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NO all’ecodistretto di Castrovillari (CS)

NO all’ecodistretto di Castrovillari (CS)         L’Amministrazione del Comune di Castrovillari, in data 3 ottobre 2017, ha approvato in Consiglio comunale una Manifestazione di Interesse circa l’allocazione, sul proprio More »

Biotestamento: un diritto per il Paese, un dovere del Parlamento

  Biotestamento: un diritto per il Paese, un dovere del Parlamento di Silvia Giordano, portavoce MoVimento 5 Stelle Camera In questi anni io e i miei colleghi abbiamo affrontato tantissime battaglie, ma More »

Basilicata contaminata anche dal nucleare

  Basilicata contaminata anche dal nucleare di Vito Petrocelli e Gruppo Metapontino di Lavoro sul Nucleare Basilicata, una regione contaminata anche dal nucleare, come se estrazioni e rifiuti petroliferi non bastassero. Movimento More »

Aborti volontari: Abbiamo impedito un “regalo” a Igreco

Aborti volontari: Abbiamo impedito un “regalo” a Igreco Dopo il nostro intervento di ieri, l’Azienda ospedaliera di Cosenza ha revocato all’istante la delibera con cui aveva assegnato alla privata IGreco il servizio More »

Punto nascita di Vibo Valentia, ho chiesto interventi immediati

Punto nascita di Vibo Valentia, ho chiesto interventi immediati Non c’è un solo secondo da perdere davanti alle gravissime carenze denunciate dai dirigenti medici dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Vibo Valentia. Per More »

Interruzione di gravidanza a Cosenza: Sospetta concessione a IGreco

Interruzione di gravidanza a Cosenza: Sospetta concessione a IGreco Ho chiesto gli atti di una strana delibera dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, con cui al gruppo IGreco è stato assegnato il servizio di More »

Replica articolo la Riviera

Replica articolo la Riviera Articolo ->> http://www.larivieraonline.com/sanit%C3%A0-lincontro-dei-sindaci-della-locride-prefettura-tra-assenze-e-presenze-ingiustificate REPLICA Ammetto, Gianluigi Scaffidi fu un agente speciale utilizzato per scopi segreti nell’ambito della guerra fredda. Mi è utile per obiettivi inconfessabili, avendo il medesimo More »

NEONATO MORTO A ROCCA DI NETO, INACCETTABILE

NEONATO MORTO A ROCCA DI NETO, INACCETTABILE Nel 2017 non può accadere una simile tragedia, che pone interrogativi molto seri sull’accompagnamento al parto in Calabria. Presenterò subito un’interrogazione parlamentare. È inquietante la More »

Basta con le discriminazioni delle donne sul lavoro: ecco la proposta di legge M5S

Basta con le discriminazioni delle donne sul lavoro: ecco la proposta di legge M5S   Quando si parla di lavoro e di differenze di genere spesso si sa soltanto che le donne More »

Gli imprenditori devono sapere che in Europa i partiti li tradiscono

Gli imprenditori devono sapere che in Europa i partiti li tradiscono   di Tiziana Beghin, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa. “Forza Italia e Partito Democratico votano al Parlamento europeo contro gli More »

Daily Archives: ottobre 21, 2017

Governo muto su business nuovi ospedali calabresi

Governo muto su business nuovi ospedali calabresi

 

Mio comunicato stampa sulla vicenda dei “nuovi ospedali Calabresi”

«Sui nuovi ospedali calabresi il governo non ha detto dove siano finiti i milioni erogati né ha contestato l’intesa tra Regione Calabria e Infrastrutture Lombarde». Lo afferma, in una nota, la deputata M5s Dalila Nesci, che venerdì 20 ottobre ha svolto una specifica interpellanza urgente, cui ha risposto il sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci. Durissima la parlamentare 5stelle, che a Bocci, il quale ha informato dell’approvazione del progetto per il nuovo ospedale di Vibo Valentia, ha replicato: «Suona strano che proprio il governatore Oliverio, soprannominato “Pallapalla”, annunci a tre anni dal suo insediamento eventuali iniziative legali contro Infrastrutture Lombarde, ritenuta responsabile di gravi errori di progettazione. Ma la società non era una garanzia, ripetendo le parole riferitemi dal dirigente Pasquale Gidaro, del dipartimento regionale Lavori pubblici?». «Dovrebbe chiederselo – ha proseguito la parlamentare – anche il governo nazionale, visto che ha messo la quota maggioritaria». La deputata ha tirato poi una bordata al sottosegretario Antonio Gentile (Ap), per cui il mancato avvio dei lavori va imputato all’incapacità delle strutture regionali che hanno seguito l’iter procedurale. Nesci ha ricordato a Gentile che «proprio quelle strutture erano sotto la guida politica di suo fratello Pino, ai tempi assessore della giunta Scopelliti». Quindi l’attacco della 5stelle a Oliverio: «Pallapalla mente ancora. Le procedure furono gestite dal suo dirigente plenipotenziario, Domenico Pallaria, già dg del dipartimento regionale Lavori pubblici all’epoca del governo regionale Scopelliti». Infine Nesci ha tuonato al governo centrale:«Sui nuovi ospedali dite come stanno le cose alle migliaia di pazienti che dalla Calabria partono per il Centro-Nord, per cure che alla Regione costano circa 300milioni all’anno. Ditelo alle loro famiglie, spiegate che l’emergenza sanitaria in Calabria è stata un business. Vi bracchiamo e vi braccheremo».

