Crea sito

#Italia5Stelle live da Palermo

#Italia5Stelle live da Palermo Italia5Stelle 25 Settembra   >>> Acquista la maglietta #IoDicoNo per sostenere il MoVimento 5 Stelle su: http://bep.pe/iodicono <<< Alle 10 inizia la seconda giornata di #Italia5Stelle al foro More »

5giornia5stelle_nuovo-thumb-500

#5giornia5stelle 90° puntata, 23 settembre 2016

#5giornia5stelle 90° puntata, 23 settembre 2016 5giornia5stelle questa settimana apre con il “no” di Virginia Raggi alla candidatura alle Olimpiadi del 2024. Un no atteso ed inevitabile per non gravare sulle tasche More »

amicidibeppegrilloselliamarina

Beppe Grillo – Alessandro Di Battista – Luigi Di Maio#CostituzioneCoastToCoast tappa finale #IoDicoNo Video Nettuno

Beppe Grillo – Alessandro Di Battista – Luigi Di Maio #CostituzioneCoastToCoast tappa finale #IoDicoNo video Nettuno  da Nettuno Beppa Grillo, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carlo Sibilia #CostituzioneCoastToCoast tappa finale More »

14141833_945171045594960_7475320343398087681_n

Alessandro Di Battista a Sellia Marina

Alessandro Di Battista a Sellia Marina Qui Sellia Marina. Tra pochi minuti andremo tutti a Soverato dove ci vediamo stasera alle 21.00 al Bounty (Lungomare Europa). Questa è la mia “scorta” di More »

ClYPEnKUkAAO_-W

#OraToccaANoi M5S Vittoria Ballottaggi 2016

#OraToccaANoi M5S – – – – – . . M5S Vittoria Ballottaggi 2016 19 su 20 Tweet riguardo #oratoccaanoi More »

amicidibeppegrilloselliamarina

Riunione Amicidibeppegrillo Sellia Marina 24-05-2016

Riunione Amicidibeppegrillo Sellia Marina 24-05-2016 Chiunque può partecipare Data 24-05-2016. Ore 19:00, Punto di incontro Negozio Affari di Famiglia SS106 Via Carroccelo Sellia Marina CZ – – – More »

amicidibeppegrilloselliamarina3

Calabria Dissestata (dissesto idrogeologico) Video

Calabria Dissestata (dissesto idrogeologico) Video parte 1   Calabria Dissestata Catanzaro 20032016 par1 from amidibeppegrilloselliamarina on Vimeo. parte 2 Calabria Dissestata Catanzaro 20032016 par2 from amidibeppegrilloselliamarina on Vimeo. Dibattito pubblico sul suolo More »

amicidibeppegrilloselliamarina4

Grazie al parlamentare M5S Paolo Parentela da Amicidibeppegrilloselliamarina

Grazie al parlamentare M5S Paolo Parentela da Amicidibeppegrilloselliamarina Il gruppo Amicidibeppegrilloselliamarina ringrazia il deputato alla camera del M5S Paolo Parentela per aver denunciato e portato in parlamento il problema dell’arsenico nei rubinetti More »

amicidibeppegrilloselliamarina

Arsenico nell’acqua a Sellia Marina: Parentela (M5s) porta il caso in parlamento

Arsenico nell’acqua a Sellia Marina: Parentela (M5s) porta il caso in parlamento “Si deve verificare – aggiunge il parlamentare – se l’inquinamento della falda è dipeso dalla vicina discarica di San Simone More »

#Italia5Stelle live da Palermo

#Italia5Stelle live da Palermo

#Italia5Stelle live da Palermo

Italia5Stelle 25 Settembra

 

>>> Acquista la maglietta #IoDicoNo per sostenere il MoVimento 5 Stelle su: http://bep.pe/iodicono <<<

Alle 10 inizia la seconda giornata di #Italia5Stelle al foro italico di Palermo! Dalle 11 inizierà lo streaming.
Dalla mattina inizieranno subito le agorà con i portavoce M5S. A partire dalle 14 sul palco si alterneranno i portavoce M5S e artisti e cantanti.


Italia5Stelle 24 Settembre

 

 

Alle 11 inizia #Italia5Stelle al foro italico di Palermo! Dalle 12 inizierà lo streaming.
Dalla mattina inizieranno subito le agorà con i portavoce M5S. A partire dalle 18 sul palco si alterneranno i portavoce M5S e artisti e cantanti.

VIDEO Agorà della mattina a Italia 5 Stelle a Palermo

VIDEO Beppe Grillo sabato mattina al mercato di Ballarò

Saliranno sul palco a partire dalle 18: Beppe Grillo, Davide Casaleggio, Airola, Appendino, Bonafede, Borrelli, Brescia, Castelli, Cioffi, Crippa, Di Battista, Di Maio, Fantinati, Ferraresi, Fico, Giannarelli, Giarrusso, Girotto, La Rocca, Mannino, Martelli, Nugnes, Puddu, Ruocco, Sibilia, Villarosa, Zolezzi.
Ci saranno anche gli interventi di Petra Reski, Walter Stahel, Rob Hopkins e Dario Fo.
Si esibiranno l’Orchestra Todrani, i Merce Fresca e Gigi D’Agostino a partire dalle 22.00.
Per chi non potrà essere fisicamente presente (sigh) sul blog e sarà trasmesso l’evento a partire dalle 10 di oggi e fino alle 18.30 di domenica.
Mandate foto dell’evento se siete al Foro italico o messaggi di sostegno se siete a casa su Twitter, Instagram e Facebook utilizzando l’hashtag #Italia5stelle. Le foto e i messaggi più belli saranno trasmessi sui maxischermi.

 

#5giornia5stelle 90° puntata, 23 settembre 2016

5giornia5stelle_nuovo-thumb-500

#5giornia5stelle 90° puntata, 23 settembre 2016

5giornia5stelle questa settimana apre con il “no” di Virginia Raggi alla candidatura alle Olimpiadi del 2024. Un no atteso ed inevitabile per non gravare sulle tasche dei cittadini romani ed italiani.

Ci spostiamo alla Camera dei Deputati dove Federica Dieni illustra la posizione del M5S sulla legge elettorale: cancellare l’Italicum – prima che lo faccia la Consulta – e votare il cosiddetto ‘democratellum’. La proposta è stata bocciata da una maggioranza comunque spaccata, come dimostra l’uscita della minoranza “Dem” dall’aula al momento del voto della mozione presentata dal PD.

Da Bruxelles Isabella Adinolfi ci presenta una interessante novità: si tratta di un bando destinato a tutti i cittadini europei per sviluppare la capacità critica della pubblica opinione e contrastare, anche così, la scarsa libertà di informazione che c’è in Paesi come l’Italia.

Al Senato si torna a discutere di giustizia e, come ormai sempre accade, la maggioranza si spacca fino a trovare un inaccettabile compromesso al ribasso. A Mario Giarrusso il compito di spiegare in aula la posizione al riguardo del M5S.

A Montecitorio trova approvazione la legge sulla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Una legge che era destinata alla tutela dei minori e che è diventata un pastrocchio inutile e censorio, come spiega nella dichiarazione di voto finale Massimo Baroni. La palla passa ora al Senato dove il M5S promette battaglia.

Laura Ferrara denuncia il disimpegno dell’Europa dalla crisi migratoria che colpisce in particolare la Grecia e l’Italia. Nel corso della plenaria di Strasburgo, la portavoce del M5S punta il dito contro i trattati europei che illudono descrivendo una solidarietà che rimane sostanzialmente inapplicata.

