VIOLENZE E DEVASTAZIONI RAFFORZANO IL SISTEMA DI POTERE

VIOLENZE E DEVASTAZIONI RAFFORZANO IL SISTEMA DI POTERE

Il terrore e il senso di insicurezza servono per tenere sotto controllo i cittadini, per mandare in fumo i nostri diritti e, …ai più sfortunati, anche le loro utilitarie.
Chi detiene il potere sa che il voto è l’unica forza capace di cacciarlo via, per questo in Italia abbiamo perso il conto dei governi non eletti dai cittadini e fanno di tutto per non mandarci alla elezioni.
Ad Amburgo si sta replicando una strategia già adottata in Italia negli anni ‘70 e al G8 di Genova.
Pochi violenti sottraggono, a decine di migliaia di cittadini, il diritto di manifestare pacificamente contro il G20, facendo scattare il pretesto per la repressione.
Ecco quanto dichiarava Cossiga, che fu ministro degli Interni negli anni 1976-’78, i così detti Anni di Piombo.

-Presidente Cossiga…Quali fatti dovrebbero seguire?

«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».

– Ossia?

«…Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

– Dopo di che?

«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

– Nel senso che…

«Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».

– E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».
Dall’intervista di Andrea Cangini, Quotidiano Nazionale (Il Giorno /Resto del Carlino/La Nazione), 23 ottobre 2008.

VOTIAMOLI VIA!

 

 

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Alessandro Di Battista POI NON DITE CHE NON VI AVEVO AVVERTITO

Alessandro Di Battista POI NON DITE CHE NON VI AVEVO AVVERTITO

Pare che Berlusconi abbia commissionato un sondaggio sui “politici” più apprezzati dagli italiani e pare che al primo posto ci sia Luigi Di Maio e al secondo io. Io ai sondaggi ci ho sempre creduto poco e non gli ho mai dato importanza ma Berlusconi sì, come pure il suo vice Renzi. Cosa significa tutto questo? Che partiranno con un’offensiva violentissima contro di noi. Ecco cosa diranno:

Berlusconi:
1. I grillini non hanno mai fatto nulla di buono né per loro né per le loro famiglie. Erano tutti a reddito zero.
2. I grillini sono tutti pericolosi “comunisti” che provengono dai centri sociali.
3. Introdurranno una tassa sulla ricchezza e tasseranno le pensioni sopra i 2000 euro.

Renzi:
1. Il M5S odia la scienza e ritiene che i vaccini siano dannosi.
2. I grillini credono alle sirene.
3. Vogliono dare il reddito di cittadinanza a tutti senza chiedergli nulla in cambio. Cioè vogliono favorire il “fancazzismo”.

Chiaramente laddove necessario alzeranno il livello delle menzogne. Diranno che utilizziamo le stesse parole usate da Hitler e che siamo violenti (mai successo un incidente nei nostri eventi).

Intanto Dell’Utri, dal carcere dove si trova per aver favorito Cosa Nostra, parlando della necessità delle “larghe intese renzusconiane” manda un chiaro messaggio ai suoi “picciotti”.

Nei prossimi mesi succederà tutto questo. Proveranno a spaventarvi proprio perché sono loro ad essere terribilmente spaventati. Buon fine settimana.

 

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La Rai nomina un giornalista del nord alla guida del Tg della Calabria

La Rai nomina un giornalista del nord alla guida del Tg della Calabria

Una scelta contraria al progetto 5stelle di recuperare la funzione delle sedi regionali di racconto profondo dei territori.

Ieri Luca Ponzi è stato nominato caporedattore della sede Rai della Calabria. L’azienda ha impiegato un anno per coprire quel posto vacante, ignorando a lungo i nostri continui richiami sulla rapida definizione della pratica.

Alla fine la Rai, che aveva commissariato la sede calabrese e riaperto la procedura di selezione del caporedattore, ha scelto un giornalista proveniente da fuori, il che avevamo scongiurato in tutti i modi. Infatti, sin dal 2013 il Movimento 5stelle si è speso in parlamento per recuperare la funzione originaria delle sedi regionali Rai, di racconto profondo dei singoli territori.

Eravamo intervenuti anni fa sul contratto di servizio, dopo aver ascoltato più volte le ragioni del personale delle sedi regionali della Rai. Proprio per consentire quel tipo di racconto, nello specifico della Calabria avevamo insistito sulla nomina di un professionista locale, scelta che l’azienda ha invece compiuto per altre regioni.