Basta morire di inquinamento: il caso del “triangolo della morte” in Sicilia

Basta morire di inquinamento: il caso del “triangolo della morte” in Sicilia

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di Piernicola Pedicini
, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa.

“L’inquinamento non uccide solo nel Nord Italia. Una delle situazioni più drammatiche e inaccettabili si registra in Sicilia, dove nell’ormai tristemente famoso “triangolo della morte” tra Priolo, Melilli e Augusta, il tasso di mortalità per tumore provocato dai fumi di 18 stabilimenti industriali, tra centrali elettriche e impianti di raffinazione, è superiore al 30%. Purtroppo ad essere colpiti sono anche molti bambini che nascono con malformazioni.


Fra le cause, secondo i dati dell’EEA riferiti alla situazione in 28 Statii dell’Unione europea, ci sono le polveri sottili, come la PM 2,5 (con un diametro inferiore a 2,5 micrometri), ma anche il diossido di azoto – sempre più mortale – oltre all’ozono.


Ad incidere fortemente sulla qualità dell’aria sono anche le emissioni mortali degli inceneritori. La pratica di bruciare i rifiuti è una pratica che va nella direzione opposta all’economia circolare, dove invece le risorse devono essere recuperate e riutilizzate.

A parole, tutti i partiti sono bravi a decantare l’economia circolare ma quando si richiedono misure specifiche, non vengono votate! Qualche mese fa, infatti, al Parlamento europeo, abbiamo votato per la revisione della legislazione europea sui rifiuti. Si tratta di un pacchetto legislativo importante per tutelare l’ambiente, la salute dei cittadini e per avviare la transizione verso l’economia circolare.


Vogliamo raccontarvi cosa è successo: noi del gruppo Efdd-MoVimento 5 Stelle avevamo proposto diversi emendamenti e due in particolare hanno avuto dei risultati clamorosi. Ecco cosa prevedevano:

La progressiva eliminazione della pratica dell’incenerimento dei rifiuti.

- L’eliminazione dei sussidi dannosi all’ambiente, inclusi quelli agli inceneritori.


PD, Forza Italia e Lega hanno votato contro a entrambi. Voglio ricordare a questi partiti che oltre l’85% del particolato emesso dagli inceneritori di ultima generazione appartiene alla frazione PM2.5 e, secondo il rapporto 2017 sulla qualità dell’aria dell’Agenzia europea dell’ambiente, i microparticolati PM 2.5 sono al primo posto fra gli inquinanti più tossici e sono anche loro causa delle 500.000 vittime premature che ogni anno avvengono in Europa, di cui circa 80.000 in Italia. Basta morire di inquinamento”.

Il governo salva nominati e corrotti del fisco

Il Blog delle Stelle

 
Il governo salva nominati e corrotti del fisco

Il governo salva nominati e corrotti del fisco

 

di Riccardo Fraccaro

Ciao a tutti. Vi chiedo un minuto del vostro tempo. Dovete sapere quello che sta accadendo in Parlamento perché riguarda le vostre tasche. I vostri soldi. Vi faccio una domanda: chi è che controlla le vostre dichiarazioni dei redditi? Chi è che vi può mandare un accertamento o una cartella esattoriale? Semplice, l’agenzia delle entrate.
Ebbene, nelle agenzie fiscali (cioè dogane ed agenzia delle entrate) ci sono circa 800 dirigenti illegittimi, ex funzionari che non hanno vinto un concorso per entrare nella dirigenza come prevede la costituzione ma sono stati nominati. Così i partiti hanno creato un sistema di clientele e di favoritismi.
Nel 2015 però la corte costituzionale ha stabilito l’illegittimità di queste nomine e l’obbligo di fare dei concorsi pubblici e questo è un problema per i partiti ci governano e ci hanno governato perché perdono il loro potere di ricatto su noi cittadini.

Ma non è finita: grazie al MoVimento si è scoperto che nelle agenzie fiscali ci sono 340 indagati per vari reati, principalmente contro il patrimonio (furto, rapina, estorsione ecc.) Quindi abbiamo dirigenti delle agenzie delle entrate nominati dai partiti e indagati per gravi reati come la corruzione (e poi ci chiediamo perché sono sempre i soliti a pagare le tasse).