Torniamo a Montecitorio dove i portavoce del M5S Gianluca Vacca e Giuseppe Brescia interrogano il Ministro dell’Istruzione Giannini circa gli stanziamenti previsti dal Governo per ristrutturare le scuole italiane e proteggerle dal rischio sismico.

5giornia5stelle si conclude con una novità davvero molto importante per gli iscritti al sistema operativo Rousseau. Nel corso di una conferenza stampa il Senatore Nicola Morra ed Enrica Sabatini (M5S Pescara), hanno presentato la sezione e-learning: un video corso per aspiranti futuri portavoce del Movimento 5 Stelle.

5giornia5stelle va in onda anche su TeleAmbiente – visibile sul canale 78 del digitale terrestre a Roma, Pescara e Perugia e sul canale 218 a Milano – a questi orari: Lunedì 15:30, Martedì 03:30 – 9:30, Mercoledì 12:40 – 9:30, Giovedì 03:00 – 13:30, Venerdì 21:50, Sabato 20:00, Domenica 18:10

Beppe Grillo – Alessandro Di Battista – Luigi Di Maio#CostituzioneCoastToCoast tappa finale #IoDicoNo Video Nettuno

amicidibeppegrilloselliamarina

Beppe Grillo – Alessandro Di Battista – Luigi Di Maio #CostituzioneCoastToCoast tappa finale #IoDicoNo video Nettuno

 da Nettuno Beppa Grillo, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carlo Sibilia #CostituzioneCoastToCoast tappa finale #IoDicoNo

Alessandro Di Battista a Sellia Marina

14141833_945171045594960_7475320343398087681_n

Alessandro Di Battista a Sellia Marina

14141833_945171045594960_7475320343398087681_n

Qui Sellia Marina. Tra pochi minuti andremo tutti a Soverato dove ci vediamo stasera alle 21.00 al Bounty (Lungomare Europa). Questa è la mia “scorta” di oggi. Una meraviglia! Potete seguire in diretta il tratto di oggi (e unirvi lungo il cammino) qui http://dibatracking.runningpixel.com/. Vi aspettiamo sulle strade e nelle piazze d’Italia! #IoDicoNo #CostituzioneCoastToCoast

Contro l’obesità: ridurre il consumo di zucchero

Contro l’obesità: ridurre il consumo di zucchero

Imparare ad alimentarsi nel modo giusto è importante non solo per i singoli individui ma per l’intera collettività che ne paga poi le conseguenze con costi diretti e indiretti di medio e lungo periodo.
Purtroppo, pur vivendo nel paese che ha dato i natali alla famosa “dieta mediterranea”, spesso adottiamo cattive abitudini alimentari, quali il consumo esagerato di zucchero che può comportare rischi per la nostra salute a cominciare dall’obesità.

Per questo motivo abbiamo ricevuto stimoli ed elaborato proposte per rendere più consapevoli o ricordare ai cittadini i problemi legati ad un’alimentazione non equilibrata al fine di promuovere la diffusione di pratiche alimentari che se adottate a livello di massa, porteranno ad un benessere sociale diffuso. Recentemente più fonti hanno sollevato il problema di un incontrollato consumo di zucchero che è presente in molti alimenti come il pane, alcuni prodotti in scatola e chiaramente nelle bevande zuccherate, gassate, che sono la principale causa di obesità nei bambini.

Dopo lo scandalo uscito fuori su Jama Internal Medicine e ripreso da Il fatto alimentare in merito alla vicenda dei 150 mila dollari dati a tre scienziati, per coprire i rischi dello zucchero nelle malattie cardiovascolari, mi sembra doveroso ricordare l’impegno politico del MoVimento 5 Stelle in Parlamento per dire basta all’abuso di zucchero non solo sulla nostra tavola, ma anche e soprattutto nell’industria alimentare.

L’obesità infantile è un problema di notevole rilevanza sociale che in Italia colpisce un bambino su quattro, ed è il risultato di un bilancio energetico positivo protratto nel tempo causato dall’ingestione di più calorie di quante se ne consumino.
Secondo i dati dell’Istituto superiore della sanità l’Italia detiene il triste primato europeo del numero di bambini sovrappeso o obesi e che secondo il recente rapporto dell’Osservatorio del Dipartimento di sociologia e ricerca sociale dell’università Milano Bicocca, un bambino su 4 è sovrappeso e uno su 10 è obeso. In Italia la prevalenza di sovrappeso in età pediatrica supera di circa 3 punti percentuali la media europea, con un tasso di crescita/annua dello 0,5-1 per cento, pari a quella degli Stati Uniti.
La definizione di sovrappeso e di obesità infantile è più complessa rispetto all’adulto, il cui peso ideale è calcolato in base al BMI (Body Mass Index o Indice di massa corporea) che è uguale al peso in chilogrammi diviso l’altezza in metri elevata al quadrato (Confalone, 2002).
Pur avendo basso errore di osservazione, basso errore di misurazione, buona affidabilità e validità, il BMI non può essere una misura sensibile dell’obesità in persone molto alte e basse, ed in persone che hanno insolite composizioni di massa magra e massa grassa (Sardina, 1999).

Un comitato competente, convenuto nell’International Obesity Task Force nel 1999, ha determinato che – sebbene il BMI non fosse una misura ideale – era comunque il più valido tra tutte le formule che calcolano l’adiposità in un individuo e perciò poteva essere usato per definire il sovrappeso e l’obesità in bambini ed adolescenti (Bellizzi, 1999).
In base a queste conclusioni, la WHO (Organizzazione mondiale della sanità), per definire sovrappeso ed obeso un bambino, utilizza i «punti» di BMI realizzati da uno studio di Cole nel 2000 e sviluppati usando diversi dati mondiali che rappresentano perciò una referenza internazionale che può essere usata per comparare le diverse popolazioni mondiali.
Il Ministero della sanità italiano definisce obeso un bambino il cui, peso supera del 20 per cento quello ideale, e in sovrappeso se lo supera del 10-20 per cento in alternativa, lo definisce tale quando il suo BMI è maggiore del previsto.
La crescita ponderale del bambino viene calcolata facendo riferimento alle tabelle dei percentili, grafici che riuniscono i valori percentuali di peso e altezza dei bambini, distinti per sesso ed età (Confalone, 2002) e che secondo recenti studi effettuati nel 2000 dal NCHS (Centro Nazionale di Statistiche per la Salute Statunitense), la crescita è nella norma se si pone intorno al 50o percentile, mentre coll’allontanamento dal valore medio, aumenta il rischio di obesità: tra l’85o al 95o percentile il bambino viene definito sovrappeso, mentre dal 95o percentile viene definito obeso (Kuczmarski, 2000).

Diversi ed autorevoli esponenti del mondo scientifico come il professor Franco Berrino, già direttore di dipartimento di medicina preventiva e predittiva dell’Istituto nazionale dei minori di Milano e Direttore Scientifico del mensile Vita&Salute, dichiarano che «Gli alimenti ad alta densità calorica sono quelli che contengono molto grasso e zucchero. Questi alimenti, come merendine, biscotti da colazione, fiocchi di cereali zuccherati, e così anche le bevande zuccherate, fanno ingrassare e alterano il nostro ambiente endocrino facendo aumentare l’insulina. Queste alterazioni alla lunga fanno aumentare il rischio di ammalarsi di tumore e di varie altre malattie croniche che affliggono le popolazioni ricche».
L’obesità infantile preoccupa in quanto i bambini obesi hanno maggiori possibilità di divenire adulti obesi e di conseguenza di avere un maggior rischio di sviluppare una serie di condizioni patologiche, quali i tumori (in particolare al seno, al corpo dell’utero e al colon-retto), diverse patologie croniche come le malattie cardiovascolari (ischemie, l’ictus), l’ipertensione arteriosa, il diabete tipo 2, problemi muscolo-scheletrici e respiratori.

