, offendendo l’intelligenza dei cittadini.

Domani tutti conosceranno i nomi dei candidati del MoVimento 5 Stelle. Tutti incensurati, tutti competenti, tutti che si candidano nel proprio territorio. Questo farà la differenza il 4 marzo. Forza!

Partecipa. Scegli. Cambia.

Lavorare sodo per la rinascita delle comunità colpite dal terremoto

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Lavorare sodo per la rinascita delle comunità colpite dal terremoto

Lavorare sodo per la rinascita delle comunità colpite dal terremoto

di Daniela Tisi, direttrice rete museale Monti Sibillini, candidata con il MoVimento 5 Stelle nelle Marche all’uninominale

Nella vita non bisogna mai arrendersi. Chi lotta per qualcosa nella quale crede non perde mai veramente, perché ogni nostra azione rappresenta un seme che, forse, un giorno germoglierà. Non sono una persona abituata ad arrendersi e, men che mai, ad accettare la mediocrità come il male minore. E’ soprattutto per questa ragione che mi sono assunta la responsabilità di una scelta importante come quella di candidarmi con il MoVimento 5 Stelle.

Mi è stata data l’opportunità di provare a fare qualcosa di importante, di concreto, per il mio Paese e per la mia terra. Un onere e un onore di cui spero di essere all’altezza e che mi sono assunta perché non posso e non voglio restare immobile di fronte agli sconvolgimenti che hanno colpito me e la mia gente. Vivo a Montefortino, un comune immerso nel Parco dei Sibillini, duramente colpito da quelle terribili scosse di terremoto che a partire dal 24 agosto del 2016 hanno segnato tante comunità del Centro Italia. Da ormai un anno e mezzo la mia vita, e quella di tante altre persone, è mutata radicalmente. Ho accettato di mettermi in gioco per le prossime elezioni con il Movimento 5 Stelle perché in loro ho visto una comunità fatta di persone serie e piene di buona volontà.

Il mio principale obiettivo è quello di lavorare sodo per contribuire a quella ricostruzione e rinascita di queste terre bellissime, un patrimonio non solo naturale e paesaggistico ma anche storico e culturale che grazie alla mia formazione e professione ho imparato a conoscere profondamente. Questo patrimonio va preservato, recuperato e valorizzato. Con umiltà, metto la mia esperienza, la mia voglia di ascoltare e di confrontarmi, al servizio tutti quegli uomini e donne che vogliono piantare i semi della rinascita.

Così i ‘competenti’ del PD hanno mandato in dissesto Terni

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Così i 'competenti' del PD hanno mandato in dissesto Terni

Così i ‘competenti’ del PD hanno mandato in dissesto Terni

di Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Terni

In 30 anni solo due Comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti hanno dichiarato il dissesto finanziario: Napoli nel 1993 e Taranto nel 2006. Terni sarà così la terza città, nel 2018, a dichiarare fallimento.

A governare Terni sono i “competenti” del Partito Democratico: per questo non vedrete mai alcuna notizia nei servizi dei tg nazionali. Immaginate se al posto dei nostri “competenti” ci fossero state Virginia Raggi o Chiara Appendino. Immaginate una città governata dal Movimento Cinque Stelle con due assessori arrestati e poi dimessi. Con un sindaco arrestato e ritornato al suo posto, solo perché la legge Severino non prevede l’interdizione dai pubblici uffici per le cariche di diretta investitura popolare. Immaginate la città della vertenza Thyssen-Krupp, con una delle acciaierie più importanti d’Italia. Immaginate la città del disastro ambientale, dei laghetti di cromo esavalente, dei tre inceneritori, con valori di metalli pesanti nell’aria urbana da record. Immaginate se Filippo Nogarin avesse tenuto nel cassetto per mesi studi epidemiologici dell’Istituto Superiore di Sanità che accertavano gli eccessi di morti e tumori senza informare i propri cittadini, negando a oltranza l’emergenza sanitaria e ambientale.