Dati i ritardi e i rinvii dell’azienda rispetto alla nomina del caporedattore del tg della Calabria, avevo presentato quattro interrogazioni in Vigilanza Rai, ero intervenuta in commissione e avevo scritto a tutti i colleghi della stessa, deputati e senatori, ribadendo un principio sacrosanto: l’autonomia delle sedi regionali del servizio pubblico radiotelevisivo e l’investimento nel tempo sulle professionalità locali, anche perché chi arriva da fuori resta un po’ e poi viene collocato altrove, in sedi centrali o di maggiori responsabilità.

Non ho nulla contro Ponzi, che pure annunciò azioni legali per la posizione politica che espressi due anni fa, sull’opportunità di un giornalista locale alla guida della sede Rai calabrese.

Auguri di buon lavoro al nuovo caporedattore e una dura critica al Pd calabrese, che avrebbe dovuto sostenere quel nostro progetto, trasparente, sulla funzione della Tgr di racconto profondo del territorio. Ormai è chiaro, il Pd della Calabria subisce il governo nazionale, al netto delle commedie del governatore Oliverio.

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WindTre: basta con l’esternalizzazione selvaggia, ecco la proposta M5S

WindTre: basta con l’esternalizzazione selvaggia, ecco la proposta M5S

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Le esternalizzazioni selvagge producono soprattutto precarizzazione, compressione dei diritti e del salario, mentre l’azienda abbatte i costi. Siamo di fronte a una piaga ormai troppo diffusa.

I deputati M5S hanno presentato un’interrogazione al Ministero del Lavoro, con la portavoce Roberta Lombardi, che riguarda proprio un’esternalizzazione di WindTre: ovvero la cessione del ramo d’azienda del call center, perfezionata a fine giugno con conseguenze gravi per 916 lavoratori delle sedi di Cagliari, Palermo, Roma e Genova.

A maggio l’azienda enfatizzava la bontà dei dati di bilancio post-fusione e garantiva che l’outsourcing avrebbe migliorato l’assistenza alla clientela. Peccato che invece si siano scaricati i costi dell’accorpamento aziendale sui lavoratori esternalizzati dal core business della società. Ora il Governo deve chiarire le dinamiche del processo industriale che, dopo solo pochi mesi dalla fusione di Wind e Tre, ha portato al trasferimento di un’attività essenziale per una compagnia telefonica come quella di customer care. Dopo l’incontro e il relativo accordo sottoscritto dalle parti a fine giugno saranno più di 600 i lavoratori che verranno ceduti, come una merce, con il ramo d’azienda a Comdata. E non mancano le pressioni per spingere i dipendenti ad accettare la prospettiva di dimissioni incentivate.

Invece il M5S propone disincentivi ad una esternalizzazione, legata alla contestuale cessione di commesse, ‘irresponsabile’ e non necessaria, specie in settori strategici come quello delle tlc. Cedente e cessionario, in questo caso WindTre e Comdata, si potrebbero impegnare a versare in un apposito fondo, con cadenza mensile e per tutta la durata della commessa, una quota pro capite a favore dei ceduti che, in caso di interruzione anticipata della commessa, potrebbero così beneficiare delle somme a titolo di indennizzo, come una sorta di fideiussione. Se la commessa è portata a termine senza soluzione di continuità, allora gli importi versati, con eventuali interessi, possono tornare nella disponibilità di ciascuna azienda.

Una misura di questo genere si combinerebbe con eventuali incentivi, quali ad esempio sgravi contributivi o fiscali, a favore dell’azienda committente. In ogni caso, è necessario che il Governo non perda altro tempo: quasi mille famiglie aspettano.

 

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Ciao democrazia, ciao Turchia!

Ciao democrazia, ciao Turchia!

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Finalmente un sussulto di dignità! Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza un rapporto che chiede di “sospendere i negoziati di adesione con la Turchia se il pacchetto di riforme costituzionali sarà attuato senza modifiche”. Il gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle ha votato a favore. Ieri è arrivato dalla Turchia l’ennesimo attacco alla democrazia con l’arresto della direttrice di Amnesty International Turchia, Idil Eser, e di altri attivisti per i diritti umani.