Oltre a quanto riportato nel punto precedente, i bambini obesi sperimentano peggiori condizioni di salute mentale e fisica, infatti sono comuni tra loro i problemi respiratori, l’ipertensione, la resistenza all’insulina e problemi osteo-articolari; l’obesità comporta elevati costi per la società: costi diretti, costituiti dalle risorse spese per la diagnosi ed il trattamento dell’obesità in se stessa e delle patologie ad esso correlate, e costi indiretti, dovuti alla perdita di produttività causata dalle maggiori assenze dal lavoro delle persone obese e dalla loro morte prematura (OMS 2000; Yach et al. 2006; Hu 2008).
Secondo le ultime stime OMS, circa il 7 per cento del budget sanitario dei paesi europei viene speso per malattie legate all’obesità (EU action plan on Childhood Obesity 2014-2020).

Fino a due o trecento anni fa lo zucchero non faceva parte dell’alimentazione abituale dell’uomo, bensì faceva parte delle preziose spezie importate dall’oriente, dove cresceva la canna da zucchero che i mercanti veneziani vendevano a caro prezzo, soprattutto per scopi medici, o appannaggio solo delle classi più abbienti.
Ci furono tentativi di coltivare la canna da zucchero anche in Europa, in particolare in Sicilia e a Madeira, ma non ebbero successo mentre la canna cresceva bene nelle terre del nuovo mondo e subito si prospettarono grandi potenzialità commerciali, a spese però delle popolazioni indigene soggiogate per lo sua coltivazione o importando schiavi dall’Africa.
Solo in epoca napoleonica, grazie alla coltivazione della barbabietola da zucchero, coltivabile alle nostre latitudini, si svilupparono gli zuccherifici in Europa, comportando la progressiva diminuzione dei prezzi dello zucchero che divenne alimento di tutti, e di tutti i giorni, ma che fu la nemesi della schiavitù nei confronti dello stesso.
Negli anni Cinquanta, grazie alle «bevande di fantasia» e agli altri beni di consumo provenienti dagli USA, lo zucchero divenne simbolo di modernità e di emancipazione conquistando l’immaginario giovanile e parte delle loro abitudini alimentari. Le bevande zuccherate prima di allora venivano consumate saltuariamente (la gassosa che gli operai mescolavano al vino o alla birra, l’aranciata consumata solamente in occasione delle feste o delle vacanze), ma è stato dopo l’avvento della Coca-Cola e dei suoi distributori automatici che venne segnato il passaggio da un consumo eccezionale al consumo quotidiano e di massa.

Oggigiorno è acclarato come il consumo incontrollato delle «bevande di fantasia zuccherate» sia una delle cause principali dell’obesità infantile e dell’età adulta, mentre fino a pochi decenni fa il mondo scientifico ancora dibatteva per la mancanza di prove scientifiche decisive, visto che i grandi studi che indagavano sul consumo alimentare, intervistando un campione della popolazione, riscontravano generalmente che le persone sovrappeso mangiassero meno zucchero delle magre, dimentichi del fatto che questi soggetti tendano a rispondere ai questionari alimentari dichiarando quello che dovrebbero mangiare, piuttosto di quello che mangiano effettivamente; solo grazie ad uno studio pubblicato nel 2001 venne dimostrato che la prima causa di obesità dei bambini americani è il consumo abituale di bevande gassate e zuccherate, mentre altri studi confermarono le osservazioni anche negli adulti ed evidenziarono inoltre come causa importante di obesità è la frequentazione dei fast-food.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha diffuso la raccomandazione di contenere il consumo di zucchero entro il 10 per cento delle calorie totali (circa 50 grammi di zucchero al giorno per un uomo che consumi 2.000-2.500 kcal), mentre i nuovi LARN (le raccomandazioni italiane) raccomandano di contenere il consumo di zuccheri semplici, siano essi naturalmente presenti negli alimenti, come in frutta, latte, siano essi aggiunti, nell’ambito del 15 per cento del fabbisogno, specificando però che un consumo «potenzialmente legato a eventi avversi» riguarda valori superiori al 25 per cento del fabbisogno.

Da agenzie stampa dello scorso aprile 2014, la stessa OMS, presso la conferenza ONU di Ginevra, ha rivisto al ribasso la percentuale di consumo di zucchero dal 10 per cento al 5 per cento del totale delle calorie assunte quotidianamente, a seguito di una consultazione popolare promossa «in rete» e che tale raccomandazione non esonera le aziende produttrici di alimenti che sarebbero costrette così a commercializzare prodotti privati di una buona parte della sostanza gradevole per il palato.
Le raccomandazioni dell’OMS sono state fortemente osteggiate dalle grandi corporation alimentari insinuando che fossero addotte senza prove scientifiche e che lo stesso Ministro della salute italiana, Beatrice Lorenzin, nel corso della presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea recentemente trascorsa e prima della sua partecipazione alla seconda conferenza internazionale sulla nutrizione organizzata dalla FAO, dall’OMS e con la partecipazione di 190 Paesi, dichiarava: «No a diktat senza base scientifica. È un’aggressione alle nostre tradizioni dolciarie. Poi però viene ammessa l’invasione di biscotti, barrette e cose simili con aspartame (un edulcorante artificiale ndr)».

Il 4 novembre 2014 presso Palazzo Chigi diversi produttori del settore alimentare hanno incontrato il premier Renzi e ed il Ministro Lorenzin durante la quale riunione si è discusso anche di zucchero ed è stato affermato che «è un falso pretesto quello di porre un freno al dilagare dell’obesità, diabete e malattie cardiovascolari attraverso azioni del genere, che penalizzano i marchi italiani. Non si risolve nulla, ci vogliono iniziative di altro tenore» e tra quest’ultime l’educazione alimentare a partire dalla scuola, alla scelta corretta dei cibi (freschi anziché confezionati), alla promozione dell’attività fisica, al sostegno della dieta mediterranea; i limiti proposti dall’OMS corrispondono a 10-12 cucchiaini al giorno di zucchero successivamente ridotto ad un massimo di 5-6, il che comporta il superamento di tali valori anche a seguito del consumo di pochi ml di bevande di fantasia al giorno.

Il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (WCRF) dichiari che «Limitare il consumo di cibi ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate», è la prima raccomandazione alimentare a cui è giunto il comitato di esperti dopo aver esaminato tutti gli studi scientifici su dieta e cancro. Lo zucchero è presente in molti alimenti di consumo dove normalmente il consumatore generico non penserebbe di trovarlo, ad esempio in diversi prodotti in scatola, nei sughi pronti, nella maionese, nelle fette biscottate, nel pane, nello yogurt, nei succhi di frutta, e altro e che probabilmente è utilizzato come edulcorante per camuffare il gusto di alimenti di qualità scadente che altrimenti sarebbero sgradevoli. E’ acclarato che una riduzione degli zuccheri significherebbe quindi non solo migliorare la nostra salute, ma anche contribuire indirettamente ad offrire alimenti di maggior qualità, con particolare riguardo ai più giovani verso un futuro più sano quando saranno adulti e di ridurre significativamente la spesa sanitaria legata ai fenomeni dell’obesità.
Diverse grandi aziende stanno sostituendo lo zucchero con gli edulcoranti, sostanze chimiche che possiedono un alto potere dolcificante e le molecole che li compongono non appartengono alla famiglia degli zuccheri. A causa del loro potere altamente dolcificante vengono anche designati con l’aggettivo di intensi in quanto possiedono un potere edulcorante molto più pronunciato rispetto a quello dello zucchero.