Ora cosa sta facendo il governo? Due cose: una peggiore dell’altra

Con un decreto interministeriale firmato da Padoan e Madia, scoperto dal MoVimento, si consente di aprire i nuovi concorsi per la dirigenza di questi enti strategici a:

“coloro che abbiano riportato sentenze penali di condanna ancorché non passate in giudicato o di patteggiamento … e a dare un punteggio maggiore a chi è già in carica magari proprio perché nominato”.

Uno scandalo. Ma questa vergogna non sarebbe legittima nella pubblica amministrazione e allora ecco il secondo passaggio. Al senato stanno approvando la riforma degli enti fiscali, con la quale i partiti sostanzialmente vogliono tirar fuori l’agenzia delle entrate e delle dogane dal perimetro della pubblica amministrazione. Che oggi li obbligherebbe a reclutare la dirigenza con concorsi fatti per bene. Cercheremo di bloccare questo schifo ma vi chiediamo una mano condividete queste informazioni. Fate sentire la vostra voce
altrimenti avremo un fisco che anziché punire i veri evasori continuerà a tartassare i normali cittadini e a insabbiare le cartelle degli amici, magari di quelli che gli finanziano la campagna elettorale

Sicilia: clientelismo fiscale pro Musumeci?

Sicilia: clientelismo fiscale pro Musumeci?

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Il candidato berlusconiano di Musumeci fa propaganda politico-elettorale attraverso il Centro Assistenza Fiscala-Caf Bertolo di San Giovanni La Punta (Catania).

Siamo al ‘clientelismo fiscale’ ?
Il candidato di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini non ha nulla da dire? Quello del Centro di assistenza fiscale Bertolo di San Giovanni La Punta in provincia di Catania, è un brutto vizio che va avanti da tempo . Ora hanno anche trasformato le pagine social del CAF Bertolo in una succursale del comitato elettorale del candidato berlusconiano Dario Daidone a sostegno di Musumeci

La situazione è vergognosa. Su questa vicenda sia fatta chiarezza. Per questo i parlamentari e senatori del Movimento 5 Stelle Catalfo, Giarrusso, Bertorotta, Santangelo e Grillo stano predisponendo interrogazioni al Senato e alla Camera.

I soggetti che svolgono servizio pubblico come accade con i CAF-Centri di Assistenza Fiscale, nonostante siano soggetti di diritto privato svolgono servizi per i cittadini e percepiscono finanziamenti e rimborsi in pubblico denaro.

Per questo, all’interno dei propri Centri o attraverso i loro canali comunicativi non devono svolgere eventi di natura politica di parte e soprattutto fare propaganda elettorale. I CAF devono garantire l’imparzialità e la neutralità del servizio alle persone che si rivolgono ai loro uffici.

Queste azioni clientelari vanno fermate. I parlamentari del Movimento 5 Stelle chiedono che siano revocati immediatamente l’accreditamento ed i finanziamenti a tutti i Caf che esplicitamente ed impropriamente conducono campagne di propaganda politica, come accade presso il Caf Bertolo di San Giovanni la Punta.

Smog: in pianura padana si muore, serve un piano d’area

Smog: in pianura padana si muore, serve un piano d’area

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I dati allarmanti sull’inquinamento non ci sorprendono. Sono anni che lanciamo l’allarme sulla situazione drammatica della Pianura Padana e di altre zone d’Italia.

Il bacino della pianura padana, che comprende 30 milioni di abitanti è una delle zone più inquinate del Mondo con una aspettativa di vita ridotta di quasi 3 anni rispetto ad altre aree.

Come già proposto lo scorso anno serve un piano d’azione strutturale e di riconversione industriale ed ecologica che comprenda Città Metropolitane, città capoluogo, Regioni, Stato e Unione Europea coinvolgendo istituzioni, medici, associazioni, imprese e società civile.

Un altro blitz renziano: la nomina (molto chiacchierata) alle Dogane

Un altro blitz renziano: la nomina (molto chiacchierata) alle Dogane

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Sulle agenzie fiscali, Entrate e Dogane in testa, si sta consumando una battaglia senza quartiere tra i partiti. Gli scissionisti di Bersani e D’Alema da una parte, il Pd renziano dall’altra: ciascuno ha le proprie clientele, le proprie rendite di posizione, i propri privilegi da difendere con le unghie e con i denti.

Il segretario dem ha messo Giovanni Kessler, uomo del Pd, a capo dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, un’agenzia importantissima che si occupa di importazione, esportazione, frontiere, giochi. Tale nomina non puzza soltanto al M5S, che aveva già sollevato il caso: l’autorevole giornale tedesco Der Spiegel ha parlato pochi giorni fa di pressioni del governo italiano per la nomina di Kessler, nonostante le proteste in Parlamento. E aggiunge che quello di Kessler dall’Olaf (l’ufficio europeo per la lotta antifrode) è un semplice, temporaneo distaccamento e non un vero e proprio congedo.