L’Europa deve smettere di finanziare le dittature:
da quando sono stati avviati i negoziati di adesione fra Unione europea e Turchia, l’Europa ha sempre sostenuto Erdogan con cifre impressionanti: 4,8 miliardi di euro nella programmazione 2007-2013, 1,3 miliardi già stanziati per il biennio 2014-2015, 3 miliardi per l’accordo sui migranti. Chiediamo che ogni tipo di stanziamento e aiuto sia destinato alla società civile senza filtri. Adesso, dopo il voto del Parlamento europeo, bisogna passare dalle parole ai fatti e sospendere le trattative con Erdogan fino a quando la Turchia non riprenderà la strada verso la democrazia. Noi lo ripetiamo da anni.

VIDEO. L’intervento di Fabio Massimo Castaldo durante la discussione del rapporto

di Fabio Massimo Castaldo, EFDD – MoVimento 5 Stelle

“Con questo voto l’Aula prende finalmente atto di quanto noi affermavamo da tempo: la Turchia non ha le qualifiche per essere un paese candidato all’Unione europea. Le inaccettabili modifiche proposte alla Costituzione, la campagna referendaria e il referendum stesso, per non parlare delle polemiche contro alcuni Stati membri, delle purghe nell’amministrazione pubblica e della libertà di stampa schiacciata, rendono sempre più evidente una tendenza autoritaria manifestata da Erdoğan che, a dire il vero, noi abbiamo denunciato sin da troppi anni.
 
Era inevitabile, dunque – e ringrazio il relatore e i relatori ombra per l’ottimo lavoro che abbiamo svolto insieme – che questa relazione annuale infine formalizzasse questo stato di fatto dandoci ragione. La richiesta di sospendere ufficialmente i negoziati quando verranno implementati questi emendamenti costituzionali era ed è doverosa. E così lo è anche dire che parlare di liberalizzazione dei visti oggi è fuori dalla realtà.
 
Eppure, nonostante questa campagna elettorale dall’OSCE definita iniqua, a causa della mancanza di pari opportunità, della copertura unilaterale e delle limitazioni alle libertà fondamentali, il “sì” ha vinto di misura e, nelle quattro maggiori città, in questi centri di maggiore importanza ha perso. Vuol dire che tanti cittadini hanno capito che la società civile è più viva che mai.
 
Sì, noi non possiamo rinunciare alla Turchia, ma soprattutto non dobbiamo rinunciare al popolo turco. Il futuro di Ankara è scritto negli occhi e nel coraggio degli studenti universitari che hanno protestato contro i rettori loro imposti da Erdoğan, per difendere la libertà di opinione, di espressione e di insegnamento. È scritto anche negli occhi di chi marcia da Ankara a Istanbul per ribadire i diritti delle opposizioni e delle minoranze, specie quella curda. Sì, noi abbiamo il dovere di essere al loro fianco e di usare ogni leva, inclusa quella commerciale, per difendere con franchezza e coerenza il loro diritto di avere diritti”.

 

    Il sindaco di Trieste, la salute pubblica e le offese

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    Il sindaco di Trieste, la salute pubblica e le offese

    Il sindaco di Trieste, la salute pubblica e le offese

    di Stefano Patuanelli (ex portavoce 5 Stelle in consiglio comunale a Trieste)

    Il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, è stato eletto nel giugno 2016 grazie ad una promessa: “chiuderò la Ferriera ed inizierò il percorso per la sua chiusura in 100 giorni.” Che cos’è la Ferriera di Trieste? È un impianto siderurgico che produce ghisa dal carbone, ubicato in una zona densamente abitata, con la cockeria e l’altoforno a pochi metri dalle case.

    Nei cinque anni passati in consiglio comunale nella scorsa consigliatura, assieme a Paolo Menis e poi ad Andrea Ussai, portavoce in Regione FVG, ci siamo impegnati su questo tema con ogni energia disponibile, da soli contro le amministrazioni comunale e regionale a guida PD, e contro il centrodestra che, con Dipiazza già Sindaco dal 2001 al 2011, nulla ha fatto per chiudere quel mostro che avvelena tutta la città.