Come riportato dagli organi di stampa, in Inghilterra il Public Health England, ramo del Ministero della salute britannico, ha lanciato una nuova campagna per il cambiamento delle abitudini alimentari dei bambini in merito al consumo di zucchero, seguendo alcuni semplici consigli e coinvolgendo i genitori ad aiutare i propri figli a dimezzare l’apporto quotidiano di zuccheri semplici. L’iniziativa «Change4Life» a seguito di un sondaggio online condotto da Netmums, (un portale di genitori), emerge che circa la metà (il 47 per cento) delle mamme intervistate si è detta preoccupata per gli zuccheri assunti dai figli, e un numero superiore (il 67 per cento ha affermato che siano comunque troppi e che dalle risposte di quasi 700 madri di bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni, è risultato che i due terzi di esse non sanno quante sono le calorie medie consigliate ogni giorno e ignorano la differenza delle necessità caloriche tra maschi e femmine. E’ la mancanza della consapevolezza di cui al punto precedente che determina i valori antropometrici dei bambini che sono sotto gli occhi di tutti: secondo le ultime statistiche un bambino su cinque tra 1 e 5 anni e uno su 3 tra i 10 e gli 11 anni è in sovrappeso od obeso.
Inoltre, tra i 5 e i 9 anni la prima causa di visita in Pronto Soccorso è per il dolore associato a una carie; 28 per cento dei bambini di cinque anni ha una carie e, di questi, uno su quattro ne ha più di cinque; un report statunitense, ove l’obesità è un problema molto serio, evidenzia che le calorie assunte tramite bevande ammontano a circa il 19 per cento delle calorie totali giornaliere, vale a dire circa 400-600 kcal al giorno in una dieta rispettivamente di 2.000 e 3.000 kcal, di queste una fonte importante è rappresentata dalle bevande zuccherate di fantasia (circa 150 kcal die o più a seconda degli studi pubblicati) mentre una parte minore è rappresentato dal latte o bevande a base di latte e succhi di frutta al 100 per cento.

Secondo le raccomandazioni più diffuse, peraltro giudicate troppo permissive, i bambini dovrebbero assumere circa il 10 per cento delle calorie dagli zuccheri, ma tra i 4 e i 10 anni i piccoli britannici ricavano da dolciumi e bibite più del 50 per cento, in media così suddivise: 17 per cento, da bevande dolci, 17 per cento da dolci, biscotti, merendine e torte alla frutta, 14 per cento da caramelle, 13 per cento da succhi di frutta, 8 per cento da cereali da colazione; il progetto «Change4Life», volto a modificare le abitudini, è basato su semplici consigli che ogni genitore può fare propri, tra le quali: sostituire i cereali per la colazione zuccherati con quelli privi di zuccheri aggiunti, meglio se integrali; sostituire le bevande zuccherate con acqua, latte scremato bibite prive di zuccheri; sostituire le merendine industriali con torte fatte in casa, frutta, verdure crude o frutta secca; sostituire il gelato con yogurt o frutta; gli unici zuccheri semplici desiderabili sono quelli contenuti nella frutta o in altri prodotti naturali mentre gli zuccheri complessi o carboidrati come l’amido della pasta/riso/pane/legumi e altro, devono essere presenti in abbondanza nella dieta sino a coprire una quota del 55/75 per cento (di cui zuccheri semplici meno del 10 per cento) delle calorie giornaliere.

La sponsorizzazione della campagna di cui al punto precedente (lanciata il 5 gennaio 2015) pone la questione che le aziende coinvolte sono le stesse che dovrebbero rinunciare a una parte del profitto in seguito al calo di vendite, tra queste: Asda, Tesco, Co-op, Aldi, Coca-Cola (Diet Coke e Coke Zero), Morrisons, mySupermarket, e Lead Association for Catering in Education (LACA);

Secondo noi del MoVimento 5 Stelle affinchè le campagne di promozione di una corretta alimentazione siano credibili ed efficaci devono essere promosse dall’autorità sanitaria pubblica, quindi finanziata con denaro al di sopra di ogni sospetto. Rimane comunque il concetto che l’approccio educazionale, secondo molti esperti, è fondamentale per ottenere risultati concreti e duraturi perché solo la consapevolezza può spingere i consumatori a fare scelte razionali ogni giorno respingendo l’assalto del marketing della malnutrizione.

Diversi studi e ricerche di settore hanno evidenziato come molti produttori preparino i loro alimenti/bevande al pari di veri e propri irresistibili cocktail, che ossia abbiano quel mix ideale di componenti per raggiungere il «bliss point» (il punto di massima «beatitudine» o piacere) e che vengano consumati in grande quantità in particolare dai ragazzi, visto che è dimostrato come lo zucchero sia in grado di stimolare le stesse aree del cervello che sono stimolate dalla cocaina.
Gli alimenti altamente processati dell’industria alimentare sono progettati per ingannare i meccanismi biologici che stanno alla base della nostra fame/sazietà e sono quindi parte integrante dell’ambiente «obesogeno» che ha causato l’esplosione dell’obesità nel mondo.

Molti alimenti indirizzati dal mercato alla colazione o merenda dei ragazzi sono spesso accompagnati da «regalini», «sorpresine» e più in generale da una serie di gadget che non hanno nulla a che vedere con la qualità dell’alimento ma che di fatto finiscono per condizionare molto le scelte dei ragazzi e delle famiglie, mentre non è altrettanto facile accostare la frutta ed alimenti affini a gadgetistica, sfavorendo l’alimento di qualità rispetto a quello meno indicato per una sana alimentazione.

Ecco gli impegni che abbiamo rivolto al Governo nella mozione parlamentare:

  • promuovere una campagna di sensibilizzazione per mezzo di specifici spot sui principali organi di stampa e/o con pubblicità progresso in tv per indicare i valori di una sana alimentazione, ossia che fornisca in abbondanza tutto quello di cui abbiamo bisogno ma al contempo riduca le calorie, con minor presenza di grassi e zuccheri, con l’obiettivo di evitare che la piaga dell’obesità si estenda in modo irreversibile;
  • chiedere ai grandi produttori di alimenti per la colazione e merenda di collaborare alla significativa riduzione della quota di zucchero saccarosio contenuto negli alimenti messi in commercio, ridimensionare l’utilizzo di farine e cereali raffinati, oltre che di grassi saturi;
  • intervenire anche assumendo iniziative a livello normativo per porre dei limiti all’utilizzo di zucchero saccarosio contenuto negli alimenti messi in commercio nel territorio italiano;
  • assumere iniziative normative affinché nelle confezioni dei prodotti destinati ai più giovani e nelle bevande gassate zuccherate siano riportate etichette o scritte che indichino il rischio di obesità associato al consumo squilibrato dello zucchero (saccarosio, fruttosio e sciroppo di glucosio e fruttosio) in esso contenute;
  • assumere iniziative normative per limitare l’associazione di gadget agli alimenti per colazione e merende chiaramente riservate ai più piccoli;
  • dare piena ed esaustiva applicazione al regolamento (UE) n. 1169/2011 al fine di garantire che i consumatori siano adeguatamente informati sugli alimenti che consumano.