Dopo l’arresto, nel maggio scorso, il sindaco Di Girolamo si impegnò solennemente a presentare le proprie dimissioni.
Ieri la Corte dei conti ha respinto il ricorso sulla bocciatura del piano di riequilibrio finanziario presentato dal Comune, decretando così il dissesto dell’Ente. Il sindaco barricato dentro al Comune non ha ancora presentato le dimissioni e il Partito Democratico continua a manifestare l’intenzione di andare avanti, di proseguire nella sua opera di devastazione. Per questo al prossimo Consiglio comunale, lunedì 29 alle ore 15:30, abbiamo chiesto a tutti i cittadini di essere presenti e manifestare pacificamente il proprio dissenso.

Fondi per i servizi sociali tagliati di oltre il 70% nel giro di 3 anni, trasporti pubblici tagliati del 25%, tagliati linearmente i fondi alla Polizia municipale, alla cultura, allo sport, ai canili, alle scuole comunali. Tasse e tariffe al massimo in cambio di servizi azzerati e blocco dei mutui per la realizzazione delle opere pubbliche.

Una situazione calata dal cielo? No, perché negli ultimi 17 anni a governare è stato il centrosinistra. Anni in cui gli amministratori hanno occultato una montagna di debiti al fine di eludere il patto di stabilità e non dichiarare lo stato deficitario del comune. Anni in cui gli altri, diversamente “competenti”, quelli di Forza Italia, non si sono accorti di nulla, facendo finta di fare opposizione. Ai cinque consiglieri comunali “incompetenti” del M5S sono bastati appena tre anni per compiere il proprio mandato, facendo emergere un disastro politico-affaristico, legato a inciuci che a Terni perdurano da 20 anni

 

Il #Rally in Emilia Romagna

Il Blog delle Stelle

 
Il #Rally in Emilia Romagna

Il #Rally in Emilia Romagna

Authordi Luigi Di Maio
 
 

di Luigi Di Maio

Oggi con il Rally siamo arrivati in Emilia Romagna. Questa mattina la prima tappa mi ha portato a visitare e conoscere la cooperativa “Conserve Italia”, una delle principali realtà del mondo cooperativo emiliano-romagnolo. Nella loro sede ho incontrato anche i rappresentanti della cooperazione in questa regione.

La cooperazione assicura una filiera che coinvolge tutti i prodotti e le energie del territorio e permette a chi produce di non delocalizzare. Inoltre le vere cooperative oggi, con molte loro associazioni, stanno portando avanti una battaglia, a noi molto cara, contro le false cooperative. Questo mondo adesso sta inserendo nei codici etici il divieto di finanziamento alle forze politiche, quindi, insieme ai diretti interessati, lavoriamo per migliorare un settore, ma anche per proteggerne la ricchezza.

Poco dopo ho incontrato i lavoratori della BredaMenarinibus, azienda che versa in una situazione molto difficile nonostante produca veicoli per il trasporto pubblico di altissimo livello. I lavoratori dell’azienda sono molto arrabbiati e frustrati, abbandonati completamente dalla politica. Prima i grandi leader della sinistra venivano ai cancelli di aziende come questa, adesso sono completamente scomparsi.

Da anni il MoVimento 5 Stelle segue la vicenda di BredaMenarinibus e oggi ho ribadito loro tutto il nostro impegno al loro fianco. Lotteremo per migliorare anche la qualità della loro vita.

Il rally continua! Questa sera sarò a Colorno e domani continueremo a girare in regione. Partecipa. Scegli. Cambia.

 

Legalità, onestà e trasparenza: questa è Roma con Virginia Raggi

 
 

Poltrone di pessimo gusto con le rifiniture dorate e l’imbottitura rossa. Probabilmente i proprietari volevano che queste apparissero come troni di una reggia, come il simbolo del loro potere malavitoso sul territorio. La rappresentazione volgare della loro prepotenza.

È questo lo spettacolo che gli uomini delle forze dell’ordine hanno trovato davanti ai propri occhi a Ostia durante il blitz notturno che ha portato ad arrestare 32 persone legate al clan Spada.

Le Istituzioni hanno risposto alla richiesta di legalità, onestà e trasparenza che i cittadini hanno testimoniato più volte riempiendo le piazze, scandendo slogan e manifestando contro la criminalità e mafia.

Posso solo immaginare la loro gioia quando questa mattina tutte le tv hanno dato notizia dell’operazione. Quella testata al giornalista di “Nemo” Daniele Piervincenzi, rilanciata anche oggi da tutti i tg, non è più il simbolo di un’impunità sbandierata ma rappresenta l’inizio della reazione di Roma.