    Secondo noi il Sindaco, primo responsabile della salute pubblica (D.lgs 833/78 e D.Lgs 299/99), avrebbe gli strumenti per forzare la mano e imporre alla attuale proprietà (Arvedi) il fermo o quantomeno una forte riduzione della produzione.
    Tutto questo ho voluto ribadirlo ieri su Facebook, con un post, al quale lo stesso Sindaco Dipiazza ha risposto. Non nel merito, non replicando alle nostre posizioni, non dicendoci qual è il suo cronoprogramma per la chiusura dell’area a caldo della Ferriera. Niente di tutto ciò. Ha risposto con una sola parola: “Deficente”. Avete letto bene, deficente, senza la “i”. Un’offesa peraltro sgrammaticata. Personalmente non mi sconvolge la sua reazione scomposta, vista la difficoltà in cui si trova per aver fatto promesse in campagna elettorale che non riesce a mantenere, mi dispiace però per la mia città, rappresentata da un primo cittadino maleducato e sgrammaticato. Un vero peccato.

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    Immigrati e ONG: se n’è accorto anche il governo! E ora i benpensanti?

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    di Luigi Di Maio

    Le stesse identiche proposte sono razziste se le fa il MoVimento 5 Stelle e diventano buone se a proporle è il governo! E’ quello che è successo in questi mesi con l’emergenza immigrazione, chiaramente strumentalizzata da chi non ha nessuna voglia di risolvere il problema.

    I primi a lanciare l’allarme sulle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo ad opera di alcune Organizzazioni non governative e a proporre soluzioni di buon senso siamo stati noi del Movimento 5 Stelle, tra gli insulti e le critiche del Pd, della stampa mainstream e del governo. Oggi, dopo tre mesi, lo stesso allarme e le stesse proposte le ritroviamo sulla bocca del ministro dell’Interno Minniti e sono quelle che il governo ha portato in Europa.

    Buongiorno, Ministro, ben arrivato sulla terra! E buongiorno anche a questo governo, che con tre mesi di ritardo si è accorto che le soluzioni per fermare il traffico di esseri umani e contenere l’emergenza immigrazione esistono. E non sono né di destra, né di sinistra, sono semplicemente buone idee.

    Ad aprile, mentre gli altri chiudevano gli occhi e facevano finta di nulla, raccogliemmo le denunce che arrivavano da alcune Procure della Repubblica, tra cui quella di Catania, e da Frontex. Io stesso chiesi chiarezza su quelle Ong, battenti bandiere straniere, accusate di spingersi fino al limite delle acque territoriali libiche per recuperare i migranti e poi portarli nei porti italiani, e su cui grava l’ombra, pesantissima, di contatti diretti con gli scafisti.

    Per aver semplicemente chiesto la verità, sono stato violentemente attaccato dalla stampa e dal PD. Ricordo benissimo le accuse di quei giorni: Roberto Saviano mi tacciò di ‘cattivismo’ e di ‘voler cercare voti’, i giornali titolavano ‘Le bufale di Di Maio’, ‘M5S ipocrita’, ‘Accuse vergognose’.

    Oltre a denunciare, il M5S propose di non far approdare nei nostri porti le imbarcazioni di ONG non trasparenti, che battono bandiera di paradisi fiscali, che non mostrano i propri bilanci, insomma quelle su cui ci sono ombre anche di possibili finanziamenti da parte degli scafisti.

    Oggi rivedere il ruolo delle Ong è diventata una missione del governo. Volete sapere cosa ha detto Minniti in Parlamento qualche giorno fa? “La proposta che abbiamo avanzato è quella di un codice di comportamento delle Ong”. Bene!
    Il M5S ha presentato, sempre tra aprile e maggio, una proposta di legge per portare sulle navi delle ONG la polizia giudiziaria, affinchè controlli e accerti la presenza di queste anomalie e comportamenti irregolari. E Minniti cosa ci dice in Aula alla Camera? “La seconda questione è un coordinamento con le attività di polizia giudiziaria nei confronti dei trafficanti di esseri umani”. Benissimo!

    Dove sono, adesso, i benpensanti alla Saviano che ci criticarono con tanta violenza? Nulla da dire sulle proposte del governo?

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    #OpenDayRousseau: arriva la seconda tappa nazionale a Pescara!

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    #OpenDayRousseau: arriva la seconda tappa nazionale a Pescara!

    #OpenDayRousseau: arriva la seconda tappa nazionale a Pescara!

    di Enrica Sabatini

    La trasformazione a cui stiamo assistendo è epocale. I digital media hanno invaso ogni aspetto della vita collettiva: dal modo in cui interagiamo, ascoltiamo musica, leggiamo un quotidiano o guardiamo la tv. Ed in questo contesto le comunità estese, i media accessibili da ogni luogo e la sempre crescente libertà di espressione, stanno disegnando anche un nuovo spazio pubblico.