LEGGI ANCHE:
 11 giugno: convegno sullo zucchero con il prof. Berrino

Una casa farmaceutica pubblica per difendere la salute dei cittadini

Una casa farmaceutica pubblica per difendere la salute dei cittadini

salutepertutti-farmacialibera-cure-m5s-sanita-beppegrillo-5stelleeuropa-parlamentoeuropeo.png

Per il Movimento 5 Stelle la salute dei cittadini è una priorità. Un recente studio dimostra che i rischi per la salute aumentano del 44% in caso di somministrazione di farmaci off-label rispetto a quelli autorizzati. L’uso di un farmaco in maniera non corretta rispetto alle indicazioni del foglietto illustrativo è un problema per pazienti e medici. Tollerando questa pratica poco ortodossa, le case farmaceutiche risparmiano i tempi della ricerca e delle pratiche burocratiche previste nell’immissione in commercio di nuovi farmaci e coprono allo stesso tempo una fascia di mercato lasciata scoperta.

Il caso dell’ospedale Careggi di Firenze insegna: in seguito alla somministrazione del medicinale “Avastin” al di fuori delle indicazioni consentite, un terzo dei pazienti sottoposti al trattamento ha manifestato una grave infezione che poteva portare alla perdita della vista. In alcuni casi, l’uso off-label dei medicinali può essere una opportunità per curare le malattie rare, quelle su cui non viene fatta ricerca perché i profitti delle grandi case farmaceutiche non vengono garantiti. Nei Paesi del terzo mondo, dove l’accessibilità dei farmaci è sempre a rischio, i medicinali off-label servono a curare gravi malattie. Bisogna fare informazione e aumentare la consapevolezza di pazienti e medici. Ecco perché il Movimento 5 Stelle ha organizzato al Parlamento europeo un convegno sulle buone pratiche nell’uso off-label dei medicinali.

VIDEO. Il portavoce Piernicola Pedicini spiega quali politiche intraprendere per mettere in sicurezza la salute dei cittadini.

Il Movimento 5 Stelle si batte per aumentare la farmacovigilanza e per una maggiore trasparenza dei foglietti illustrativi dei farmaci. Purtroppo i dati forniti all’Agenzia europea dei medicinali sugli studi relativi alla sicurezza e all’efficacia dei farmaci vengono forniti dalle stesse industrie che hanno dunque un evidente conflitto d’interessi. Bisogna eliminare questa zona grigia favorendo studi indipendenti e autorevoli. Ecco perché il Movimento 5 Stelle propone la creazione di una casa farmaceutica pubblica europea che metta insieme le migliori professionalità e favorisca la ricerca verso quelle patologie che normalmente le grandi compagnie farmaceutiche ignorano perché non sono vantaggiose economicamente.

VIDEO. Liberiamo il mercato dei farmaci! Le case farmaceutiche hanno un potere immenso! Ascolta l’intervento di Piernicola Pedicini durante il dibattito nella plenaria di Strasburgo.

Per Draghi il Jobs Act ha fallito. Ma poi ci ripensa

Per Draghi il Jobs Act ha fallito. Ma poi ci ripensa

draghi-renzi-jobacts-m5s-mariodraghi-parlamentoeuropeo-beppegrillo.png

Mario Draghi è lo scienziato pazzo. Sta vivendo un dramma interno profondissimo. È stato costretto a dar ragione a un portavoce del Movimento 5 Stelle – Marco Valli – in audizione al Parlamento europeo, ma allo stesso tempo ha dovuto difendere la politica dell’austerità voluta dai tedeschi. Una sorta di bipolarità che sta ormai sconfinando nel tragicomico. Il Movimento 5 Stelle aveva affettuosamente scritto una lettera al governatore della indipendentissima BCE dal titolo “Caro Mario”, spiegandogli l’importanza di avere una vera sovranità (monetaria) che sostenga la spesa pubblica e faccia ripartire l’economia con le giuste regole.

Finalmente un’ammissione è arrivata: la svalutazione salariale non è la strategia giusta per sopperire all’impossibilità, dovuta al vincolo di cambi fissi dell’Euro, di “deprezzare” la moneta. Dunque le riforme volute dal Governo Renzi, soprattutto il Jobs Act, sono state completamente bocciate anche dall’amico Mario. Così come tutte le politiche restrittive che i Paesi del Sud (quelli che adottano la moneta unica) sono costretti ad adottare sotto minaccia della Troika, ovvero della Commissione Europea, del FMI e della BCE stessa.

E allora come si può proporre una ricetta che parla d’investimenti pubblici se allo stesso tempo i burocrati europei – e i Governi a loro asserviti – spingono per quelle riforme lacrime e sangue che distruggono l’economia reale? Il presidente della BCE è andato oltre, proponendo investimenti e austerità addirittura nello stesso discorso. Non sappiamo bene a quale logica si stia cercando di appigliare, anche perché la retorica dei “bamboccioni” o dei “mantenuti dallo Stato” è stata ampiamente superata e smentita dalle crisi sistemiche che la grande finanza internazionale ha generato.

E poi, parlando ancora più francamente, ascoltare la lezione della spesa pubblica da un personaggio che ha costruito, per l’istituzione che presiede, una sede da 1,2 miliardi di Euro è quantomeno fuori luogo. Paradossi a parte, iniziamo coi dati di fatto. Le riforme del mercato del lavoro sono un crimine contro il lavoro stesso, e quindi contro la nostra Costituzione. Mario Draghi è uno dei leader di quella “generazione di burocrati” che sta infettando l’Europa col mantra dell’austerità e del ricatto politico tramite i trattati e la moneta unica.

L’intervento di Marco Valli e le risposte di Mario Draghi:

Video archivio (giugno 2015). Marco Valli contro Mario Draghi:

Votazione per l’aggiornamento del Non Statuto e del Regolamento M5S

Votazione per l'aggiornamento del Non Statuto e del Regolamento M5S

Votazione per l’aggiornamento del Non Statuto e del Regolamento M5S

Oggi 27 settembre 2016 iniziano le votazioni per consentire a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle di decidere se e quali modifiche apportare al Non Statuto e al Regolamento del MoVimento 5 Stelle. Qui trovi tutte le informazioni e i testi.
I quesiti della votazione sono tre. Ogni iscritto è chiamato a decidere se
– vuole modificare il Non Statuto con il nuovo testo aggiornato
– vuole modificare il Regolamento del MoVimento 5 Stelle con uno dei due testi proposti
– nel caso si modifichi il Regolamento, quale dei due testi proposti preferisce utilizzare

Vota subito!

Sarà possibile votare tutti i giorni, week end compresi, dalle 10 alle 21.

Se hai problemi ad accedere, a votare o simili segnalacelo tramite questo form.

 