Questa operazione è il riscatto per tanti che hanno subito in questi anni. Siamo al loro fianco, sempre. Come anticipato ieri dalle agenzie di stampa, il Campidoglio si costituirà parte civile nel processo a Roberto Spada.

Il M5S non ha mai avuto paura. Abbiamo fatto i loro nomi pubblicamente nelle piazze, abbiamo marciato con centinaia di cittadini nel rione che veniva ritenuto il loro quartier generale.

Grazie di cuore alle forze dell’ordine, alla Procura, alla Direzione distrettuale antimafia e al ministro Minniti. Tutti insieme per dire no alla criminalità.

#FuorilaMafiadaRoma

 

Caos nei giornali e nei partiti: non sanno più come attaccare il MoVimento 5 Stelle

Il Blog delle Stelle

 
Caos nei giornali e nei partiti: non sanno più come attaccare il MoVimento 5 Stelle

Caos nei giornali e nei partiti: non sanno più come attaccare il MoVimento 5 Stelle

immagine: la tappa del #Rally a Perugia

di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle ha selezionato i suoi candidati nei listini del plurinominale tramite le parlamentarie. È stata applicata la massima severità nei controlli pre voto, come previsto dallo Statuto, dal Codice Etico e dal Regolamento, e stiamo applicando la massima severità anche in questa fase post voto, sempre nel rispetto delle nostre regole.

Dopo la pubblicazione delle liste provvisorie domenica scorsa, sono arrivate decine di segnalazioni che abbiamo valutato. Alcune le abbiamo accolte ed è questo il motivo per cui alcuni nomi sono cambiati. Un esempio su tutti: c’è stato segnalato che uno dei candidati era un massone iscritto al GOI: è stato rimosso immediatamente dalle liste.Questo controllo è nel rispetto assoluto dei nostri elettori, non certo per garantire delle poltrone. Molti parlamentari uscenti del MoVimento, come Alessandro Di Battista, non si sono neppure ricandidati perché per noi lo scopo non è la poltrona, ma cambiare il Paese.

I candidati nei collegi uninominali sono selezionati aprendo le porte del MoVimento 5 Stelle alle persone di buona volontà che condividono i nostri valori e il nostro progetto. E siamo orgogliosi del fatto che tanti professionisti, professori di livello internazionale, imprenditori, amministratori si siano uniti a noi. Ora come faranno a dire che siamo incompetenti? Come faranno ad avere la sicumera di vincere negli uninominali? È il caos nei giornali e nei partiti che non sanno più come attaccarci. L’unica categoria non rappresentata nelle nostre liste è quella del politico di professione che in Parlamento pensa solo ai fatti suoi e a mantenere i suoi privilegi. Per il resto tutta l’Italia, in tutte le sue sfaccettature è rappresentata nelle nostre liste.

Nei partiti in queste ore sono tutti chiusi nelle stanzette a decidere dove piazzare gli amici. La farsa tragicomica delle direzioni notturne del Pd ne è la prova. La Boschi catapultata a Bolzano, quella stessa provincia autonoma che lei voleva abolire. La Repubblica candidata direttamente con il suo condirettore Cerno nelle liste se mai qualcuno avesse ancora dubbi sul fatto che si tratta di un giornale di partito. L’assenza totale della cosiddetta “società civile” nelle liste del centrodestra nonostante Berlusconi avesse detto che un terzo dei loro non sarebbero stati politici di professione. Erano tutte balle. Le loro liste non rappresentano l’Italia, ma loro stessi e le loro contraddizioni più profonde. Lupi ha governato con Renzi e Letta e ora torna con Berlusconi, così come Fitto. Berlusconi ripiazzerà Brunetta e Gasparri. Il Pd addirittura proporrà Casini agli elettori bolognesi! Lunedì saranno pubbliche tutte le liste: potremo finalmente spulciarle e sarà fondamentale informare gli elettori sugli impresentabili piazzati nelle liste bloccate di centrodestra e centrosinistra. Di una cosa potete essere sicuri: i candidati del MoVimento 5 Stelle saranno quelli incensurati e competenti, quelli degli altri saranno sempre i soliti.