    Il più grande spazio pubblico che l’umanità abbia mai conosciuto.
    Un luogo in grado di accogliere forme politiche prima di oggi inimmaginabili ed in cui Rousseau sta rivestendo il ruolo di protagonista assoluto.

    Parleremo di tutto questo e di molto altro stasera (8 luglio 2017) dalle 19:30 presso il Circolo Aternino di Pescara.

    Interverranno:

    Laura Castelli (Portavoce M5S Camera dei Deputati) – Il Bilancio partecipativo
    Andrea Colletti (Portavoce M5S Camera dei Deputati) – Rapporto tra democrazia diretta e democrazia rappresentativa
    Erika Alessandrini (Portavoce M5S Pescara) – Urbanistica Partecipata: come trasformare le diversità in risorse
    Alice Salvatore (Portavoce M5S Liguria) – Strumenti di Democrazia diretta del Sistema operativo Rousseau
    Enrica Sabatini (Coordinatrice #OpenDayRousseau e Portavoce M5S Pescara) – Intelligenza Collettiva e cittadinanza attiva: uno sguardo di insieme sul progetto Rousseau

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    Tre domande sui migranti #RenziRispondi

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    Tre domande sui migranti #RenziRispondi

    Tre domande sui migranti #RenziRispondi

    di MoVimento 5 Stelle

    Le rivelazioni di Emma Bonino confermate involontariamente anche da altri ministri del PD, sono l’elefante nella stanza. Sono proprio gli accordi indicibili sui migranti, ad opera di Renzi e Alfano, ad aver portato il Paese allo sbando, alla mercé di una situazione ormai incontrollabile.

    Il Pd non riesce a gestire questo problema, è un dato di fatto
    : dicono una cosa su Facebook e poi la cancellano, dicono che le proposte del MoVimento 5 Stelle sono da razzisti e poi sono riprese pari pari da un loro ministro mentre un altro ancora dice il contrario. A pagare la loro incapacità totale sono gli italiani. Il Paese nelle loro mani è una bici con le ruote sgonfie, come quella montata dall’ex premier in una foto infelice.

    L’Italia a questo punto ha il diritto di avere risposte: tali accordi non possono restare “indicibili”. E se chi non ha coraggio non può darselo, ci troviamo costretti a forzargli la mano.

    Quindi, Renzi, ora devi rispondere alle seguenti domande:

    1) Vogliamo vedere le carte: cosa hai firmato, nero su bianco? Fino a che punto hai svenduto il nostro Paese “per risparmiare” (come sostieni tu) o “per far guadagnare qualcuno” (come invece sospettano tutti)? Se c’è un accordo sottobanco con l’Europa, che ha costretto un Paese già in ginocchio ad ospitare in due anni oltre mezzo milione di migranti, abbiamo il diritto di conoscerne i dettagli.

    2) Quanti soldi ha elargito l’Italia alla Turchia
    per chiudere la rotta balcanica? Quanto è costato ai contribuenti italiani alzare il “muro” a protezione della Germania, deviando il flusso sulle nostre coste? Quante centinaia di milioni abbiamo tirato fuori per stipulare con l’Europa l’ennesimo affare che conviene a tutti tranne che a noi?

    3) Vogliamo sapere che tipo di rapporti ha il PD con i finanziatori delle ONG. Chi sono coloro che mantengono i costosissimi servizi di tali organizzazioni, inclusi navi, aerei ed elicotteri? E questi hanno per caso finanziato anche le campagne elettorali del PD, o associazioni e circoli nazionali vicini al tuo partito?

    Renzi oggi perde tempo tuonando a vuoto contro il Fiscal Compact e il pareggio di bilancio in Costituzione. Quando il MoVimento 5 Stelle sarà al governo non si limiterà a tuonare a vuoto. Non accetteremo misere mancette dall’Europa per conservare i propri muri aprendo i nostri porti, visto che non abbiamo coop da mantenere. E se l’Europa continuerà a lasciarci soli, faremo un congruo taglio del budget europeo, dirottando i miliardi che pretendono sulla gestione dei migranti e sui rimpatri. L’Europa capisce solo il portafoglio, e lì agiremo.