Il governo introduce una nuova stangata sui ticket sanitari

Il governo introduce una nuova stangata sui ticket sanitari

Il governo introduce una nuova stangata sui ticket sanitari

da Investireoggi

In arrivo nuovi ticket sanitari per gli italiani, con l’introduzione dei LEA (Livelli essenziali di assistenza), per un totale stimato di 60,4 milioni di euro. Vediamo insieme quale modifiche apporteranno i LEA nella Sanità.
I LEA, Livelli essenziali di assistenza, hanno rimodulato le cure e prestazioni garantite ai cittadini gratuitamente o con compartecipazione alla spesa. Varie prestazioni di piccola chirurgia finora gratuite, come ad esempio l’intervento per la cataratta a quello per il tunnel carpale, diventeranno a pagamento, oltre all’introduzione di altre prestazioni ambulatoriali sempre con ticket sanitario.
La Cgil, sulla base dei dati della relazione tecnica del ministero della Salute al decreto sui Lea, ha segnalato: “Sono in arrivo nuovi ticket, afferma Stefano Cecconi, responsabile Politiche della Salute della Cgil, e questo anche perchè, con i nuovi Lea, varie prestazioni chirurgiche finora effettuate in Day Surgery, e quindi gratuitamente, saranno trasferite in regime di prestazione ambulatoriale che implica il pagamento del ticket”.
Si tratta di prestazioni chirurgiche di routine, che vanno dalla cataratta al tunnel carpale, dall’ernia al dito a martello, ed includono pure l’impianto e la ricostruzione del cristallino, interventi di artroscopia ed artroplastica. Si tratta, in tutto, di 24 prestazioni.
Secondo “le stime del ministero, spiega Cecconi, con i nuovi Lea si realizzeranno maggiori entrate per il Servizio sanitario nazionale pari appunto a 60,4 mln di euro. In particolare, circa 20 mln si otterranno dai nuovi ticket derivati proprio dallo spostamento di prestazioni dal regime Day Surgery a quello ambulatoriale. Altri 40mln deriveranno invece dalla introduzione di nuove prestazioni ambulatoriali nell’elenco dei Lea”.
Il provvedimento dei nuovi LEA dovrebbe essere operativo presumibilmente dal 2017, ma è grave che i nuovi ticket si scarichino sui cittadini. Il tipo di interventi che diventeranno a pagamento, come la cataratta, colpirà la fascia della popolazione più anziana. Questo provvedimento rende sempre più difficile assicurare un’assistenza alle persone malate e anziane, tutto questo va contro il diritto del malato e della prevenzione

Etichette più dettagliate sui prodotti

Etichette più dettagliate sui prodotti

Etichette più dettagliate sui prodotti

di Stefano Lucidi, M5s Senato

Quando acquistiamo un prodotto vogliamo sapere cosa c’è dentro, da cosa è composto, il Paese di provenienza. Ma per essere consumatori davvero consapevoli, ci sono tante altre informazioni utili che potremmo voler leggere. Con questa proposta di legge introduciamo etichette che contengono informazioni preziose in un’ottica di sostenibilità ambientale ed economia circolare delle risorse, obiettivi che da sempre il M5S persegue nelle sue politiche energetiche ed ambientali. La nuova etichettatura dei prodotti dovrà contenere informazioni sulle materie prime impiegate, sull’energia e le risorse idriche utilizzate e sulle caratteristiche finali per il riciclo e il riuso del prodotto che i consumatori si accingono a comprare. L’obiettivo è incentivare l’acquisto di prodotti che possano essere riciclati e riutilizzati e la cui produzione è sostenibile dal punto di vista ambientale.

 

Energie rinnovabili, la vittoria di Ursula Sladek dopo Chernobyl

Energie rinnovabili, la vittoria di Ursula Sladek dopo Chernobyl

Energie rinnovabili, la vittoria di Ursula Sladek dopo Chernobyl


Ursula Sladek è la direttrice di un’azienda locale (EWS) a Schönau, in Germania, che rifornisce la rete tedesca di energia elettrica, ricavata da fonti rinnovabili (energia idroelettrica, pannelli solari, aerogeneratori, cogeneratori). Nel 1986, dopo il disastro di Chernobyl, insieme al marito Michael Sladek, Ursula ha iniziato un’incredibile battaglia per dimostrare l’inutilità delle centrali nucleari in Germania. Negli anni ’90 l’incontro con Beppe Grillo che insieme a Michael ha girato l’interruttore di energia. Nel 2011, Ursula Sladek ha vinto il Goldman Environmental Prize. Questo è il suo contributo per Italia5Stelle:

di Ursula Sladek

Dopo la catastrofe nucleare di Chernobyl, nel 1986, mio marito e io abbiamo lanciato un’iniziativa dei genitori contro l’energia nucleare. Prima di Chernobyl, non avevamo niente a che fare con l’elettricità o con l’energia (se non da utenti), e non eravamo politicamente impegnati. Michael, mio marito, è un medico, io ero una casalinga e madre di 5 figli.

Poiché il gestore della rete locale aveva sempre ostacolato le nostre attività per il risparmio energetico e per la promozione dell’energia ecologica, abbiamo pensato di acquistare la rete elettrica di Schönau per essere in grado di determinarne le condizioni operative. Ci sono voluti sette anni, due referendum locali e una serratissima lotta per negoziare un prezzo d’acquisto adeguato.

La nostra iniziativa, lanciata dalla società civile , è stata la prima di questo genere in Germania, nel 1997, a rilevare la rete nonché la fornitura di elettricità nella comunità locale. La stampa ci ha affettuosamente definiti “I ribelli dell’elettricità di Schönau” che “avevano vinto una battaglia di Davide contro Golia”, e la vittoria della gente di Schönau sui lobbisti nucleari è stata salutata con molto entusiasmo in tutto il paese.

Quando il mercato dell’elettricità tedesco è stato deregolamentato, nel 1998, EWS non si è lasciata sfuggire l’opportunità di rifornire tutti i propri clienti di Schönau esclusivamente con l’elettricità generata da fonti rinnovabili e cogenerative. Di conseguenza, Schönau si è liberata completamente dall’energia fornita da impianti nucleari e fossili. EWS (che significa “azienda elettrica di Schönau”) ha inoltre lanciato vasti programmi per sovvenzionare l’installazione di impianti fotovoltaici per le energie rinnovabili e sistemi di cogenerazione. Per questo motivo, da allora, la proporzione di elettricità derivante da fonti verdi fornita a Schönau è aumentata.

Un anno dopo, nel 1999, il mercato tedesco liberalizzato dell’energia elettrica è stato aperto ai privati, e abbiamo iniziato a rifornire i clienti con energia elettrica verde su scala nazionale. Oggi riforniamo ca.165.000 clienti in tutta la Germania. Inoltre, riforniamo clienti con biogas, installiamo impianti fotovoltaici e centrali elettriche, costruiamo reti locali per il teleriscaldamento e promuoviamo campagne politiche in tutto il paese e in tutta l’Unione europea. Questa è EWS oggi.

Negli anni ’90, abbiamo sentito parlare di Beppe Grillo come di un comico e cabarettista che riempiva grandi teatri. In uno dei suoi show, aveva parlato di Schönau e della sua rivoluzione dell’elettricità. Questo è stato il nostro primo contatto con Beppe. Quando abbiamo rilevato la rete, nel 1997, abbiamo organizzato una grande festa, con centinaia di persone, e con Beppe. Insieme a Michael, Beppe ha girato l’interruttore dell’alimentazione di energia di Schönau: tutti erano entusiasti di vedere questi due uomini barbuti sul palco.

La Costituzione tedesca prevede che la fornitura di energia sia considerata parte dei servizi al pubblico, compito dei comuni. Ma l’autorità legislativa tedesca si oppone a questo articolo della nostra Costituzione e vara una legge che rende praticamente impossibile per i comuni il rilevamento della fornitura di energia. Di conseguenza, noi (EWS) intenteremo causa presso la Corte Costituzionale. È fondamentale che i comuni e i cittadini siano coinvolti nella fornitura di energia elettrica ed energie rinnovabili: senza il loro impegno non possiamo fermare il riscaldamento globale e le sue minacciose conseguenze.

Schönau è un buon esempio, per tante persone in tutto il mondo, di quello che i cittadini possono ottenere quando hanno un progetto e, di conseguenza, lavorano per attuarlo. Desideriamo raggiungere il 100% di copertura con energie rinnovabili, senza alcuna emissione di CO2 nella fornitura di energia, nella mobilità e nel riscaldamento entro il 2050. La transizione energetica sancita dal Trattato di Parigi, l’anno scorso, per rallentare il riscaldamento globale, richiede l’intervento dei popoli di tutto il mondo, e, naturalmente, anche di quello italiano. Le persone devono investire nelle energie rinnovabili, nel risparmio energetico e nell’efficienza energetica, devono cambiare le strutture e impegnarsi a livello politico. La transizione energetica dipende dalla cittadinanza attiva, che desidera preservare il mondo per le generazioni future. Sono certa che l’Italia è matura per un simile cambiamento e può farcela!