L’ex magistrato lascia uno stipendio di 19mila euro al mese, ma come racconta anche il Der Spiegel, nel suo nuovo incarico ne guadagnerà circa 240mila all’anno. Bel colpo. Dunque, avevamo ragione noi. Ma perché viene fatta una scelta del genere per una nomina a un ufficio così importante come la guida delle Dogane? Una nomina che richiede imparzialità e indipendenza per un organismo strategico che può garantire 15 miliardi annui di gettito all’erario?

Innanzitutto Kessler risulta essere molto vicino a Matteo Renzi, il solito prerequisito a cui ormai siamo abituati, e ha fatto carriera politica nei Ds e poi tra i dem. Da magistrato ha fatto persino una legislatura alla Camera con l’Ulivo. La moglie, la giurista Daria De Pretis, è stata nominata giudice della Corte costituzionale da Giorgio Napolitano nell’ottobre del 2014, durante il Governo di Renzi.

Sempre secondo il settimanale di Amburgo, Kessler avrebbe ricevuto soldi da intermediari per modifiche alla direttiva Ue sui tabacchi. È risaputo, poi, come sia indagato dalla magistratura belga per aver disposto intercettazioni illegali quando era a capo dell’Olaf, un’indagine che nel 2016 gli era costata il taglio dell’immunità europea.

Insomma, il Pd continua a trattare le istituzioni e le articolazioni dello Stato come cosa propria, e il capo del corpo di vigilanza della Ue, la cristiano-democratica Ingeborg Graessle (Cdu), sospetta addirittura che la Commissione voglia “comprare” il silenzio dell’ex ispettore delle frodi con questo trattamento di favore.

L’interrogazione che il MoVimento aveva presentato prima della nomina non ha fermato il Governo: la scelta inaccettabile è stata compiuta. Nessuno si è degnato di fornirci una risposta, ma per lo meno ora anche oltre le Alpi si stanno chiedendo di quanta faccia tosta sia capace il Governo italiano. Dobbiamo ringraziare Der Spiegel, che cita il M5S e si fa le domande giuste: la stampa italiana invece tace -con pochissime eccezioni-, sempre perfettamente allineata al sistema di potere del nostro Paese.

Giorgio Sorial, M5S Camera Commissione Bilancio

#5giornia5stelle 139° puntata, 20 ottobre 2017

#5giornia5stelle 139° puntata, 20 ottobre 2017

Tagliate i vitalizi non la democrazia. Questo lo slogan che il MoVimento 5 Stelle ha voluto gridare con forza in Senato a proposito della mancata calendarizzazione della legge Richetti sui vitalizi appannaggio della legge elettorale che arriverà invece immediatamente in aula al Senato. Prevista anche questa volta la protesta dei cittadini che si raduneranno di fronte palazzo Madama il prossimo 25 ottobre.
Ha fatto parecchio scalpore sui media tradizionali la mozione contro Visco presentata ed approvata dal Partito Democratico e difesa da Renzi. Una mozione che non ha trovato l’appoggio del MoVimento 5 Stelle che ha chiesto maggiore chiarezza in sala stampa attraverso i microfoni dei telegiornali con Carlo Sibilia e con l’intervento nell’aula di Montecitorio di Daniele Pesco.
Si rivede Gentiloni alle Camere (in vista del prossimo consiglio d’Europa) ed è l’occasione per Alessandro di Battista e Giovanni Endrizzi di rinfacciargli le responsabilità che si è preso nel mettere la fiducia sulla nuova legge elettorale.
Sempre a proposito di prossime elezioni, Emanuele Scagliusi ed Alessandro Di Battista chiedono la supervisione dell’OSCE (organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) per le elezioni regionali siciliane al Ministro degli Interni Minniti.
Al Senato viene approvato finalmente il whistleblowing, la legge che tutelerà se venisse approvata anche alla Camera chi denuncerà i casi di corruzione. Una legge targata MoVimento 5 Stelle, come ribadisce dagli scranni di Palazzo Madama Vito Crimi, ma che porta idealmente le firme di tante associazioni e tanti cittadini.
Torniamo negli uffici della Camera dei Deputati per ascoltare la denuncia di Riccardo Fraccaro che ha scoperto due provvedimenti governativi scandalosi che mirano ad agevolare l’assunzione e la proroga di contratti dei dirigenti presso le agenzie fiscali di persone indagate.
Il caso Emanuela Orlandi e la richiesta di apertura di una commissione di inchiesta parlamentare da parte del senatore Santangelo chiude questa edizione del nostro notiziario settimanale.
Appuntamento a venerdì prossimo. Buon finesettimana.


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