Grazie a tutti i nostri iscritti che ci stanno accompagnando in questo percorso. Mentre gli altri sono chiusi nelle loro stanzette, i nostri portavoce battono il territorio palmo a palmo e il Rally di Luigi Di Maio per incontrare i cittadini continua in Emilia Romagna. Il 4 marzo è sempre più vicino.

Partecipa. Scegli. Cambia.

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La Boschi candidata nella provincia che voleva abolire

 
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La Boschi candidata nella provincia che voleva abolire

La Boschi candidata nella provincia che voleva abolire

 

 

di Riccardo Fraccaro

La scelta di candidare Maria Etruria Boschi nel collegio di Bolzano dimostra che il Pd è in pieno psicodramma. Quando era ministra per le riforme, nel 2014, Boschi ha detto esplicitamente di essere favorevole alla soppressione delle province a Statuto speciale. Ora vuole usare l’Alto Adige per farsi rieleggere, forte della norma su misura per i partiti locali contenute nel Rosatellum. È uno schiaffo nei confronti del nostro territorio, derubricato a ufficio di collocamento degli impresentabili e costretto a subire l’incoerenza di un partito ormai alla frutta.

La consapevolezza delle disfatta alla elezioni sta spingendo il Pd ad usare i collegi come poltronifici, calpestando ogni principio di competenza e radicamento territoriale.

Peraltro Boschi ha detto di aver tutelato in ogni sede la banca di famiglia solo per il bene della comunità aretina. Ci tiene così tanto al suo territorio che ora vuol farsi eleggere a Bolzano, evidentemente per fare anche stavolta gli interessi delle banche altoatesine. Non immaginiamo i danni che sarebbe capace di arrecare. Candidare in Trentino Alto Adige la sottosegretaria al conflitto di interessi che voleva abolire l’autonomia è un insulto alla dignità di miei concittadini. Boschi ha espresso nei fatti la peggior cultura centralista del Pd, fondata sulla concentrazione dei poteri e l’uso privatistico delle istituzioni. Il M5S l’aspetterà al varco sfidandola sui temi, a partire dal decentramento e dalla partecipazione, sulle proposte per il territorio e sul programma di Governo.

 

Nel MoVimento con i cittadini

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Nel MoVimento con i cittadini

Nel MoVimento con i cittadini

di Vincenzo Zoccano, candidato MoVimento 5 Stelle, collegio uninominale Trieste

La candidatura è una scelta personale, che tale vuole e deve essere considerata, secondo quanto affermato dalla Costituzione che attribuisce ad ogni cittadino il diritto di partecipare “Secondo le proprie possibilità e la propria scelta, ad un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

Una scelta frutto di un impegno da parte mia, in qualità di rappresentante della società civile e non della Consulta da cui mi sono autosospeso. Mi sono candidato con il MoVimento 5 Stelle non solo per parlare di disabilità, anche se la disabilità me la porto addosso, ma cerco di guardare lontano, e detto da un cieco fa un certo effetto.

Sono un non vedente ma sono anche un cittadino tra i cittadini. Il MoVimento ci ha dato una possibilità, e non lavoreremo più “per le persone con disabilità” ma con le persone con disabilità; lavoreremo con i cittadini e non per i cittadini, non faremo norme calate dall’alto e non finanziate. Non si fanno le leggi senza avere le coperture finanziarie, senza pensare a quello che si fa, perché si prendono in giro le persone, così come ha fatto il Pd con la legge sul ‘Dopo di noi’, un provvedimento con un finanziamento irrisorio e incompleto, in quanto non condiviso con tutto il mondo delle disabilità.

Pertanto, gli attacchi di alcuni esponenti del PD in questi giorni sono una vera e propria ingerenza nell’azione di un organismo di carattere privato, seppur riconosciuto dalla Regione, quale è appunto la Consulta.

A questo punto mi viene spontaneo chiedere ai rappresentanti del PD quali siano le loro proposte perché non vorrei che gli attacchi personali nascondessero in realtà una grave mancanza di idee e percorsi concreti, non soltanto per le persone con disabilità ma per tutti i cittadini; quella stessa carenza di risposte che il Pd, in questi anni di governo, hanno riservato alla Consulta.

 
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