 

La maglietta di #IoDicoNo per sostenere il M5S

La maglietta di #IoDicoNo per sostenere il M5S

La maglietta di #IoDicoNo per sostenere il M5S


di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle non prende fondi pubblici, ha rinunciato a 42 milioni di euro di rimborsi elettorali, deputati e senatori si tagliano lo stipendio per finanziare il fondo del microcredito per le imprese. La nostra forza sono le migliaia e migliaia di cittadini che ci sostengono con le loro micro-donazioni che ci consentono anche di organizzare manifestazioni come Italia 5 Stelle.

Su http://bep.pe/iodicono potrete acquistare le magliette della campagna #iodicono, per sostenere il ‘no’ al referendum costituzionale e farlo sapere a tutti. Ovviamente i fondi raccolti dalle vendita di magliette andranno a sostenere le spese di Italia 5 Stelle

 

Il #Pontesullostretto del Menomato Morale

Il #Pontesullostretto del Menomato Morale

di Beppe Grillo

Il MoVimento 5 Stelle è riuscito, grazie a Virginia Raggi, a bloccare le irresponsabili Olimpiadi del 2024 a Roma, ma non siamo ancora riusciti a frenare gli appetiti malsani di chi vuole fare a tutti i costi grandi opere inutili con i soldi dei cittadini. Il Menomato Morale oggi ha detto che è pronto ad aprire i cordoni della borsa (di soldi pubblici dei cittadini) per far ripartire il progetto del Ponte sullo Stretto, un’opera costosissima, inutile e in piena zona sismica.
Un’opera che non vedrà mai la luce, già costata circa 600 milioni di euro ai contribuenti, per il quale Monti stanziò 300 milioni per il pagamento delle penali per la NON realizzazione del progetto. Secondo il piano economico, approvato dal consiglio d’amministrazione della Stretto di Messina Spa il costo dell’opera sarebbe di 8,5 miliardi di euro, mezzo Reddito di Cittadinanza con cui il M5S salverebbe 10 milioni di italiani dalla fame. Un ponte di 3.000 metri con profilo aerodinamico non è mai stato fatto prima d’ora. Non c’è la sicurezza che regga, in particolare in una zona altamente sismica (ricordate il terremoto di Messina?) e con correnti fortissime. Non gli basta il record di 80 miliardi di aumento del debito pubblico nei primi sei mesi di quest’anno, ne vuole creare altro senza portare alcun beneficio ai cittadini.
Qualche anno proprio Renzi dicevaContinuano a parlare dello Stretto di Messina, ma io dico che gli otto miliardi li dessero alle scuole per la realizzazione di nuovi edifici e per renderle piu’ moderne e sicure”.
La sua parola non vale nulla.
Il 4 dicembre si avvicina.

REFERENDUM COSTITUZIONALE, IL DIRITTO DI VOTO DEGLI ITALIANI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL’ ESTERO

REFERENDUM COSTITUZIONALE, IL DIRITTO DI VOTO DEGLI ITALIANI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL’ ESTERO

Per tutti gli italiani che si trovano temporaneamente all’estero , per motivi di studio, di lavoro o di cure mediche è possibile richiedere il diritto di voto per corrispondenza.

Per richiedere il diritto di voto per corrispondenza è necessario compilare il MODULO del Ministero dell’Interno che trovate allegato e SPEDIRLO IMMEDIATAMENTE al comune di residenza (all’Ufficio Elettorale) via posta, fax, posta elettronica anche non certificata o recapitata a mano. È necessario allegare anche la fotocopia di un documento valido di identità.

MODULO: https://goo.gl/S7008V

IL MODULO DEVE PERVENIRE ENTRO N.10 GIORNI DALL’INDIZIONE DEL REFERENDUM.
Poiché il referendum è stato indetto oggi (26 settembre 2016) i tempi sono veramente stretti, ovvero presumibilmente entro il 6 OTTOBRE il modulo deve essere presso il comune di residenza della persona temporaneamente all’estero.

Attiviamo il passaparola!

Calabria: la farsa degli accreditamenti, il film degli alleati del palazzo

Calabria: la farsa degli accreditamenti, il film degli alleati del palazzo

farsa-7

Un decreto commissariale, il numero 81 del 2016, ha modificato abusivamente la normativa regionale sugli accreditamenti. Con il collega deputato M5s Paolo Parentela ho scritto, nel merito, una lettera aperta al governatore della Calabria, Mario Oliverio, chiedendogli di impugnare il provvedimento. Gli avevamo già fornito, lo scorso 2 agosto, specifiche tecniche per l’impugnazione, che ancora non si vede.

di Dalila NESCI

Nella lettera di oggi abbiamo osservato che «è proprio il dipartimento regionale Tutela della salute ad aver proposto il decreto» in questione, che Oliverio sostiene di voler impugnare. La storia di questo decreto è fatta di ambiguità di palazzo, che abbiamo scoperto leggendo gli atti. La competenza in materia, va detto, è soltanto del Consiglio regionale, ancora una volta messo all’angolo  e beatamente muto, mentre i commissari Scura e Urbani credono di essere degli imperatori. Il decreto commissariale in questione riduce le tutele di qualità delle prestazioni e quelle contrattuali dei lavoratori, il che costituisce un gravissimo vulnus politico. Tranquilli, lo sanno molto bene Oliverio e il suo consulente per la sanità, Franco Pacenza, che giocano a fare gli gnorri. Infine abbiamo ricordato al governatore che il dirigente Bruno Zito, l’artefice della proroga contrattale allo strapagato revisore contabile Kpmg, che Oliverio ripete di non volere, è stato premiato con la recente nomina a capo del dipartimento Organizzazione e Personale. Insomma, contraddizioni a doppia palla.

Calabria, prioritaria la sicurezza delle scuole

Calabria, prioritaria la sicurezza delle scuole

Per la sicurezza delle scuole in Calabria ho interrogato il presidente del Consiglio. Ieri a Vibo Valentia e provincia c’è stata una scossa di terremoto di magnitudo 3.2. Sono state chiuse le scuole e sono state adottate altre precauzioni per edifici pubblici nel territorio.
Allora al premier Renzi ho chiesto «qual è lo stato di sicurezza e di adeguamento antisismico delle scuole e degli ospedali della provincia di Vibo Valentia e dell’intera regione Calabria secondo gli elementi disponibili» e «quali interventi intenda disporre per garantire la sicurezza nelle scuole e negli ospedali della predetta provincia e dell’intera regione».

di  Dalila NESCI

Sul tema della sicurezza delle scuole:

1) avevo già scritto a Renzi, nel dicembre 2015, chiedendo interventi per garantire il diritto allo studio nelle scuole della Provincia di Vibo Valentia, priva di risorse adeguate;
2) con apposita interpellanza, la n. 2-00807 del 16 gennaio 2015, avevo proposto, purtroppo inascoltata, un aumento dei trasferimenti centrali per l’espletamento delle funzioni spettanti alle province», tra cui la gestione delle scuole e la loro messa in sicurezza;
3) il 15 novembre 2013 partecipai, dopo aver promosso in prima persona l’iniziativa, a un tavolo tecnico sui problemi dell’edilizia scolastica a Tropea (Vv), coinvolgendo i genitori degli studenti. Lì vennero fuori alcuni strumenti utili per raggiungere l’obiettivo, ma poi il Comune di Tropea finì in declino e infine fu commissariato per infiltrazioni mafiose.