    #RenziRispondi

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    Apre lo Store Online ufficiale del MoVimento 5 Stelle

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    Apre lo Store Online ufficiale del MoVimento 5 Stelle

    Apre lo Store Online ufficiale del MoVimento 5 Stelle

    di MoVimento 5 Stelle

    Dopo alcuni giorni di test, oggi apre ufficialmente lo Store Online ufficiale del MoVimento 5 Stelle. All’interno del sito si trova una selezione di gadget che nel tempo si amplierà. Per ora sono disponibili le magliette, le cover per lo smartphone, alcuni gadget come portachiavi, mousepad e orologi e infine alcuni prodotti della Linea Eco. All’interno dei commenti a questo post potete proporre nuove linee di gadget o nuove grafiche per le magliette e le cover: tutti i suggerimenti saranno presi in considerazione.

    I ricavati delle vendite dei gadget andranno esclusivamente in iniziative per lo sviluppo del MoVimento 5 Stelle e dei suoi strumenti di democrazia diretta.

    Tutti i prodotti in vendita sono pensati per dare ai cittadini la possibilità di dare un contributo allo sviluppo del MoVimento 5 Stelle e di ricambiare con un piccolo prodotto. I gruppi di attivisti locali del MoVimento 5 Stelle avranno la possibilità di accedere a sconti speciali per poter utilizzare i gadget per le attività di autofinanziamento del gruppo.

    Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato a 42 milioni di euro di finanziamento pubblico e a qualsiasi forma di finanziamento con soldi pubblici come la farsa del due per mille. Il MoVimento 5 Stelle accetta solo piccole donazioni spontanee, da oggi anche tramite i gadget che trovate nello store.

    Visita lo Store Online ufficiale del MoVimento 5 Stelle e sostieni le iniziative del MoVimento 5 Stelle con un acquisto.

    Ps: è stato pubblicato il Rendiconto dell’Associazione Rousseau per il 2016. E’ consultabile qui. Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto con una donazione.

      #5giornia5stelle 129° puntata, 7 luglio 2017

      #5giornia5stelle 129° puntata, 7 luglio 2017

      La nuova edizione di cinque giorni a cinque stelle inizia dal tema migranti e da un video che ha lasciato sbigottiti tutti gli italiani che lo hanno visto: mostra l’ex ministro Emma Bonino rivelare l’esistenza di accordi per i quali i migranti devono sbarcare tutti in Italia. Inevitabile che il ministro degli Interni Minniti venisse chiamato a risponderne quando è intervenuto alle Camere per una informativa urgente. A interrogarlo per i gruppi del MoVimento 5 Stelle Roberta Lombardi ed Enrico Cappelletti.

      Ci spostiamo a Strasburgo con le nostre telecamere per ascoltare sullo stesso tema Laura Agea puntare il dito in particolare contro Renzi e la sudditanza italiana verso Francia e Germania.
      Torniamo poi a Montecitorio per ascoltare Carlo Sibilia ed Alessandro Di Battista sul tema del crack delle banche venete che ci costerà 17 miliardi di euro e sulla presentazione del programma del MoVimento 5 Stelle proprio su questo tema.
      In una sorta di pingpong torniamo di nuovo a Strasburgo stavolta per ascoltare Marco Valli sul tema dell’evasione fiscale delle multinazionali.
      Tra i temi che l’unione impone ai Paesi aderenti ve ne sono certamente alcuni positivi e certamente tra questi figura a ben diritto il rispetto dei diritti umani che è alla base della creazione di una fattispecie giuridica nuova per quanto riguarda il nostro Paese: quella del reato di tortura. A Montecitorio questa richiesta è diventata definitivamente legge proprio questa settimana. Purtroppo si tratta di una legge carente in diversi aspetti e talmente poco chiara da esporsi troppo all’interpretazione dei giudici. Questo, come spiegato in aula da Vittorio Ferraresi, è in buona sintesi il motivo per cui il gruppo del MoVimento 5 Stelle sì è astenuto al voto finale.
      Astensione anche al Senato e per i medesimi motivi sul nuovo codice antimafia.
      Questa edizione si chiude con la firma di Dario Tamburrano sul nuovo regolamento per l’etichettatura energetica. Un regolamento che porta dunque in calce la firma del MoVimento 5 Stelle Europa.

      5giornia5stelle va in onda anche su TeleAmbiente – visibile sul canale 78 del digitale terrestre a Roma, Pescara e Perugia e sul canale 218 a Milano – a questi orari: Lunedì 15:30, Martedì 03:30 – 9:30, Mercoledì 12:40 – 9:30, Giovedì 03:00 – 13:30, Venerdì 21:50, Sabato 20:00, Domenica 18:10

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