Nell’interrogazione di oggi ho rammentato a Renzi il programma di 3,7 miliardi di euro, annunciato nel marzo scorso dal presidente del Consiglio e con la collaborazione dell’architetto Renzo Piano, per la realizzazione di nuove scuole sicure.

Adesso aspettiamo fatti da Renzi, perché gli studenti italiani e le loro famiglie non possono stare tranquilli soltanto con le promesse.

Domani si vota sul Non Statuto e sul Regolamento del MoVimento 5 Stelle

Domani si vota sul Non Statuto e sul Regolamento del MoVimento 5 Stelle

Domani si vota sul Non Statuto e sul Regolamento del MoVimento 5 Stelle

Domani 27 settembre 2016 iniziano le votazioni per consentire a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle di decidere se e quali modifiche apportare al Non Statuto e al Regolamento del MoVimento 5 Stelle.
Le votazioni inizieranno tra 24 ore a partire dalla pubblicazione di questo post e si chiuderanno il 26 ottobre 2016 per permettere alla stragrande maggioranza degli iscritti del MoVimento 5 Stelle di partecipare alle decisione sulla modifica delle nostre regole comuni.
I quesiti della votazione sono tre. Ogni iscritto è chiamato a decidere se
– vuole modificare il Non Statuto con il nuovo testo aggiornato
– vuole modificare il Regolamento del MoVimento 5 Stelle con uno dei due testi proposti
– nel caso si modifichi il Regolamento, quale dei due testi proposti preferisce utilizzare

Perché si propone la modifica del Non Statuto

Si propone la modifica del Non Statuto per integrarlo con il Regolamento del MoVimento 5 Stelle, recependone le regole tra i principi fondamentali del MoVimento.

Versione originaleVersione modificata

Perché si propone la modifica del Regolamento del MoVimento 5 Stelle

Si propone la modifica del Regolamento per:
– consentire a tutti gli iscritti del MoVimento 5 Stelle di proporre in futuro modifiche al testo del Regolamento (secondo la procedura oggi prevista al link per formulare proposte di votazione su singoli punti programmatici del MoVimento)
– modificare le procedure delle espulsioni (indicando in modo più dettagliato i comportamenti sanzionabili; prevedendo sanzioni differenziate; attribuendo la decisione ad un organo terzo composto da portavoce; lasciando a Beppe Grillo, in qualità di garante del M5S, le sole facoltà di annullare le sanzioni e di sottoporre la decisione ad una votazione on line degli iscritti)

Versione originaleVersione modificata con espulsioniVersione modificata senza espulsioni

Regolamento con espulsioni

La prima proposta di modifica del Regolamento, nella quale viene mantenuta la possibilità di disporre le espulsioni, prevede comunque si possano applicare, in casi meno gravi, altre sanzioni (richiamo e sospensione sino a dodici mesi)

Versione con espulsioni

Regolamento senza espulsioni

La seconda proposta di modifica, nella quale non è più prevista la possibilità di espulsione, prevede come sanzioni disciplinari il richiamo, la sospensione sino a 24 mesi e, nei casi di perdita dei requisiti di iscrizione, la sospensione a tempo indeterminato

Versione senza espulsioni

Sarà possibile votare tutti i giorni, week end compresi, dalle 10 alle 21.
Il MoVimento 5 Stelle non è un partito e non intende diventarlo. Abbiamo poche e semplici regole che vanno rispettate da tutti i membri della comunità.

Ps: Possono votare tutti gli iscritti entro il 1 gennaio 2016 abilitati al voto con documento certificato.

 

– 1 a #Italia5Stelle

- 1 a #Italia5Stelle

– 1 a #Italia5Stelle

di MoVimento 5 Stelle

Italia 5 stelle al via. Domani mattina, a partire dalle 10, parte la terza edizione del raduno nazionale del MoVimento 5 Stelle. Saranno presenti i portavoce nazionali di Camera e Senato, gli europarlamentari, consiglieri regionali e comunali di tutta Italia.

Dalle 10 via alle agorà tematiche con portavoce e cittadini che si confronteranno su: Agricoltura: alla riscoperta delle risorse della terra; Beni culturali: come gestire il patrimonio comune; Le grandi opere che devastano il territorio; Diritto d’autore e digitalizzazione per un’Italia più competitiva; Immigrazione: verso un accoglienza più giusta; Il business dell’immigrazione; Il buon governo dei comuni M5S; Difesa: sovrani sul nostro territorio; Difesa degli animali: una legge contro ogni forma di violenza; No austerity: un bilancio democratico per il benessere dei cittadini; Come gli enti locali possono contrastare il gioco d’azzardo; Inquinamento, il ruolo delle regioni; Trasporti: sicurezza, grandi opere e concessioni autostradali; Turismo: tra riconversione produttiva e opportunità per il futuro; Malasanità e sprechi alimentari; La mafia in giacca e cravatta: gli strumenti per combatterla.

Le agorà si svolgeranno in due aree dedicate e nei gazebo Parlamento italiano e Parlamento europeo. Per chiunque sia interessato al prossimo referendum costituzionale, ci sarà un’area dedicata in cui svolgeranno altre agorà dedicate al tema e alla campagna #iodicono.

Dalle 18 gli interventi dal palco mentre si attende l’arrivo della carovana di moto partita da Siracusa che ha raccolto motociclisti in giro per la Sicilia in pieno stile costituzione coast to coast. La sera largo all’intrattenimento con il dj set di Gigi D’Agostino.

Domenica dalla 10 parliamo di: buon governo nei comuni M5S; Rc auto: per una tariffa piu’ equa; Spegniamo gli inceneritori; Difendiamo la sanità pubblica: la salute è un diritto; Sicurezza antiterrorismo: l’Italia e’ pronta?; Lavoro: tra crisi e innovazione; Olio, arance e… il nostro made in Italy da difendere; Depurazione acque e consumo di suolo: i danni dell’abusivismo edilizio; Energie rinnovabili, il futuro che vogliamo; Dalla brexit al referendum costituzionale un’Europa in bilico.

La giornata si aprirà, sempre alle 10, con uno spettacolo di docenti sul ‘no’ al referendum costituzionale che si terrà un una delle aree agorà mentre gli interventi dal palco cominceranno a partite dalle 14.

Per tutti i due giorni i portavoce attenderanno i cittadini nei relativi stand e, inoltre ci saranno aree dedicate a temi di interesse dei cittadini: ci sarà il gazebo anticorruzione, attraverso il quale i cittadini potranno apprendere come dare il proprio contributo per la lotta di questa piaga italica; Sos Equitalia, baluardo a difesa dei cittadini vessati dagli esattori di Stato; stand Microcredito, dove i cittadini potranno informarsi e accedere direttamente ai fondi ministeriali foraggiati dal taglio degli stipendi dei parlamentari del 5stelle; il rogetto Polmoni urbani; il ‘villaggio Rousseau’, dedicato al portale di democrazia diretta del M5S lasciato in eredità al MoVimento da Gianroberto Casaleggio.

Per i più piccoli c’è un’area bimbi con animatori e programma dedicato ai bambini, spazio dedicato ai diversamente abili, spazi ristoro con prodotti tipici. Tutte le informazioni su come raggoungere il Foro italico a Palermo, dove parcheggiare, dove alloggiare e come muoversi sono disponibili su http://www.movimento5stelle.it/italia5stelle/

 

Powered by WordPress | Designed by: diet | Thanks to lasik, online colleges and seo
Caricando...
Vai alla barra degli strumenti